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  • 08/01/2026 15:05

Lucca : un palco, una bacchetta e il tentativo di riportare la musica al centro

C’era chi aveva liquidato l’idea come una provocazione buona solo a far discutere. Invece la proposta di far salire sullo stesso palco l’orchestra veneziana e la sua nuova direttrice ha cominciato a prendere una forma concreta. A spingerla è stato Giorgio Angelo Lazzarini, amministratore del Teatro del Giglio, che ha immaginato un concerto capace di abbassare i toni e rimettere al centro ciò che conta davvero: la musica. Il primo segnale positivo è arrivato da Venezia. Il sovrintendente della Fenice, Nicola Colabianchi, ha accolto l’idea con entusiasmo, dichiarandosi disponibile a farsi tramite con l’orchestra. Un’apertura che, in un clima finora segnato da tensioni e prese di posizione rigide, non era affatto scontata. Al centro della vicenda resta la figura di Beatrice Venezi, recentemente nominata alla guida musicale della fondazione veneziana. La sua nomina ha diviso, suscitando proteste plateali e simboliche, finite persino sotto i riflettori televisivi. Per Lazzarini, però, la questione sta prendendo una piega poco elegante: la critica è legittima, dice, ma quando diventa gesto pubblico contro una persona rischia di perdere di vista il rispetto e la dignità professionale. Non sarebbe nemmeno una scommessa al buio. Il Giglio ha già ospitato grandi orchestre internazionali e, qualche anno fa, aveva accolto Venezi sul podio con risultati unanimemente apprezzati. Un precedente che rende difficile capire perché oggi il dialogo sembri così complicato. Ora la domanda resta sospesa, come una pausa prima dell’attacco finale: l’orchestra accetterà l’invito? Lazzarini non nasconde che un eventuale rifiuto lo considererebbe un segnale negativo, non tanto per Lucca quanto per il clima culturale del Paese. Se servirà, è pronto a sedersi di persona a Venezia, parlare, discutere, trovare un punto d’incontro. Senza proclami, senza spilline, possibilmente senza rumore inutile. Con un’idea semplice e un po’ controcorrente: lasciare che sia la musica a fare il suo lavoro.... P. T.

I commenti

Dopo il vergognoso cambio di nome, imposto ad uno dei teatri lirici più antichi d'Italia e del mondo, il tutto contro il parere della Commissione Toponomastica, ecco un'altra follia! Basta!!!! Confido nella saggezza degli orchestrali della Fenice, i quali non verranno in un teatrino che ha già subito le cose peggiori, per lavorare con una direttrice che non stimano. Dopo il volatile e le sue kermesse di fine anno, dopo il cambio del nome, ci mancava solo questa proposta indecente. Piuttosto. Signor Sindaco, nomini la Venezi direttore artistico e Musicale del Giglio (solo Giglio!!!!) e così vedremo il suo spessore culturale in un teatro che ha bisogno di qualcosa di nuovo ed originale.

anonimo - 09/01/2026 01:53

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