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  • 31/07/2026 12:10

Striscione inneggiante a Mussolini fuori dallo stadio Porta Elisa

"Questa foto, purtroppo, è già arrivata oltre i confini della città, come dimostra il fatto che mi sia stata inviata da un mio conoscente che non abita a Lucca.

Non sono un tifoso, non amo il calcio e, se dicessi il contrario, sarei un grande ipocrita. Sono però affezionato alla mia città e una cosa la vorrei dire: mi piace la gente per bene, anche quando la pensa diversamente da me; mi piacciono i valori che lo sport promuove, indipendentemente dall’appartenenza o dalla disciplina praticata.

Ci sono, invece, altre cose che non mi piacciono, come quanto accaduto all’esterno dello stadio Porta Elisa di Lucca: uno striscione con la scritta “Auguri Benito Mussolini”, esposto di notte davanti allo stadio, all’ingresso della tribuna centrale e sotto la scritta “Lucchese Calcio”, e sorretto da due soggetti che si nascondono dietro lo striscione stesso, oscurando il proprio volto.

Vorrei trasmettere un messaggio semplice: questa gente rovina l’immagine della città, della maglia, della società e delle persone perbene che seguono con passione lo sport.

Lo sport non può diventare il palcoscenico di messaggi politici nostalgici o di richiami a ideologie che appartengono alla pagina più buia della storia italiana; il rischio è che la squadra venga utilizzata come veicolo di propaganda e che l’immagine della Lucchese venga associata a valori che nulla hanno a che fare con il rispetto, l’inclusione e la convivenza civile.

Per questo ritengo necessario avere il coraggio di denunciare, di isolare e di contrastare i violenti e gli estremisti, affinché lo sport sia più forte, più pulito e più corretto.

È quindi necessario che la società Lucchese prenda pubblicamente e senza ambiguità le distanze da quanto avvenuto. Sarebbe un atto di responsabilità verso i tifosi, la città e i tanti giovani che frequentano lo stadio. Una presa di posizione ferma oggi aiuterebbe a evitare che episodi simili si ripetano domani.

Questi soggetti rappresentano e devono continuare a rappresentare una minoranza che non può essere confusa con la grande maggioranza dei tifosi che sostiene la squadra con passione.

Mi auguro inoltre che la società, anche per tutelare la propria immagine, quella della squadra e quella della città, si metta a disposizione delle autorità competenti per gli accertamenti del caso.

Condannare questi comportamenti significa difendere il tifo vero, non attaccarlo. Significa affermare che la Lucchese appartiene a tutta la comunità lucchese e che nessun gruppo può arrogarsi il diritto di rappresentarla attraverso messaggi nostalgici o divisivi.

Le società sportive, oggi più che mai, hanno anche una funzione educativa. In un tempo in cui il linguaggio pubblico si radicalizza con facilità, lo stadio dovrebbe essere un luogo di incontro e non di contrapposizione ideologica. Chi ama davvero questi colori dovrebbe essere il primo a respingere ogni tentativo di appropriazione, che rischia di danneggiare irreparabilmente la squadra rendendo vani sforzi e i sacrifici."

I commenti

Io vorrei che questa volta il Sindaco sorridente, facesse la faccia incazzz e dichiararasse a muso duro, che questa incittà dalla tradizione democratica, questi striscioni non sono TOLLERABILI

Anonimo - 31/07/2026 13:03

Io visto che il Sindaco, si rivolge con il sorriso ai cittadini, questa volta volta facesse la faccia seria e affermasse con muso duro, che in una città come Lucca, da sempre portatrice di valori democratici, questa cosa non è TOLLERABILE.

Anonimo - 31/07/2026 13:00

Il comune avrebbe dovuto togliere quello striscione subito. Poi dovrà intervenire la DIGOS

Anonimo - 31/07/2026 12:37

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