Borgo a Mozzano, la Green4 distrutta dalle fiamme
Un incendio di proporzio ...

Mentre si contano i danni, all’indomani di fenomeni meteorologici che si sono susseguiti e che hanno colpito molti comuni Toscani, fra cui alcuni alluvionati con al momento otto vittime, così come ne sono stati coinvolti tutti i comuni della costa Apuana, c’è chi come un avvoltoio si è scagliata su questi disastri per raccogliere consenso politico e denigrare chi ha cercato nel miglior modo possibile di aiutare i cittadini a non rimanere senza energia elettrica, senza rete telefonica, e senza interruzioni delle strade di collegamento. È il caso della minoranza in consiglio comunale di Stazzema Bene Comune. Questa volta ci saremmo aspettati altro nei confronti della macchina amministrativa e della maggioranza, un supporto anche concreto e solidarietà, invece è desolante registrare un atteggiamento che va respinto.
Perché fare polemica spicciola, e cercare un capro espiatorio, in situazioni di emergenza così gravi e complesse, è riprovevole. In Versilia si contano milioni di euro di danni. Ci sono stabilimenti balneari a Viareggio e a Camaiore che sono stati allagati (in questo caso chi sarebbe il capro espiatorio per la minoranza di Stazzema Bene Comune?). Camaiore conta un milione di euro di danni fra i bagni a Lido di Camaiore, smottamenti e frane. A Seravezza si parla di centinaia di migliaia di euro ancora per frane, alberi caduti, tetti rovinati, sentieri da ripulire (e di chi è la colpa per la minoranza di Stazzema?). A Pietrasanta si sono verificate cadute di alberi, e in particolare il primo cittadino ha sottolineato pochi giorni fa durante la conferenza fra i sindaci che il problema più grave per loro insiste sulla via Albetreta a Strettoia, una enorme frana (e chi è qui il capro espiatorio per la minoranza di Stazzema?). Viareggio inoltre deve fare i conti con i danni non solo agli stabilimenti balneari, ma anche dei negozi della Passeggiata (e chi è qui il colpevole politico per i consiglieri di minoranza?). Forse non è un caso se tutti i primi cittadini chiedono con fermezza che la Versilia venga inserita nello stato di emergenza nazionale? No, perché di evento eccezionale e calamitoso si è trattato. E Stazzema in tutto questo contesto ha subìto sì i suoi danni e disagi, e certamente siamo consapevoli che il bosco (per la maggior parte privato) è per la nostra viabilità e sicurezza quotidiana un problema. E sappiamo che sarà un tema su cui dobbiamo lavorare, e in parte abbiamo già provato a farlo, cercando di far tagliare ai privati cittadini le piante lungo le viabilità comunali con ordinanze ad hoc, ma è una situazione di non semplice soluzione anche dal punto di vista normativo. Quindi in un contesto del genere essere attaccati, per giunta con scarse argomentazioni, è vergognoso, inaccettabile, e intellettualmente disonesto. Il pericolo in quei giorni incombeva dappertutto, e degli uomini, silenziosi, con molta abnegazione al buio, sotto una pioggia sferzante e vento, si adoperavano per il bene comune, rischiando a volte la vita per non far sentire soli, abbandonati a sé stessi i cittadini. In quell’inferno, a modo loro, in prima linea, vi erano Sindaci, Consiglieri Comunali dell’intera Versilia, con i loro cellulari accesi 24 ore su 24, a disposizione di chi aveva bisogno, con grande senso di disponibilità e responsabilità.
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