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  • 05/02/2026 09:25

Iscrizioni aperte per i nuovi corsi base di apicoltura di Toscana Miele

Iscrizioni aperte per i nuovi corsi base di apicoltura di Toscana Miele

Teoria e pratica. A San Gemignano di Moriano e Camaiore, dal 23 e 27 febbraio



Sono aperte le iscrizioni per l’edizione 2026 di corsi di apicoltura base di Toscana Miele e, per la provincia di Lucca e la zona della Versilia, con doppia proposta su San Gemignano di Moriano e su Camaiore, rispettivamente da lunedì 23 febbraio e da lunedì 27 febbraio.


Il corso, strutturato in quattro lezioni teoriche e quattro lezioni pratiche, è tenuto da apicoltori ed esperti e si rivolge a chiunque voglia avvicinarsi al mondo dell’apicoltura: da semplice curioso, neofita, hobbista o aspirante apicoltore.


Nelle lezioni in aula - in programma ogni settimana, dalle 21:00 alle 23:00 - si partirà dalla presentazione dei contenuti del corso e dell’Associazione Toscana Miele, con introduzione dedicata all’alveare, per poi approfondire tematiche relative all’arnia, all’attrezzatura apistica, al posizionamento dell’alveare. Si parlerà poi del calendario dell’apicoltore, si tratterà - come d’obbligo - della legislazione apistica nazionale, con focus sulla parte sanitaria e sulla Banca Dati Nazionale. Le quattro sessioni pratiche si terranno invece in apiario in luoghi e date da definire, per sperimentare “sul campo” quanto appreso nell’ambito di ogni lezione. Per informazioni e iscrizioni: info@toscanamiele.it - 058357525.


Il programma di formazione di Toscana Miele è cofinanziato dall’Unione Europea. Ogni anno accoglie oltre 50 iscritti solo nei corsi base. Il Presidente di Toscana Miele, Stefano Gallorini, sottolinea: «I nostri corsi sono gli unici in grado di integrare in modo efficace una solida formazione teorica con un’ampia e qualificata attività pratica in campo. Questo approccio consente di formare correttamente gli apicoltori nella gestione delle api, evitando errori dannosi sia per sé stessi sia per i professionisti vicini, soprattutto per quanto riguarda la diffusione delle patologie apistiche. Con le api il “fai da te” è assolutamente da evitare».

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