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Eutanasia: Giurlani (Popolo della Famiglia di Lucca), Cappato va arrestato - “La reiterazione di un grave reato prevede la custodia cautelare”
Il Popolo della Famiglia di Lucca, tramite la coordinatrice provinciale Ilaria Giurlani, rilancia le parole del leader del movimento, Mario Adinolfi, che nel presentare alla stampa l’Assemblea Nazionale del PdF che si terrà a Pomezia (Roma) il 2 e 3 dicembre prossimi, ha commentato le ultime autodenunce di Marco Cappato dopo gli accompagnamenti in Svizzera di diversi malati sostenuti nelle procedure di suicidio.
Dice il Presidente Nazionale del PdF: “Dal palco di Pomezia chiederò formalmente di arrestare Marco Cappato che si autodenuncia sfruttando ogni cadavere di un sofferente che la sua associazione porta in Svizzera a suicidarsi, violando platealmente l’articolo 580 del codice penale e anche i paletti fissati dalla Corte Costituzionale nella triste ‘sentenza dj Fabo’. Cappato irride leggi, sentenze e istituzioni, usa le caserme dei carabinieri per fare comizi e anche uno studente al primo anno di giurisprudenza sa che tra le ragioni che impongono la custodia cautelare c’è il rischio di reiterazione del reato.
Qui il reato viene ormai reiterato due volte al mese, un reato per cui la pena edittale arriva a 12 anni di carcere, ma non c’è un magistrato che abbia il coraggio di far valere le leggi dello Stato? Così Cappato proclama la fine dello Stato di diritto e di quel che resta della democrazia italiana. Sa, come Mussolini, che le sue norme per la soppressione dei sofferenti non passeranno mai democraticamente, in Parlamento. Si è appena confrontato con le urne e ha fatto perdere voti a chi l’ha sostenuto.
Allora sceglie la via eversiva. Si può fare? Ditemelo e domani andrò a rapinare una banca sostenendo che per me è una forma di redistribuzione della ricchezza, confermando nell’autodenuncia che intendo a stretto giro rapinarne altre. In virtù del precedente Cappato, nessuno potrà arrestarmi.
O esistono due pesi e due misure? E se esistono, perché? Anche di questo si occuperà l’Assemblea Nazionale del Popolo della Famiglia, l’unico luogo politico dove queste domande vengono esplicitamente poste.
Da Lucca andranno a Pomezia anche Ilaria Giurlani e il professor Mario Motta per programmare un'azione concreta sul territorio, in vista delle amministrative del 2024 che chiameranno alle urne gli abitanti di diversi comuni della nostra provincia (tra cui Capannori, Barga, Borgo a Mozzano, Castelnuovo Garfagnana, Gallicano, Minucciano, Montecarlo, Pescaglia, Stazzema, Villa Basilica e Villa Collemandina).
Penso sia lecito, a questo punto, augurarsi che Mario Adinolfi, Ilaria Giurlani e Mario Motta vengano quanto prima colpiti, rispettivamente, da un sarcoma con annessa nevralgia del trigemino, da un cancro alle ossa e da un tumore al cervello.
E, ovviamente, che ai loro parenti più cari non vada meglio.
Purtroppo con questa mentalità in Italia non verrà mai gestito il fine vita. E' uno scandalo rifiutare il diritto alla dignità e il diritto a non patire (inutilmente). Accettiamo un vuoto normativo in cui mettiamo anche in forte difficoltà gli operatori sanitari che non sanno come comportarsi in situazioni border line.
anonimo - 01/12/2023 08:38
Evidentemente Cappato non rapina banche, ma fa azioni di disobbedienza civile accompagnando in Svizzera chi vuole andarci.
Anonimo - 01/12/2023 00:14Un’operazione della Gu ...
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