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  • 01/02/2026 10:08

Torino, aggressione a un agente durante il corteo per Askatasuna

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani esprime profonda preoccupazione per i gravi episodi di violenza verificatisi a Torino nel corso del corteo per il centro sociale Askatasuna, culminati nell’aggressione ai danni di un agente di polizia rimasto a terra e colpito ripetutamente da un gruppo di manifestanti a volto coperto.

Tali eventi non possono essere ricondotti esclusivamente alla dimensione dell’ordine pubblico, ma pongono interrogativi rilevanti sul piano etico, civile e democratico. L’aggressione a una persona inerme costituisce una grave violazione del principio di tutela della dignità umana e dell’integrità fisica, cardini imprescindibili dell’ordinamento giuridico e della cultura dei diritti umani.

Il CNDDU ribadisce con fermezza che nessuna rivendicazione politica, sociale o culturale può giustificare il ricorso alla violenza organizzata né la sospensione del riconoscimento dell’umanità dell’altro. I diritti umani sono universali e indivisibili e trovano applicazione nei confronti di ogni individuo, indipendentemente dal ruolo istituzionale ricoperto o dalla funzione esercitata.

L’uso della violenza nei contesti di manifestazione pubblica rappresenta una negazione dei principi di proporzionalità, responsabilità e legalità che fondano la convivenza democratica. Quando il conflitto degenera in aggressione fisica, viene meno la possibilità stessa di un confronto civile e si alimenta una dinamica di progressiva disgregazione del tessuto sociale.

Nel manifestare solidarietà e auguri di pronta guarigione all’agente ferito, il Coordinamento ribadisce il ruolo centrale delle istituzioni educative nella costruzione di una cittadinanza consapevole e responsabile. La scuola e l’università sono chiamate non solo a trasmettere il quadro normativo dei diritti umani, ma a formare alla loro comprensione sostanziale, fondata sul rispetto della persona, sul principio di proporzionalità e sul rifiuto di ogni forma di violenza come strumento di espressione politica o sociale.

I diritti civili perdono la loro funzione fondativa nel momento in cui vengono subordinati a logiche identitarie, ideologiche o di contrapposizione. La tolleranza della violenza contro chiunque, indipendentemente dal ruolo o dalla funzione esercitata, rappresenta una grave lesione dei valori costituzionali e democratici. La loro tutela richiede, oggi più che mai, un impegno rigoroso, coerente e condiviso, capace di riaffermare il primato della dignità umana quale presupposto imprescindibile della convivenza civile.

prof. Romano Pesavento

presidente CNDDU

I commenti

Che spettacolo deprimente! Da una parte i destrorsi che rinfacciano la Salis a Bianucci, dall'altra i sinistrorsi che sognano i complotti e pensano che le martellate le diano i fascisti travestiti! Diciamo intanto che, in Italia, sia l'estrema destra che l'estrema sinistra hanno una solida tradizione di violenza di piazza e perfino di terrorismo. Quindi nulla di nuovo. Vi ricordate il "ragazzo" Carlo Giuliani che spaccava sul muso dei Carabinieri un lunotto posteriore a colpi di estintore?? Non era violenza quella?? Nulla di nuovo! Quanto ai fasci basta ricordare gli assalti alle sedi sindacali o, qui a Lucca, le violenze del tizio poi passato agli ordini della Russia. Siete due tribù violente e chi vi vota fa danni grossi. Non votateli!!

anonimo - 01/02/2026 22:50

Probabile lì ci siano i nipotini di Gelli.

... - 01/02/2026 17:13

I fasci occupano le istituzioni e sfruttano queste teppaglie mille o pochi più tra 50 mili pacifici, per fare poi repressione e leggi dure..

Magari basta pensare. Cui Prodest.. Per sapere chi organizza davvero....

Meno male la maggioranza di migliaia e migliaia non lo dico io ma i dati erano pacifici e democratici.


W l'Italia del Caos

Franco - 01/02/2026 15:46

Gli ultras della lucchese invece che dicono?

anonimo - 01/02/2026 14:04

Il consigliere Daniele Bianucci ha commentato? Lui che vede "violenza" nelle proposte di legge, in un martello dato in testa a una persona cosa vede? Ah già, una sua parlamentare europea.

anonimo - 01/02/2026 11:22

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