• 2 commenti
  • 10/01/2026 18:10

A Lucca, un pronto soccorso che prova a rimettere al centro le persone

A Lucca il pronto soccorso dell’ospedale San Luca sta cambiando volto, partendo da un dettaglio che in realtà dettaglio non è: lo spazio. Chiunque ci sia passato sa che uno dei momenti più difficili non è solo la visita o l’esame, ma l’attesa interminabile, spesso in corridoio, su una barella, con la sensazione di essere fermi in un limbo. Proprio per questo è stata realizzata una nuova area accanto al pronto soccorso, pensata per accogliere i pazienti che hanno già superato la fase acuta ma devono attendere referti, consulenze o le dimissioni. Un luogo dedicato, più ordinato e più tranquillo, che evita di lasciare le persone ammassate negli spazi di passaggio. Non si tratta di un pronto soccorso più grande nel senso classico, ma di un pronto soccorso più funzionale. L’idea è alleggerire la pressione interna, migliorare i percorsi e rendere il lavoro degli operatori meno caotico, soprattutto nei momenti di maggiore afflusso. Meno barelle nei corridoi significa anche più sicurezza e più attenzione per tutti. La struttura è stata realizzata con soluzioni rapide e già collaudate, le stesse che hanno permesso di rispondere alle emergenze degli ultimi anni. Un investimento pubblico che non promette miracoli, ma punta a migliorare la qualità quotidiana dell’assistenza. A Lucca questo intervento racconta una scelta precisa: non limitarsi a tamponare l’emergenza, ma provare a rendere il pronto soccorso un luogo un po’ più umano. Perché quando si sta male, anche il modo in cui si aspetta può fare la differenza.

I commenti

Al centro .... del corridoio.

Anonimo - 11/01/2026 12:40

La fotografia sembra rappresentare l'area medica dell'astronave Enterprise. In attesa del manifestarsi del Dottor Mc Coy, della Dottoressa Crusher, del Dottor Bashir, ma soprattutto dell'inarrivabile medico olografico, che risolverebbe i problemi di personale dell'ASL pisana, mi permetto di dire una cosa. Con la piccola struttura che stanno facendo miglioreranno la situazione, ma non la risolveranno perché gli spazi sono così insufficienti da richiedere ben altri interventi. Magari, se funzionasse la guardia medica, le cose andrebbero molto meglio. Speriamo che presto un Dottor Zimmerman olografico possa permettere di riaprire la guardia medica notturna. In una città di 100.000 persone, che è anche capoluogo di provincia, non avere la guardia medica notturna è una cosa veramente grave.

anonimo - 11/01/2026 01:22

Gli altri post della sezione

Io sto con il pensionato

Il povero fotografo che va ...

UNITE FOR GOOD

UNITE FOR GOOD, uniti per ...

Rottamazione-quinquies

Rottamazione-quinquies Co ...

Che schifo

Questa storia che sta vene ...