• 4 commenti
  • 07/03/2026 16:36

La camelia entra a far parte dello stemma del Comune di Capannori


Taglio del nastro per l'edizione 2026 della "Mostra Antiche Camelie della Lucchesia". La manifestazione, col suo camelieto d'eccellenza (sono solo quattro in Italia), proseguirà anche domenica 8 marzo e in tutti i week-end di marzo    

CAPANNORI (LU) - «La camelia entrerà a far parte dello stemma del Comune di Capannori». Ad annunciarlo, nel giorno dell'inaugurazione della 37esima edizione della "Mostra Antiche Camelie della Lucchesia", a Pieve e Sant'Andrea di Compito, è il sindaco di Capannori, che ha ricordato come il Camellietum Compitese sia «uno dei quattro giardini d'eccellenza d'Italia riconosciuti dall'International Camellia Society, e uno dei pochi presenti nel mondo». La manifestazione, organizzata dal Centro Culturale Compitese in collaborazione col Comune di Capannori, col sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e con la partecipazione di numerosi enti e associazioni, proseguirà domenica 8 marzo e nei tre week-end successivi (14-15, 21-22, 28-29 marzo 2026). «Questo è un progetto di comunità guidato dal Centro Culturale Compitese e dai tanti volontari che si prendono cura del camelieto» ha aggiunto Giordano Del Chiaro sul palco dell'Auditorium Augusto Orsi. «Il camelieto è un museo a cielo aperto, un'oasi di biodiversità. Un luogo nato grazie alla forza e alla passione di un intero paese». Sono seguiti ricordi e narrazioni e ricordi, a cominciare dal percorso partecipato dei cittadini, che in pochi anni, con la concessione di terreni, hanno consentito l'espansione del camelieto.
«La cooperativa compie quest'anno cinquant'anni di attività» ricorda Francesco Passaglia, presidente del Centro Culturale Compitese. «Una storia segnata da un filo conduttore comune: qui siamo tutti lavoratori, appassionati, amanti. Amiamo il borgo, ma anche le relazioni. C'è tanta voglia di fare. Ringrazio quindi chi ha lavorato in questo mezzo secolo di vita, chi s'impegna oggi, chi s'impegnerà in futuro. Un ringraziamento particolare va alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, da sempre al nostro fianco, ai tanti volontari e alle associazioni che rendono possibile tutto questo».
All'inaugurazione erano presenti rappresentanti dell'Associazione Down Lucca,della VAB (Vigilanza Antincendi Boschivi di Lucca), della Misericordia di Massa Macinaia, del Fratres di Pieve di Compito, del Radio Club Valpac e del Gruppo Storico “Casteldurante” di San Ginese di Compito. Per il Comune di Capannori, oltre ad alcuni consiglieri e agli assessori Claudia Berti e Ilaria Carmassi, erano presenti anche rappresentanti della Commissione Paro Opportunità.
«Negli ultimi anni abbiamo sviluppato e sostenuto soprattutto percorsi progettuali e culturali per la riqualificazione dei borghi e per recupero del rispetto verso la natura» ha detto Sauro Luchi, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. «Una natura da valorizzare e rispettare - ha aggiunto Luchi - anche con investimenti economici e urbanistici. Penso ad esempio al Pianeta Terra Festival, che sta cominciando a dare i suoi frutti. Valori che qui, nel Compitese, si ritrovano pienamente».
Il rapporto tra cultura, comunità e natura è stato evidenziato anche dalla Generale di Brigata, Cinzia Gagliardi. «Noi, carabinieri forestali, siamo impegnati tutti i giorni per arginare i reati all'ambiente. Qui - ha detto Gagliardi - ci sentiamo a casa. Siamo nel nostro ambiente. È inoltre un piacere vedere tanti giovani attivi, perché è attraverso di loro che possiamo promuovere una coscienza ambientalista. Avete usato termini importanti come identità, culturale e storica. Avete trasformato la camelia in un simbolo di tutto il territorio». È seguito un ringraziamento al comandante del gruppo forestale di Lucca, colonnello Raffaella Pettinà, i militari del nucleo carabinieri forestali di Capannori e la comandante della Polizia municipale di Capannori, Arrighi Debora.
«La camelie è il simbolo che permette al territorio di Capannori di lavorare insieme, anche per la promozione» ha ricordato Michela Fovanna, marketing manager della Villa Reale di Marlia, che applica una scontistica a coloro che dal lunedì al venerdì si presentano con il biglietto del Camellietum Compitese. «È questo l'elemento più attraente quanto partecipiamo alle fiere internazionali del turismo». Alla presenza di Vittoria Colonna di Stigliano (presidente dell'associazione "Ville e Palazzi della Lucchesia") e prima della benedizione del parroco del paese, don Nando Ottaviani, è intervenuto anche Guido Cattolica in rappresentanza della Società italiana della camelie e dell'International Camellia Society. «In Italia ci sono diciotto mostre dedicate alle camelie, ma quella della Lucchesia è la più grande e la più importante. Con il camelieto - ha aggiunto Cattolica, primo coltivatore italiano di tè - abbiamo realizzato il sogno che ho condiviso con mia madre. Quando parlammo di questo progetto ad Augusto Orsi, allora presidente, l'idea fu subito accolta con entusiasmo. Oggi abbiamo una perla tra le mani. Ed è bello il dialogo con Villa Reale, con l'altro camelieto d'eccellenza della Lucchesia, il Bosco delle camelie di Piegaio, e con le tante realtà presenti sul territorio».
La mostra prosegue domenica 8 il 14-15, 21-22 e 28-29 marzo 2026. Il costo del biglietto è di 10 euro e offre il diritto al viaggio in navetta (un mezzo sarà riservato al trasporto dei visitatori accompagnati dai propri cani).  Il centro del paese sarà infatti chiuso al traffico, ma è possibile parcheggiare presso il "Frantoio sociale del Compitese" (via di Tiglio 609A, Pieve di Compito) dov'è presente anche la biglietteria. Nei giorni infrasettimanali il costo del biglietto è di 6 euro e nel borgo non ci saranno limitazioni per le auto. Informazioni e programma sono consultabili sul sito camelielucchesia.it.

