Una memoria sempre attuale
Una memoria sempre attuale ...

Ozzeri è un toponimo derivante da Auser e l'Auser era il fiume. Per cui l'Ozzeri corrisponde all'antico alveo principale del fiume. Serchio deriva da Auserculus, ovvero da piccolo Auser, per cui l'attuale Serchio corrisponde ad un ramo minore dell'Auser, un ramo che venne probabilmente scavato dall'uomo. Il Serchio scorre ad una quota assai più alta dell'Ozzeri, dal che si capisce che il vero canale artificiale è il Serchio, mentre l'Ozzeri, pur regolarizzato, ricalca in gran parte l'antico alveo dell'Auser.
anonimo - 20/07/2025 01:47
Ricordi che gran parte di quello che vede è Comune di Capannori, considerato uno dei comuni rurali più grandi d'Italia per estensione territoriale.
Ed in antico il 'contado' era tutto così. Dalle mie parti, fino ad una sessantina d'anni fa si potevano ancora osservare le centuriazioni romane, sparite, facendo sparire l'antica capillare sistemazione idraulica, per ceca avidità che si è ritorta contro.
Probabilmente la parte sud della Piana si è salvata dall'edilizia selvaggia, poiché essendo antica zona paludosa, dal punto di vista edilizio presenta assai costosi problemini di natura geotecnica, sia per edifici che per la viabilità.
Molti anni fa mi sono occupato di un edificio scolastico costruito (senza senno) negli anni '70 in zona paludosa retrodunale, in altra provincia, con problemi di subsidenza e cedimenti differenziali che continuano adesso, difficilmente risolvibili, specie nel 'pubblico', infatti mai risolti.
Servon' troppi dindi che i Comuni non hanno!
Scelta infausta scelta!
Probabile che lì la salvezza sia perché abbia prevalso la paura, la certezza, di rimetterci una barca di soldi.
L'Ozzeri, come il Serchio attuale nella Piana, è il risultato di lavoro millenario di 'sistemazione' di alvei abbastanza 'mobili' non regimati esistenti.
L'Ozzeri è il prodotto della regolarizzazione di un vecchio ramo del fiume Serchio. A Pontetetto, luogo famoso per l'omonima battaglia del 18 novembre 1313, dove il ponte, 'tetto' appunto, poiché era struttura 'murata' difensiva, sul ramo sud del Serchio, ramo esistente dall'apertura inizialmente naturale, poi nel tempo scavato in profondità manualmente, dello sfogo di Ripafratta - Filettole, soggetto tuttora ma già dall'antico a subsidenza. Lo stesso Pontetetto che adesso, da allora, sembra di ricordare ha un paio di arcate interrate.
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