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  • 15/10/2026 16:14

Scuola, Giannini (FdI): «La Cgil contro l’Esercito?

Scuola, Giannini (FdI): «La Cgil contro l’Esercito? 
Inaccettabile negare ai giovani la libertà di scegliere il proprio futuro».

Il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Lucca: «Servire lo Stato è un onore. È scandaloso che, in nome di un’ideologia, si vogliano negare ai ragazzi opportunità di formazione e realizzazione professionale».


«Leggo con profonda indignazione la presa di posizione della Flc-Cgil dell’Emilia-Romagna, che chiede di interrompere le iniziative di orientamento dell’Esercito nelle scuole e invita gli istituti a disobbedire. Trovo sconcertante che si arrivi a ostacolare un’opportunità di conoscenza e formazione soltanto perché non corrisponde alla propria visione ideologica. Da quando presentare ai giovani una carriera al servizio dello Stato è diventato qualcosa da combattere?».
Lo dichiara Michele Giannini, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Lucca.

«Servire lo Stato è un onore, e lo dico da cittadino ma anche da sindaco. Indossare un’uniforme significa assumersi responsabilità, mettere le proprie capacità al servizio della collettività e acquisire preparazione, disciplina e competenze professionali. L’Esercito offre percorsi qualificati e concrete prospettive di carriera, che ragazze e ragazzi hanno tutto il diritto di conoscere e valutare liberamente.Trovo inaccettabile che, pur di difendere determinate posizioni ideologiche, si finisca per limitare le possibilità di scelta dei giovani. La scuola deve fornire strumenti per decidere consapevolmente, non chiudere le porte a determinate professioni per pregiudizio. Conoscere le opportunità dell’Esercito non significa essere preparati alla guerra, ma poter valutare un percorso di vita e di lavoro. C’è poi un aspetto che chi contesta queste iniziative sembra dimenticare: da questi percorsi possono nascere donne e uomini che entreranno nelle Forze Armate e nelle Forze dell’Ordine, professionisti che ogni giorno ci difendono e ci proteggono, spesso rischiando la propria vita per salvaguardare quella degli altri. Parliamo di persone che servono il Paese con dedizione, competenza e senso del dovere. Impedire ai giovani di conoscere queste opportunità significa privarli della possibilità di valutare una strada importante di realizzazione personale e professionale.Mi lascia incredulo – conclude Giannini – che un’organizzazione sindacale, che dovrebbe tutelare i diritti e le opportunità delle persone, arrivi a chiedere di ostacolare la presenza di un’istituzione dello Stato nelle scuole. L’Esercito serve l’Italia e rappresenta lo Stato: i nostri militari meritano rispetto, non pregiudizi ideologici. Non si difendono i diritti negando quelli degli altri e non si educano i giovani alla libertà impedendo loro di scegliere il proprio futuro».

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