I commenti

Lo stemma caro Sindaco non si cambia, sarai anche illuso di essere onnipotente, ma non lo sei, ti hanno votato sperando che tu volessi fare, ma hai solo una branca di delusi intorno.

Anonimo - 14/03/2026 09:35

Lo stemma del non fare.

Anonimo - 11/03/2026 16:20

Guarda chi si rivede il Sindaco, presente solo alle cavolate. Auguri per una risoluzione positiva per questa missione che si è prefissato, molto importante. Io,rido per non piangere.

Anonimo - 11/03/2026 07:01

Se il Comune di Lucca gioca con il nome di uno dei più antichi teatri pubblici d'Europa, allora, per essere competitivo sul piano delle boiate, il comune di Capannori gioca con lo stemma. Oh Giordano, ma lo stemma di una comunità è una cosa seria perché la forma è sostanza. Lo stemma di Capannori riporta dei simboli e dei colori che hanno un preciso significato storico e non lo si può modificare perché ci si alza dal letto mettendo sul pavimento il piede destro, piuttosto che il sinistro!!! Sarebbe come se domani il governo decidesse di mettere al centro della bandiera nazionale la scritta "Oh sole mio", in omaggio alla canzone melodica italiana, oppure una forma di parmigiano in omaggio alla cucina e all'agroalimentare!!! Giordano, cazzo, cerchi di essere serio!! Se Le riesce!! Non si giochetta scazzando con il simbolo del Comune!!!! Poi, scusi, non ho capito, l'ha deciso Lei??? Non sarebbe stato il caso di proporre la modifica ai cittadini ed al Consiglio Comunale per capire quale sia il loro pensiero??? Un minimo di processo partecipato per modificare il simbolo del Comune mi parrebbe un atto dovuto.

Anonimo - 08/03/2026 01:19

Gli altri post della sezione

Le strade di Capannori

Mi rivolgo alle autorità ...