• 15 commenti
  • 13/08/2026 17:14

La patente di democrazia

Il primo cittadino attacca l’opposizione: “Questo modo di fare politica non fa bene a nessuno, ma allontana le persone e aumenta la sfiducia nelle istituzioni” “La nostra città merita davvero tutto questo? È la domanda che mi faccio leggendo, anche oggi, dichiarazioni, commenti e tentativi di minimizzare quello che è successo a Sant’Anna di Stazzema. Ripartiamo dalle cose più semplici. Non si può impedire fisicamente a un sindaco di raggiungere una cerimonia pubblica alla quale partecipa in rappresentanza della propria città. Si può protestare. Si può contestare. Si può criticare duramente un sindaco e le sue scelte politiche. Ma nessuno può distribuire patentini di democrazia e decidere chi abbia diritto di stare nello spazio pubblico e chi debba esserne escluso“. Lo scrive il sindaco di Lucca, Mario Pardini, sul proprio canale Facebook ufficiale. “È davvero su questo terreno che vogliamo trascorrere i prossimi nove mesi? Davvero – si chiede il primo cittadino lucchese – vogliamo una campagna elettorale nella quale, invece di confrontarci su Lucca, sui progetti realizzati, sugli errori, sulle cose ancora da fare e sulle diverse idee per il futuro, continuiamo a delegittimarci reciprocamente? Questo modo di fare politica non fa bene a nessuno. Allontana le persone, aumenta la sfiducia nelle istituzioni e alimenta la disaffezione. Ciò che sto vedendo in questi giorni mi convince sempre di più che esserci sia una responsabilità alla quale non posso sottrarmi: quella di ricandidarmi a sindaco della nostra città. Perché Lucca non può tornare indietro. E non può essere consegnata a un modo di fare politica che non riesce neppure ad affermare, senza se e senza ma, alcuni principi elementari della convivenza democratica”. “Possiamo avere idee completamente diverse – conclude Pardini – e confrontarci anche duramente. Ma dobbiamo riconoscerci reciprocamente come avversari, mai come nemici o come corpi estranei da espellere dallo spazio democratico. Su questo non farò passi indietro. E oggi ho una ragione in più per andare avanti, a testa alta e con ancora maggiore determinazione”

I commenti

Quand'avevo 'ccapelli scuri ero un bel giovinetto e garbavo alle signore! Or che ho 'ccapelli biabchi, come quelli del mi' sere, garbo sempre alle signore, ma a quelle un popoin 'nvecchiate. Ricordate cittadini della bella cuccumeggia, che sia loffa o sia cureggia, il vin vecchio è sempre bon!!

Anonimo - 16/08/2026 02:37

Ora c'è Fratelli Italia che sono fascisti al cento per cento, La Lega di Salvini e poi Vannacci

Logico non possono dire di esserlo ma lo sono nei fatti

Renata - 14/08/2026 12:55

Si è una ricostruzione realistica , aggiungo solo che quando si ricandiderà nel 2027 perché probabilmente non ha altre opportunità dovrà allearsi di nuovo con i fascisti del terzo millennio.. giá dimenticavo gli sterminati spazi della Pampa ...

Anonimo - 14/08/2026 12:06

Sì. Il Movimento Sociale Italiano aveva deputati alla Camera dei deputati.

Alle elezioni politiche del 1948, il MSI entrò per la prima volta in Parlamento. Nel corso della sua storia ebbe quindi una presenza parlamentare continuativa, con deputati e senatori.

La distinzione è questa:

Deputati MSI: sì.

Senatori MSI: sì.

Ministri MSI nei governi: no.

Sostegno parlamentare a un governo: sì, in particolare al governo Tambroni nel 1960.


Quindi il MSI era una forza parlamentare, ma non una forza di governo in senso formale.

2026 - 14/08/2026 11:22

Il caso più vicino fu il governo Tambroni del 1960. Il governo, presieduto da Fernando Tambroni, era composto da esponenti della Democrazia Cristiana e da indipendenti; nessun ministro o sottosegretario apparteneva al MSI. Tuttavia, Tambroni riuscì a ottenere la fiducia alla Camera grazie ai voti determinanti dei deputati missini. Il Senato stesso documenta che il MSI fu l'unica forza parlamentare disposta inizialmente a sostenere Tambroni.

Deputati - 14/08/2026 11:21

Sì, ma con una precisazione importante: il Movimento Sociale Italiano (MSI) non entrò mai formalmente in un governo italiano con propri ministri.

Il caso più vicino fu il governo Tambroni del 1960. Il governo, presieduto da Fernando Tambroni, era composto da esponenti della Democrazia Cristiana e da indipendenti; nessun ministro o sottosegretario apparteneva al MSI. Tuttavia, Tambroni riuscì a ottenere la fiducia alla Camera grazie ai voti determinanti dei deputati missini. Il Senato stesso documenta che il MSI fu l'unica forza parlamentare disposta inizialmente a sostenere Tambroni.

Quindi:

MSI al governo: no.

MSI con ministri: no.

MSI come sostegno parlamentare a un governo: sì, nel caso Tambroni del 1960.

Fu un episodio molto controverso e contribuì alla crisi politica che portò alla caduta del governo nel luglio 1960.


