“Paesaggio Appennino. Passato e Presente”
Il Parco Nazionale Appe ...

L'avaro è semplicemente uno che ha dei soldi e che non sa come guadagnarne altri, per cui cerca di tenersi stretti quelli che ha. Oppure è qualcuno che riesce anche a guadagnare, ma che da giovane ha fatto la fame e per questo resta parsimonioso come è sempre stato avendo dovuto capire a sue spese il valore dei soldi. L'avaro non si gode il piacere di spendere perché, per lui, spendere è un'azione che gli provoca ansia e preoccupazione; quindi per lui spendere è un dispiacere e conservarsi i soldi è un piacere. Per cui lasciate in pace gli avari a vivere nel modo in cui si sentono di vivere.
Un avaro
"Quando il denaro diventa il fine ultimo, tutti i beni che non sono di natura economica come l’intelligenza, la cultura, l’arte, la forza, la bellezza, l’amore, per l’avaro cessano di essere valori in sé, perché lo diventano limitatamente alla loro convertibilità in denaro"
Giusto, ma parlando di Lucca, mi preoccupano molto di più gli avidi degli avari. Gli avari a volte (nel migliore dei casi) si contentano di trattenere, gli avidi accumulano, e non si contentano mai.
E qua è così, sempre di più, mai contenti. Ogni anno, il record.
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