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Piana
di Lucca, depurazione e crisi idrica: basta logiche di poltrona, la
politica torni ad occuparsi dei veri problemi del territorio
LUCCA/PORCARI,
5 agosto 2026 – I dati relativi alla gestione della depurazione nella
Piana di Lucca per l’anno 2025 offrono una fotografia impietosa delle
priorità della politica locale, troppo spesso distratta da nomine e
contenziosi nei Consigli di Amministrazione e distante dalle vere
emergenze ambientali.
A
partire dai numeri ufficiali del depuratore consortile di Porcari,
gestito da Acquapur Spa — a cui Acque Spa e Geal Spa hanno corrisposto
complessivamente 742.382 euro in base ai volumi depurati (al netto delle
acque parassite) — emergono criticità strutturali che meritano
un'analisi e una trasparenza immediate nei confronti dei cittadini.
I dati chiave della depurazione (Anno 2025)
*
Carico civile: Acque Spa ha conferito 2.079.649 metri cubi annui
(87,64%), mentre Geal Spa ha registrato 293.225 metri cubi annui
(12,36%).
*
Il paradosso territoriale: A fronte di comuni come Porcari, Altopascio e
Montecarlo con residenti inferiori o attorno ai 9.000 abitanti, i
volumi di liquami lucchesi gestiti da Geal rappresentano, dopo quelli di
Capannori, il carico più significativo. Un flusso notevole che proviene
"dall'estero", ovvero da un ambito territoriale differente, confermando
l'estrema interconnessione della Piana.
*
Il peso dell'industria: Il volume totale delle acque trattate
dall'impianto nel 2025 ha raggiunto i 6.773.853 metri cubi. Di questi, i
liquami civili rappresentano appena il 36,67%: il restante 63,33% è
costituito da reflui industriali, a testimonianza del fortissimo impatto
produttivo del distretto.
L'appello alle istituzioni
Di
fronte a questa mole di dati, i comitati e le associazioni denunciano
l'immobilismo degli amministratori pubblici. Continuare a litigare per
la spartizione dei posti di potere nelle società di gestione significa
voltare le spalle alla realtà.
I
cittadini hanno il diritto di sapere come viene gestita la risorsa
idrica e quali strategie si stanno mettendo in campo per fronteggiare la
scarsezza d'acqua e gli effetti devastanti della mutazione climatica.
La
priorità non può che essere la tutela del Bilancio Idrico complessivo
del territorio: mantenere integro l'equilibrio delle risorse idriche
superficiali e sotterranee in un momento storico così difficile è una
questione di sopravvivenza ambientale ed economica che non ammette
ulteriori ritardi o distrazioni politiche.
Firmato:
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