'marcia della giornata mondiale della salute mentale
La partecipazione è stata ...

La mail di dicembre con la quale la Fondazione Festival Pucciniano ha annunciato a tutte le parti
sindacali che, a partire dall’anno 2026, valuterà la possibilità di esternalizzare i servizi
dell’Orchestra, del Coro e dei Tecnici specializzati ci preoccupa moltissimo, per quelli che
potrebbero essere i risvolti sul lato occupazionale e le condizioni contrattuali e di lavoro
applicate.
La comunicazione arrivata, peraltro, è stata semplicemente notificata senza esprimere la
necessità di convocare urgentemente le parti sindacali per illustrare il “progetto” e avviare un
confronto, spiegare come lo si possa pensare realizzabile, viste i numerosi paletti posti dalla
normativa sugli appalti, tanti e tali che la programmazione, l’organizzazione del lavoro, la
gestione stessa della forza lavoro, in particolare per l’area tecnica coinvolta, sono aspetti
necessariamente gestiti dall’interno della Fondazione.
Solo dopo le prime prese di posizione da parte di tutte le organizzazioni presenti, si è aperto alla
possibilità di vedersi poi, a febbraio, in una data ancora da individuare. Evidentemente, si pensa
che l’argomento non abbia una sua urgenza e priorità che, invece, dovrebbe interessare tutti. La
riteniamo insufficiente come disponibilità.
Ovviamente, non siamo d’accordo con questo modo di fare e abbiamo una posizione critica, in
quanto sindacato, sulle esternalizzazioni, perché rischiano di mettere in discussione i livelli
occupazionali, le condizioni normative di tutela e salvaguardia dei lavoratori, soprattutto sul
versante della salute e della sicurezza, e le condizioni economiche delle retribuzioni.
Servirebbe coinvolgere e spiegare, favorendo chiarezza e trasparenza. Non ci sembra questa la
strada scelta.
Sicuramente non rimarremo fermi ad aspettare e informeremo primariamente le Istituzioni, che
destinano risorse pubbliche alla Fondazione, chiedendo un loro intervento, per agevolare un
percorso di confronto e sgombrare il campo da qualsiasi possibile conseguenza negativa.
p. la SLC CGIL LUCCA
Simone Tesi
Se si volesse fare un'operazione artistica seria su Puccini, il Festival di Torre del Lago andrebbe chiuso e si dovrebbe fare un'unica fondazione lirica pucciniana con dentro i comuni di Lucca e Viareggio, più tutti gli altri soggetti istituzionali e le fondazioni di origine bancaria. Nella situazione attuale, tutti debbono fare le nozze con i fichi secchi, per cui dovranno sempre più tirar la cinghia!!
Anonimo - 04/01/2026 23:13La partecipazione è stata ...
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