• 24 commenti
  • 16/02/2026 10:45

Lucca Arena - c’è sempre chi rema contro al cambiamento

A Lucca clamorosamente c’è sempre chi rema contro a cambiamenti. no per gli assi viari no era l acquisto degli ex vivai testi no ai mercatini di Natale in città no al capodoanno in piazza No no no E no anche all Lucca Arena , che vedrà demolire il Palasport per costruirne poi due e dare alla città, due strutture sportive con la possibilità anche di poter ospitare quelli spettacoli di intrattenimento che oggi nella stagione invernale mancano del tutto a Lucca. C’è chi rema contro perché Lo sport lo considera una cosa futile e che dargli un luogo degno è quasi blasfemo. Si preferisce dare ai giovani luoghi fatiscenti e/o obsoleti. Alla Città cresce volentieri senza tutti questi no e questi signori. Per cambiare si servono soldi e serve anche indebitarsi e allora ? Senza doversi mettere il cappio al collo funziona così e andrebbe spiegato a chi continua a lamentarsi, soprattutto ai soliti personaggi da sempre per il NO. Se Lucca non conta nulla a livello toscano lo dobbiamo anche ai signori del No che no osano mettersi contro nemmeno la regione Toscana di Eugenio e si accontentano del ponte . Lucca Cambia davvero e non con quello ritornello del 2012. Fatevene una ragione. Comunque si chiede al Signor sindaco di fare anche la piscina … grazie

I commenti

Il rendering e' pronto, l'amministrazione e' gia a meta' dell'opera, e puo' vantarsene come un risultato raggiunto. Se poi mancano i soldi allora la scusa sara' queste, se qualcuno chiedera' come mai dopo 5 anni ancora non si vede nulla..

Anonimo - 19/02/2026 20:09

Fatemi ridere …
Invece non sono soldi buttati quella della tettoia e della galleria a San Concordio

G - 18/02/2026 21:21

Se costa 30 milioni, stia tranquillo li trovin' subito.
Se devin tappa quattro buche, ed oggi a San Filippo son passato su una voragine di tombino, e spendere mille euro di manutenzione ordinaria, quelli 'un li trovi neanco a parla' in turco.
La realtà è che in Comune non stanno 'amministratori' assomiglianti al famoso 'buon padre di famiglia', ci stanno cercatori di consenso, e trenta milioni in un monumento al nulla, portano dai loro 'clienti' infinitamente più consensi, piuttosto che mille interventi NECESSARI, ma invisibili alle masse di 'clienti' (votanti) decerebrati e pure autolesionisti.

... - 18/02/2026 19:37

Vale davvero la pena rileggere certi capolavori:

"Per chi legge il blog, a parte i soliti tre contestatori seriali, vi dico che esistono anche lucchesi normali che sono ben contenti di vedere nascere questa bellissima arena. Poi c'è il rumore di fondo fatto dai pochissimi contestatori, molto rumorosi, ma la stragrande maggioranza siamo noi che siamo contenti e felici e non sono a contestare ogni cosa per mancanza di hobby o altro da fare"

Ricapitoliamo: se non sei d'accordo con un'opera sei uno dei "soliti tre contestatori seriali" (se non ti piace una cosa, allora non ti piace nessuna cosa: sei una specie di maniaco, tu e tuoi DUE colleghi schizzati); se non sei d'accordo con un'opera non sei un cittadino normale (la normalità infatti è dire sempre e comunque sì!); se non sei d'accordo con un'opera produci "rumore di fondo" (se invece ti piace esprimi opinioni - anzi, certezze! - illuminate: l'area sarà BELLISSIMA e si ripagherà da sola in dieci minuti!) e sei "in pochissimi" (se invece ti piace una cosa - anche se sei l'unico - appartieni automaticamente alla moltitudine delle persone a cui piace quella cosa: anche se non ce ne sono altre!); se non sei convinto di un'opera sei triste e infelice (se tu fossi una persona felice ovviamente ti piacerebbe qualunque opera!); se non sei convinto di un'opera non hai hobby o altro da fare (se invece ti piace hai un sacco di hobby.. anche quello di scrivere CAPOLAVORI su un blog, non come quei contestatori NULLAFACENTI che scrivono CAGATE sui blog perché non hanno altro da fare!).

Beh, che dire: un vero campione di lucidità, obiettività, dialettica e capacità di confronto!