In seguito, il MSI rimase all'opposizione fino alla sua trasformazione in Alleanza Nazionale nel 1995. Fu invece con Alleanza Nazionale che la tradizione politica proveniente dal MSI entrò per la prima volta direttamente nei governi della Repubblica, a partire dal governo Berlusconi I del 1994.

Trasformazioni - 14/08/2026 11:19

Questa mattina, sulla strada che porta a Sant'Anna di Stazzema, Mario Pardini è stato contestato da un gruppo di persone, che gli hanno ricordato che chi ha all'interno della propria Giunta esponenti dichiaratamente fascisti, non può partecipare ad un'iniziativa in ricordo dell'eccidio compiuto dai nazisti con il supporto determinante dei fascisti locali.

Un ragionamento ovvio, ma che evidentemente c'era bisogno di ribadire, vista la faccia di bronzo del Sindaco di Lucca, alleato con i neofascisti di CasaPound.

Coloro che questa mattina hanno dato vita alla manifestazione di protesta e di difesa della verità storica, vanno solo ringraziati.

Pardini, è bene ricordarlo, è lo stesso che quando si recò a Sant'Anna di Stazzema nel 2022, dichiarò che le donne, i bambini e gli anziani uccisi il 12 agosto 1944, erano "vittime della ferocia nazista", dimenticandosi - casualmente - di rammentare il ruolo avuto dai fascisti.

"Fabio Barsanti fascista doc. Come biglietto di presentazione le può andare bene?"

"Sì perché lo sono (...). Rivendico il diritto, che per me è anche un dovere, di potermi rifare a questa esperienza (...) e quindi di vedere in quella dottrina e in quella idea di Stato una stella polare (...)"

(Fabio Barsanti, viceSindaco di Lucca di CasaPound, "La Gazzetta di Lucca", 8/04/2019)

2026 - 14/08/2026 11:17

"Veramente i fascisti vedi MSI sono a suo tempo stati in parlamento nell arco costituzionale"

Eh, no, no... neanche per il cazzo.
L'arco "costituzionale" (insomma, lo dice la parola stessa) era formato dai partiti che avevano partecipato all'Assemblea Costituente e fondato la Repubblica sui valori antifascisti della Costituzione del 1948. Quindi DC, PCI, PSI, PSDI, PLI e PRI.
Per ovvi motivi il MSI NON POTEVA farne parte.
Che poi nei suddetti partiti (PC compreso) ci fossero parecchi fascisti "riciclati", è un altro discorso.
Che poi il MSI di Almirante venisse VERGOGNOSAMENTE accolto in Parlamento ponendo così le basi per l'attuale troiaio politico in cui siamo immersi (Almirante andava semplicemente fucilato), è altro discorso ancora.
Principalmente la responsabilità storica è di Togliatti che con il suo "colpo di spugna" obbediva al diktat sovietico sulla risistemazione dell'Europa dopo Yalta.
L'Italia "non doveva" diventare socialista, con buona pace dei vari Peppone.

JD - 14/08/2026 10:49

che sto vedendo in questi giorni mi convince sempre di più che esserci sia una responsabilità alla quale non posso sottrarmi: quella di ricandidarmi a sindaco della nostra città. Perché Lucca non può tornare indietro. E non può essere consegnata a un modo di fare politica che non riesce neppure ad affermare, senza se e senza ma, alcuni principi elementari della convivenza democratica”. “Possiamo avere idee completamente diverse....

Vabbè quattro scalmanati che poi lo hanno fatto passare, mi sembra che ci sia stata la volontà di montate un caso nazionale però non riuscito ...quindi niente ribalta delle cronache. Sulla necessità di ricandidarsi ( solo sua e del suo entourage) probabilmente è determinata da due fatti il primo perché non è riuscito a trovare un seggio disponibile per il parlamento e il secondo al momento non ha rivali che possono concorrere alla poltrona di Sindaco e poi realisticamente è messo bene nei sondaggi " come dice anche lui " . Quindi un bis e altro lustro inevitabile e forse è giusto così.

Analista politico moderato - 14/08/2026 10:07

Che rimane del giovin signore della fotografia?? Oggi non abbiamo che un vecchio canuto.

Anonimo - 14/08/2026 02:17

Veramente i fascisti vedi MSI sono a suo tempo stati in parlamento nell arco costituzionale

Arco - 13/08/2026 23:12

Senza Fasci si sfascia .....

Anonimo - 13/08/2026 18:37

E io che credevo che i fascisti - così come i loro alleati sorridenti - fossero fuori dal perimetro democratico, altro che patentino! E invece... Magia! Tutti democratici, a testa alta, a 360 gradi, insieme ammucchiatamente per una politica del fare (fronte)!

Che troiaio.

Anonimo - 13/08/2026 18:03

Uimmena è la prima volta che lo vedo in una fota senza fascia tricolore e soprattutto che non sorride.... Allora è adirato veramente.

Brufolo Bill - 13/08/2026 17:55

Sempre in cerca di pubblicità , vedi l'ultima comparsata di S.Anna di Stazzema , forse i sondaggi non sono così tanto positivi?

Anonimo - 13/08/2026 17:43

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