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DIVIETO DI MANIFESTAZIONE A SOSTEGNO DEL POPOLO PALESTINESE ENNESIMO ATTO REPRESSIVO DELLA QUESTURA DI LUCCA
Popolare Trebesto e Potere al Popolo denunciano la scelta del questore e rilanciano la manifestazione di giovedì 8 ottobre alle 18.30 in piazza San Michele
La questura di Lucca, dopo aver inizialmente avallato la manifestazione del 7 ottobre a sostegno del popolo palestinese regolarmente comunicata venerdì e diffusa sui social e a mezzo stampa i giorni scorsi, con una Pec notificata a meno di 24 ore dall’orario programmato, ha deciso di vietare il presidio, sulla scia dei divieti arrivati nella giornata di ieri nelle città di Lecco e Bergamo.
Una scelta evidentemente indirizzata dal Viminale ma che costituisce un nuovo episodio di una serie che vede la questura di Lucca nuovamente protagonista dopo le identificazioni, le denunce e le multe fioccate nell'ultimo anno e il divieto di transito in via Fillungo il 25 aprile e lo scorso venerdì al corteo studentesco.
Tra le motivazioni del questore viene contestata la data del 7 ottobre, “giorno che
coincide con il terzo anniversario dell’attacco indiscriminato a numerosi cittadini dello Stato
di Israele da parte di frange filopalestinesi riconducibili al movimento Hamas”. Peccato che nelle rivendicazioni della manifestazione e della mobilitazione internazionale di questi giorni non si faccia riferimento ad Hamas e si richieda la fine del genocidio in corso da ormai tre anni che ha visto lo stato sionista di Israele continuare impunito il massacro della popolazione palestinese, tra cui decine di migliaia di bambini, e le sistematiche aggressioni in Cisgiordania e in Libano.
Ancora, si parla dell’“attuale contesto politico internazionale, che potrebbe, in occasione dello svolgimento del presidio, provocare reazioni di elevata criticità per l’ordine e la sicurezza pubblica”: come se il problema principale fossero le legittime proteste dell’ultimo anno, peraltro già sistematicamente represse, in solidarietà con un popolo vittima di genocidio, e non le complicità e le collaborazioni che proseguono da parte dei governi occidentali con uno Stato il cui primo ministro è stato dichiarato colpevole di crimini contro l’umanità e crimini di guerra dalla Corte Penale Internazionale, che ha emesso anche un mandato di arresto ad oggi ancora in attesa di esecuzione.
Infine, si afferma che “la manifestazione potrebbe altresì alimentare una spinta ideologica celebrativa della strage consumata in danno di cittadini dello Stato di Israele, generando tensioni tra appartenenti alle diverse ideologie, con effetti negativi sulla tenuta dell’ordine pubblico”, ancora una volta millantando presunti collegamenti con Hamas di una mobilitazione che legittimamente denuncia ormai da un anno il terrorismo di Stato perpetrato da Israele e le sue oltre 75mila vittime palestinesi.
“Abbiamo quindi deciso di manifestare comunque GIOVEDÌ 8 OTTOBRE ALLA STESSA ORA (18.30) E NELLO STESSO POSTO (PIAZZA SAN MICHELE)” - concludono gli organizzatori della Popolare Trebesto e di Potere al Popolo - “e chiediamo a tutte le persone e realtà solidali di scendere con noi in piazza per sostenere la mobilitazione in solidarietà col popolo palestinese che questi giorni attraverserà tante città italiane e del mondo, ma anche per rispondere insieme a questo ennesimo tentativo di repressione.”
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