SMAC Summer School 2026: studenti, artisti, designer, architetti e ricercatori a Coreglia
SMAC Summer School 2026: studenti, artisti, designer, architetti e ricercatori a Coreglia da diversi Paesi del mondo
E’ in pieno svolgimento la SMAC Summer School 2026, la scuola
internazionale dedicata alla stampa 3D di grande formato che per due
settimane porta a Coreglia Antelminelli studenti, artisti, designer,
architetti e ricercatori provenienti da diversi Paesi
del mondo.
La Summer School nasce con l'obiettivo di esplorare le potenzialità
della manifattura additiva di grande formato come strumento per la
produzione contemporanea, la sostenibilità e la rigenerazione delle aree
interne e periferiche, mettendo in relazione tecnologia,
cultura, territorio e nuove forme di produzione.
Con questa seconda settimana di corso si apre la parte del programma
internazionale e multidisciplinare, che sposta l'attenzione verso il
rapporto tra progettazione digitale, intelligenza artificiale,
architettura e rigenerazione urbana.
Tra i protagonisti delle prossime giornate ci saranno Arturo del Razo
Montiel, architetto ed esperto di intelligenza artificiale;
SuperMATERIA, studio fondato da Lorenzo Banchini e Lorenzo Masini,
impegnato nella ricerca sul computational design; Federico Monica,
architetto e urbanista, che affronterà i temi della rigenerazione
urbana e dell'impatto sociale.
Il lavoro teorico sarà sempre affiancato da laboratori e attività
pratiche. Gli studenti continueranno a sviluppare i propri progetti
attraverso la progettazione digitale e la sperimentazione diretta della
stampa 3D di grande formato, lavorando su materiali
naturali e circolari.
L'obiettivo è arrivare alla giornata conclusiva con una serie di
prototipi, sperimentazioni e progetti capaci di raccontare concretamente
le possibilità della manifattura additiva applicata all'arte, al
design, all'architettura e alla rigenerazione dei territori.
La Summer School si concluderà venerdì 4 settembre con una giornata di
Open School, durante la quale gli studenti presenteranno al pubblico i
risultati del lavoro sviluppato nelle due settimane di formazione e
sperimentazione.
Nel corso della giornata sarà inoltre presentato in anteprima il nuovo
lavoro realizzato da Bartolomé Palazón Cascales, che ha scelto di
utilizzare le due settimane della SMAC anche come occasione di
formazione professionale e di sperimentazione diretta delle
tecnologie e dei materiali della scuola.
Come da tradizione, la SMAC è iniziata con una giornata inaugurale al
Museo della Figurina di gesso e dell'Emigrazione che ha visto la
partecipazione di Matilde Gambogi e la lezione di Marcello Lera, storico
dell'arte e figlio di Guglielmo Lera, fondatore del
museo.
La realizzazione della SMAC Summer School 2026 è possibile anche grazie
al prezioso contributo di Confindustria Toscana Nord, CNA Lucca e
Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che continuano a credere nel
progetto come laboratorio di ricerca e sperimentazione
su tematiche di rilevanza globale, con l'obiettivo di generare ricadute
concrete sul territorio.
“Grazie al loro sostegno – spiega Giovacchini - quest'anno la SMAC ha
potuto offrire la partecipazione gratuita alle due settimane di
formazione intensiva a quattro giovani artisti provenienti
dall'Accademia di Belle Arti di Carrara, dando loro la possibilità
di confrontarsi direttamente con la stampa 3D di grande formato e di
sperimentare l'utilizzo di materiali naturali e circolari come possibili
nuovi medium della ricerca artistica”.
“La SMAC nasce dalla convinzione che l'innovazione non debba
necessariamente concentrarsi nei grandi centri urbani - conclude
Giovacchini - Portare artisti, designer, architetti e ricercatori
internazionali a Coreglia significa dimostrare che anche un piccolo
territorio può diventare un luogo di sperimentazione, confronto e
produzione di conoscenza. Ma significa soprattutto cercare di
trasformare questa conoscenza in occasioni concrete per il territorio,
per le imprese e per i giovani professionisti”.
Fra gli appuntamenti della prima settimana, da ricordare l'archeologa
Valentina Pardini, che ha illustrato agli studenti le possibilità
offerte dalla fotogrammetria e dalla stampa 3D per la documentazione,
conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale;
Edoardo Malagigi, artista e designer, che ha affrontato il rapporto tra
produzione artistica, stampa 3D e sostenibilità, mostrando agli
studenti come la manifattura additiva possa diventare anche uno
strumento per comunicare e sviluppare una maggiore consapevolezza
sui temi della cura del pianeta; Bartolomé Palazón Cascales, scultore,
ricercatore e professore universitario, che ha presentato la propria
ricerca dedicata alla riproduzione digitale e alla stampa 3D delle
incisioni rupestri della regione di Murcia, mostrando
agli studenti come la tecnologia possa diventare uno strumento di
studio, riproduzione e reinterpretazione del patrimonio archeologico.
Si è proseguito poi con Ilaria Minardi, esperta di sostenibilità,
strategie ESG e transizione ecologica, che ha affrontato i temi della
certificazione delle emissioni, della valutazione dell'impatto
ambientale e della circolarità.
Il percorso è poi andato avanti con Giulio Buscaroli, socio e designer
di WASP, azienda italiana produttrice di stampanti 3D, e con l'ospite
speciale dell'edizione 2026, Olga Beatrice Carcassi, ricercatrice
presso il Natural Materials Lab della Columbia
University GSAPP di New York. La sua ricerca è dedicata in particolare
alle tecnologie rigenerative e a basse emissioni e alla stampa 3D di
materiali naturali, compresi i compositi a base di micelio.
«La presenza di Olga Beatrice Carcassi ci ha onorato e ci ha reso ancora
più consapevoli di come le tematiche affrontate dalla SMAC, pur
partendo da un piccolo paese come Coreglia, possano suscitare interesse a
livello internazionale e professionale”, ha commentato
Stefano Giovacchini, presidente di SMAC, che insieme a Cristiano
Cavani e Marco Paganucci di R3direct ha seguito i laboratori pomeridiani
di progettazione e stampa 3D sviluppati durante tutta la settimana.
La settimana scorsa si è quindi conclusa alla CTC di Barogli Sergio ad
Altopascio, dove gli studenti hanno partecipato a un workshop dedicato
alla WASP Crane, stampante 3D di grande formato per la scala
architettonica.