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  • 14/07/2026 16:38

RIFORMA ELETTORALE O RISCHIO PER LA DEMOCRAZIA ?

RIFORMA ELETTORALE   O RISCHIO PER LA DEMOCRAZIA ?
 
Anche se non credo molto che la pessima realtà  sociale , civile, culturale, politica, esistente nel nostro Paese possa cambiare attraverso il Voto,  con il “Campo Largo o stretto” al Governo, senza il contemporaneo  sviluppo del conflitto sulle tematiche sociali  come motore necessario del Cambiamento … credo però  che sulla riforma della legge elettorale in discussione in Parlamento, non ci sia adeguata consapevolezza dei cittadini e delle forze di sinistra  e di progresso , su   cosa c’è in gioco  e di conseguenza, la necessità di sviluppare  adeguate iniziative per bloccarla.
 
Penso che  se la legge elettorale venisse  approvata, inciderebbe sui principi della democrazia rappresentativa, alterando profondamente il rapporto tra corpo elettorale e Parlamento. Essa agirebbe sugli equilibri fra organi istituzionali a causa dell’abnorme premio di maggioranza (70 e 35 seggi per le due Camere) e delle liste bloccate (aggravate da cinque possibili pluricandidature in vari Collegi).
 
Questo meccanismo elettorale  darebbe un potere senza limiti alla maggioranza e al contempo incrementerebbe  l’astensione dei cittadini  dal voto.
 
 Inoltre la prevista elezione diretta alla Presidenza del Consiglio con l’indicazione sulla scheda , cancellerebbe le prerogative del Presidente della Repubblica (art. 92 della Costituzione), riducendolo a una funzione di pura immagine e rappresentanza.
 
Infine  il Parlamento perderebbe ulteriore potere, di fronte ad un “ Presidente del Consiglio ” nominato dal popolo.
 
Per queste ragioni credo che sia Necessario  non solo esprimere  il nostro fermo dissenso verso una tale legge elettorale,  lesiva della Costituzione e foriera di spinte autoritarie, ma anche  mettere in moto “il meccanismo” della costruzione del dissenso .
 

Umberto Franchi     14 luglio 2026

I commenti

Nel 1993 l'attuale ottimo Presidente della Repubblica elaborò e propose al parlamento il cosiddetto "Mattarellum", che venne approvato. In verità era stato fatto un referendum e gli elettori, abolendo il sistema proporzionale, avevano dato al legislatore due possibilità effettive, ovvero l'approvare un sistema maggioritario uninominale ad un turno o a doppio turno. Nonostante questo, con il Mattarellum, si volle mantenere un sistema misto con la sopravvivenza di una robusta quota proporzionale del 25 per cento e questa a me sembrò una significativa forzatura.
Poi si passò, nel 2005 alla legge Calderoli, meglio conosciuta come "Porcellum", ovvero si tornò al proporzionale con premio di maggioranza tendente a far coagulare i partiti in ammucchiate dette coalizioni. Poi, nel 2015 si passò al cosiddetto "Italicum". legge elaborata da Renzi, anch'essa proporzionale, anch'essa elaborata per dar luogo a coalizioni e con una soglia di sbarramento. Per fortuna l'Italicum venne dichiarata incostituzionale e mai l'abbiamo utilizzata. Si fa qui notare che l'Italicum di Renzi molto somigliava alla legge che ora stanno cercando di approvare. Ma, nel 2017 Ettore Rosato elaborò il "Rosatellum", legge elettorale mista come il Mattarellum, ma con meno collegi e più quota proporzionale rispetto alla precedente; sul Rosatellum si è poi abbattuto il taglio dei parlamentari promosso dal M5S e a quel punto i collegi uninominali sono diventati enormi e per nulla rappresentativi dei territori. Ora, nel 2026, siamo all'ennesima ciospata, che sarebbe un proporzionale con premio di maggioranza. Visto quanto sopra potremmo arrivare a cinque leggi elettorali diverse in 33 anni e soprattutto quattro diverse in 21 anni. Ci sarebbe da ridere. Se non ci fosse da piangere.

Anonimo - 16/07/2026 01:49

Paese di cialtroni ridicoli.
Ognuno che va al potere, vuole la SUA Legge elettorale.
Gli inglesi ce l'hanno dal 1983, anche se storicamente la prima ha origine nel 1832, all'epoca escludevano le donne ed altre difettosità legate al ceto, ma poi aggiornata nel tempo.
Qualcuno scrive che la Legge elettorale inglese ha due secoli!

... - 15/07/2026 12:16

Questa legge elettorale che la maggioranza al governo ha proposto e intende far approvare è veramente pericolosa per la democrazia, anche perché vuol far passare tacitamente il premierato. Questo, cacciato dalla porta, rientrerebbe dalla finestra. Insomma un bel sovvertimento dell'ordine costituzionale che da quasi ottanta'anni la nostra Costituzione ha delineato e sancito. Occhi ben aperti cari italiani.....

ANONIMO - 15/07/2026 10:55

Prima di tutto, rischio per la democrazia è il cambiare continuamente le leggi elettorali per farsele su misura. Comunque questa è semplicemente incostituzionale.

Anonimo - 15/07/2026 05:29

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