Ma il costo del disel? Tutti in silenzio!
Tutti dietro alla question ...

In Italia, probabilmente caso raro se non unico al mondo, esiste la figura di 'responsabile-irresponsabile' in tutta evidenza per diritto divino che si incassa 850mila euro/anno per essere irresponsabile!
Anche politiche sbagliate SI PAGANO, specie se scelte pagate con 850mila euro/anno.
In Italia la 'razza padrona' mai scomparsa, si sente al di sopra di tutto, anche al di sopra di una strage. Nauseante!
Ricordo quel giorno, mi venne un quoricino per una persona che a quel tempo lavorava nei paraggi, salva.
Il Tirreno 29 giugno 2026 - I 17 anni della strage di Viareggio, i familiari: «Condannati trattati da vittime» - In una lettera scrivono: «Politici e legali contestano la sentenza definitiva di Moretti» (...)
Quindi ipoteticamente (non mi riferisco al caso specifico) un AD (lautamente retribuito) attua ipoteticamente una politica di dismissione delle strutture interne esternalizzandole per contenere i costi senza attuare un adeguato controllo sui fornitori, non ha alcuna responsabilità in caso di disastro? Ci deve essere per forza la certezza che lui debba conoscere lo specifico pericolo?
Personalmente non lo ritengo giusto. Se la politica aziendale ha favorito il disastro ci deve essere responsabilità di chi ha attuato quella politica.
Se l'AD è direttamente responsabile della rottura che ha provocato l'incendio, allora è da condannarsi. Ma non lo si può condannare per via delle politiche aziendali che ha portato avanti. Faccio due esempi.
1. Arriva sul tavolo dell'AD una perizia tecnica che chiarisce come certi controlli e manutenzioni siano troppo scarsi e come questo possa provocare rischi di incidenti. L'AD se ne sbatte della perizia suddetta e, guarda caso, dopo sei mesi si ha un cedimento strutturale che è chiaramente riferibile ai dati della perizia tecnica; in tal caso l'AD è responsabile. Ma l'AD non può essere responsabile perché ha condotto certe politiche aziendali
2. Prendiamo il caso del ponte sul Polcevera (detto Morandi). Il ponte era chiaramente in non ottimali condizioni strutturali e doveva esser chiuso per lavori il 1 settembre, ma 15 giorni prima è crollato. Ebbene se l'AD aveva in mano una perizia tecnica che chiariva rischi alti e che chiedeva una chiusura immediata dell'infrastruttura e ha invece deciso di rimandare alla fine di agosto per non creare code durante le vacanze estive, allora è direttamente responsabile. Se invece la perizia tecnica diceva che era ragionevole e sicuro chiudere il ponte il 1 settembre, non si vede come il dirigente possa esser ritenuto responsabile. Il dirigente è un manager e non un ingegnere e deve attenersi ai dati dei tecnici, anche perché non ha le competenze per fare altrimenti.
Poi, oh condannateli tutti se vi va, ma non credo che questa sia giustizia.
Poi mi vengono in mente alcuni 'difetti' in quell'ambiente 'dirigenziale'.
Purtroppo, avendoli conosciuti, esistono varie 'tipologie' di 'dirigenti'.
Esistono dirigenti in grado di fare il loro lavoro e di conseguenza la loro 'firma' corrisponde totalmente alla loro enorme 'responsabilità' con conseguente relativa 'retribuzione'.
Esistono tanti altri dirigenti che probabilmente pensano di essere nella posizione del 'regnante', totalmente alieni alla loro 'posizione' e 'responsabilità', con 'retribuzione' e relativa 'immunità derivante esclusivamente da 'prerogativa reale divina'.
Una prece per il 32 morti ed i duecento feriti.
Secondo logica razionale e secondo sua logica, allora è "mostruosità giuridica' anche la sua retribuzione, come quella di tanti suoi colleghi.
Ricordo un errore piuttosto grave in un progetto di una struttura.
Chi firma il progetto ed incassa la parcella secondo Legge è 'responsabile'. Quì è come se qualcuno addossasse la colpa al disegnatore!!!! L'ultima ruota del carro, che magari ha fatto anche il suo!
Tra l'altro il condannato è condannato tra condannati, mentre sulla cronica sembra quasi il solo e unico. Nauseante!
Una prece per i 32 (TRENTADUE) morti, ed i duecento feriti.
La condanna è arrivata dopo più gradi di giudizio e va accettata senza se e senza ma.
A livello personale trovo giusto condannare il responsabile dell'azienda se le sue scelte strategiche hanno contribuito alla strage.
Il suo pamphlet, caro Franchi, è una mostruosità giuridica. Se Moretti andava condannato per la strage di Viareggio, ciò è perché moretti sarebbe stato ritenuto direttamente responsabile del cedimento strutturale che provocò la combustione. Condannare Moretti per via dei tagli al personale o per altre faccende è semplicemente una mostruosità giuridica, come mostruoso è il finale da Torquemada del pamphlet in cui si chiede perfino l'abiura.
Anonimo - 28/06/2026 03:24Tutti dietro alla question ...
CALDO ESTREMO, RIFONDAZION ...
Fantozzi (FDI) “ Dal nos ...
Mimmo D’Alessandro, Sig ...
NUOVA COSTRUZIONE IN VIA ...
Contributo affitti: una m ...
Fantozzi (FDI) “ La risp ...
BALNEARI, ZUCCONI (FDI): S ...
Il 25 luglio alla Casa del ...
C'è una parte numerosa ...
Da Gioventù Nazionale Luc ...
Ingresso di Ristogest nel ...
Ho letto che Vannacci avre ...
Apprendiamo con sorpresa ...
Congresso FdI Lucca, Giann ...
La galassia nera di Robe ...
La città di Lucca sta viv ...
Pare, si dice, forse.. ...
di Roberto Fiore Con ...