Anonimo - 18/02/2026 18:56

Dipingerla come una città bloccata dai professionisti del rifiuto è una narrazione comoda, ma terribilmente semplicistica. Dire “no” non è automaticamente sinonimo di miopia, né di conservatorismo sterile. Spesso è l’unico strumento che cittadini e comitati hanno per chiedere chiarezza, numeri solidi, valutazioni serie. Non è opposizione al cambiamento, è opposizione a cambiamenti percepiti come poco convincenti.
Sugli assi viari, ad esempio, non si è discusso di un capriccio ideologico, ma di impatti ambientali, consumo di suolo, efficacia reale sulla mobilità. Criticare un’infrastruttura non significa odiare il progresso; significa chiedersi se quella specifica soluzione sia la migliore possibile. Lo stesso vale per l’acquisto degli ex Vivai Testi: dietro ai dubbi c’erano interrogativi legittimi su costi, destinazioni, priorità di spesa. Questioni tecniche, non nostalgie romantiche.
Mercatini, Capodanno, eventi: anche qui la faccenda è meno caricaturale di come viene raccontata. Non tutti i “no” nascono dall’avversione alla festa, ma da problemi concreti: gestione degli spazi, impatto sui residenti, sicurezza, equilibrio tra attrattività turistica e vivibilità urbana. Una città non è solo palcoscenico; è anche casa per chi ci vive tutto l’anno.
La Lucca Arena merita un discorso ancora più attento. Investire nello sport e negli eventi è sacrosanto, ma non può essere blindato dietro l’idea che ogni perplessità equivalga a disprezzo per lo sport. Le obiezioni riguardano soprattutto sostenibilità economica, costi di gestione, rischio di creare cattedrali moderne ma sottoutilizzate. La domanda non è “lo sport è futile?”, ma “questa operazione reggerà nel tempo?”. Perché costruire è relativamente facile; mantenere è la vera sfida.
Il tema dell’indebitamento poi è delicato. Certo, le amministrazioni si finanziano anche a debito. Ma il debito non è neutro né innocuo: è un impegno che ricade sulle future scelte di bilancio. Chiedere prudenza non è paura del futuro, è responsabilità finanziaria. Non tutte le città che si indebitano crescono felici e floride; alcune si ritrovano con margini di manovra ridotti per anni.
C’è anche un rischio culturale in questa retorica: trasformare ogni critica in sabotaggio. In una democrazia locale sana, il dissenso è fisiologico. Serve a migliorare i progetti, a correggere errori, a evitare entusiasmi costosi. La vera alternativa non è tra “chi vuole fare” e “chi dice no”, ma tra decisioni solide e decisioni fragili. Il confronto, quando autentico, rafforza le scelte invece di indebolirle.
Attribuire la marginalità di Lucca ai “signori del No” è un’altra scorciatoia. Le dinamiche territoriali sono complesse: economia, demografia, politiche regionali, attrattività, investimenti privati. Ridurre tutto a una categoria polemica è rassicurante, ma poco realistico.
E sulla piscina, paradossalmente, c’è un punto di convergenza. Perché proprio qui emerge il cuore del problema: stabilire priorità. Sport, sì. Strutture moderne, sì. Ma con un equilibrio chiaro tra grandi opere, servizi quotidiani, manutenzione, bisogni diffusi. Non è una gara tra visioni, è una questione di proporzioni.
Il “no” non è sempre un freno. A volte è il modo più diretto per chiedere che il cambiamento sia davvero un miglioramento. Non più lento, ma più solido. Non più rumoroso, ma più convincente.


Saluti

Dario R. 71 - 18/02/2026 15:44

"sprechi e sprechi
E allora invece quali soldi sarebbero stati spesi bene, quelli per mettere la panchina arcobaleno o quel coso disgustoso nella rotonda fuori porta Sant'Anna per esempio? "
Traduzione: E allora le Foibe?
Che ce ne frega degli sprechi precedenti se stiamo discutendo di questo?
Perché hanno sprecato soldi per la panchina allora giustifichiamo anche il Palazzetto che è probabilmente solo uno spreco, e magari si potrebbe pure dire che se venne fatto il San Luca (spreco e danno), allora si può fare pure il parcheggio interrato a Porta S. Maria (spreco e danno). Anch'io ragionavo così, in terza elementare.
Ma ormai questo riflesso culturale di "E allore le Foibe" è diventato automatico evidentemente...

JD - 18/02/2026 04:53

L'arena sarebbe assai bella, ma costa 30 milioni e dubito che li troveranno. Inoltre mettere un'arena così su una tangenziale urbana è idiota. Quando ci saranno 10.000 persone bloccheranno la città intera. I casi sono due, o fare l'Arena altrove, oppure fare una strada sotto l'argine del fiume che dreni il traffico e renda via delle Tagliate una strada urbana, con tanto di corsia preferenziale per gli autobus, alberi, ciclabile, ecc.

Anonimo - 18/02/2026 04:34

Per chi legge il blog, a parte i soliti tre contestatori seriali, vi dico che esistono anche lucchesi normali che sono ben contenti di vedere nascere questa bellissima arena. Poi c'è il rumore di fondo fatto dai pochissimi contestatori, molto rumorosi, ma la stragrande maggioranza siamo noi che siamo contenti e felici e non sono a contestare ogni cosa per mancanza di hobby o altro da fare

Anonimo - 18/02/2026 00:23

Pesco dal calderone…ad esempio si potrebbe pensare di investire quei soldi (indebitandosi) per mettere in sicurezza le molte zone collinari del comune che devono sempre più fare i conti col dissesto idrogeologico, e per ripristinare le tante strade e aree che già hanno subito danni (e stanno lì abbandonate da anni). Ma no, meglio dedicarsi al basket, agli eventi e aspettare che in collina ci scappi il morto, o ancora meglio, il crollo di qualche edificio abitato!

