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  • 09/06/2022 23:53

Il punto sul voto.

Innanzitutto è bene chiarire che reputo un atto irrispettoso verso la città ed i propri concittadini il non andare a votare. Indipendentemente da chi poi uno voterà: se vota per Raspini conferma la propria fiducia al PD, a Tambellini ed a Raspini stesso; per chiunque altro voti manda un segnale forte e chiaro a questa amministrazione che quel che ha fatto in dieci anni non è piaciuto. Comunque andare a votare è un dovere. Basta con l'astenzionismo, con il ipocritamente chiamarsi fuori dal prendere decisioni per poi poter dire "ah, io non l'ho votato". Mi levo subito il dente dei referendum: vanno votati e, secondo me, meritano tutti un "SI" salutare per questa giustizia che ha bisogno urgente di essere riassettata. Punto. Venendo alle cose di casa nostra ultimamente non ho più preso posizioni nette come avevo fatto all'inizio perché mi è sembrato che non fosse corretto farlo verso tutte le forze politiche ed i suoi attori ed ho quindi cercato di dare a tutti (con esclusione di qualche giorno che non ho pubblicato niente di nessun partito per mancanza di tempo) o stesso spazio senza ignorare nessuno. Ed è stata una gran faticata. Domenica si vota. Io, e lo sanno anche i sassi, sono un "Liberale" classico, una razza in via di estinzione che non trova riscontri nei partiti odierni e quindi cerco posizioni il più vicine possibile alle mie. Oggi queste posizioni le trovo

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