Anonimo - 18/02/2026 00:04

L'investimento in impianti sportivi è condivisibile.
Lucca è pietosa per impianti sportivi. Servirebbe anche una o due piscine all'altezza.
Piuttosto si eviti il parcheggio interrato fuori Santa Maria.

Boh - 17/02/2026 15:42

Non ci cambierà nulla state tranquilli

G - 17/02/2026 15:20

E allora invece quali soldi sarebbero stati spesi bene, quelli per mettere la panchina arcobaleno o quel coso disgustoso nella rotonda fuori porta Sant'Anna per esempio? No perché se proprio vogliamo parlare di sprechi allora dobbiamo vedere anche quelli fatti per assecondare pochi, mentre lo sport sarebbe per tutti. E darebbe anche il buon esempio e un'immagine di città che suggerisce uno stile di vita sano.

anonimo - 17/02/2026 14:20

Ma noo... è un altro esempio di finissima ironia, il signore dice "opera fondamentale" volendo intendere tutto l'opposto.
Insomma è un' antifrasi. Spero.

JD - 17/02/2026 12:53

Tutte facce della stessa medaglia.
Società profondamente malata, ad ogni livello,
probabilmente irrecuperabile.
Il Tirreno 17 febbraio 2026 - Pescia, tecnico morto nella Rsa: «A 78 anni lavorava in nero» - Le indagini sul pensionato travolto e ucciso dal letto che stava riparando (...)

... - 17/02/2026 12:29

Dice: «dai! Organizziamo una festa (con i soldi vostri)»…

anonimo - 17/02/2026 12:27

Il Tirreno 17 febbraio 2026 - Franano muro e marciapiede, strada sospesa sulla Lima. Cronaca di un crollo annunciato: il progetto c’è da anni ma costa troppo - E c’è un dato che fa riflettere: il 10 per cento della popolazione provinciale vive in zone a elevato rischio di smottamenti (...)

Evviva il megadome!
Evviva la distrazione di massa!

anonimo - 17/02/2026 12:01

Lei si chiede "perché"? Glielo spiego io, è molto semplice: perché chi paga le tasse lo fa affinché questi soldi servano ad amministrare e gestire in modo oculato la città, rendendola pulita, vivibile, efficiente. Chi paga le tasse non è molto contento di finanziare opere costosissime, per le quali mancano le coperture, che graveranno sul groppone dei cittadini non si sa per quanti anni a venire, che non si sa neanche esattamente a che cosa servano. Investire nelle "grandi opere" vuol dire non avere capacità gestionali, vuol dire fare un favore ai costruttori, spendere (male) i soldi degli altri, non pensare al benessere dei cittadini. Ecco perché. Capito?

anonimo - 17/02/2026 11:41

Che sia un’opera fondamentale è una sua opinione personale. È invece un fatto che per farla non ci sono i soldi e si dovranno far debiti giganteschi sulle spalle dei cittadini, cosa che sembra piacere molto all’attuale amministrazione (sperperare i soldi altrui e indebitare i cittadini per opere ed eventi discutibili e vantarsi pure). Per quanto mi riguardo ci sarebbero opere ben più fondamentali da mettere in campo (temi che il sindaco Parolaio in campagna elettorale promise di affrontare, salvo poi voltarsi dall’altra parte una volta avuta la comoda poltrona). Del resto sappiamo bene chi governa davvero, e cosa abbia a cuore: i fratellini del basket vanno accontentati!

Anonimo - 17/02/2026 10:30

Panem et circenses

Anonimo - 17/02/2026 09:57

Sono imbarazzato per chi scrive certe cose. si parla si un'opera fondamentale e bellissima per la città, un salto avanti epocale, e qui sotto c'è gente che parla di buche e marciapiedi. Ma come si fa????????????????? Ma perchè??????????

anonimo - 16/02/2026 21:52

L'arena va costruita, perché poi così ci suona Beatrice Venezi, l'orgoglio di Lucca! E che ci suona? Puccini! E i soldi dove li troviamo? Aumentiamo la tassa sul pattume! E il pattume dove lo buttiamo? Nelle buche, che Lucca ce n'è piena! E il sindaco? Festa! Balli! Luci! Carnevale! Samba! Baldoria! La città che il mondo ci invidia…

anonimo - 16/02/2026 20:36

Finalmente qualcuno che - anche se fuori tempo massimo - riconosce il valore intrinseco della galleria coperta e del tettoione di San Concordio, opere fondamentali e fortemente volute dalla giunta Tambellini. Obbravo!

anonimo - 16/02/2026 14:31

'un parliamo poi di frane su strade comunali interrotte da mo'!

... - 16/02/2026 13:51

Strade piene di bue, muretti crollati, strade senza marciapiede, senza parcheggi adeguati...ma il megadome le buche le tappa tutte...
ma ne' cervelli bacati.
Poi 'un si lamenti se casca in una bua e va all'ospedale, o va diretto al cimitero per parcheggio selvaggio....
tanto c'è l'assicurazione che paga!

... - 16/02/2026 13:48

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