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  • 04/09/2026 19:15

Un altro IMT

"...Chissà se a Pisa, per ogni milione che lo stato spende per una delle tre università che ci sono in città, c'è qualche furbone che si lamenta perché il tal liceo ha strutture da schifo. Peccato che i soldi destinati alle università non possano andare ai licei. Se chiudete IMT quei soldi lì vanno a qualche altra università, non al tal liceo o al talaltro istituto tecnico. Eppure giù a fare i populisti. Avanti così!!" Un commento su IMT che dà occasione a un populista (ed è il meno che ci si becca a non osannare l'Istituzione) di precisare le critiche (eresia!) che si muovono a "questa" IMT. Ribadisco "questa" ma tanto so già che i corifei del sacro verbo manco leggeranno il testo e risponderanno inserendo il disco rotto. Dunque: "...Chissà se a Pisa, per ogni milione che lo stato spende per una delle tre università che ci sono in città, c'è qualche furbone che si lamenta perché il tal liceo ha strutture da schifo". Innanzitutto l'IMT non è un'Università nonostante ci si ostini a chiamarla "Università di Lucca" ma è una Scuola di alti studi post universitari. E' imparagonabile quello che un'Università porta al territorio rispetto a quello che porta una Scuola di Alti Studi oltretutto gestita elitariamente come IMT: oltre ovviamente ai numeri superiori per la frequentazione di centinaia di studenti, professori ecc.. ci sono (chiaramente se si sa sviluppare bene) ricerca, spin off, brevetti, innovazione che portano relazioni con l'estero, progetti, investitori, posti di lavoro ecc.. Dalla seconda parte della frase si evince che si è dei fessi a lamentarsi per la squallida condizione di molti licei (altro che "tal liceo") con annessi anni e anni di lezioni svolte in prefabbricati post terremoto perchè arrivano milioni a IMT. Non ci si deve lamentare perchè ci finanziano IMT. Interessante. Chi fa un passo oltre e si chiede "Con quali ritorni per il territorio?" è un populista se gli va bene. Però non è dato sapere cosa di grazia porti IMT a una città che ha occupato per metà a parte l'essere un meraviglioso albergo a 5 stelle per studenti e corpo docente. Studenti e corpo docente che una volta terminati i corsi oltretutto se ne vanno a stabilirsi e lavorare altrove. Collaborazioni vere con imprese del territorio e oltre? Brevetti? Innovazione? Ricerca di investitori? Creazione di posti di lavoro in loco? Progetti europei, nazionali, regionali? Non si chiede la Silicon Valley ma che so una collaborazioncina una con il Polo tecnologico (altro esempio di malagestione che porta poco o niente al territorio) o con gli Istituti tecnici. "Peccato che i soldi destinati alle università non possano andare ai licei": se questo accade è responsabilità della politica. Se un'università non usa bene i suoi finanziamenti si diano ai licei (e anche ai Comuni da anni tagliati ecc.. ecc..) Inoltre forse le Università ricevono troppi soldi rispetto a scuole tagliare e accorpate da decenni. Anche qui toccherebbe alla politica intervenire. "Se chiudete IMT quei soldi lì vanno a qualche altra università, non al tal liceo o al talaltro istituto tecnico. Eppure giù a fare i populisti. Avanti così!!" "Se chiudete": criticare la gestione non significa chiedere la chiusura ma scatta il riflesso condizionato "se critichi vuoi chiudere". Non è il mio caso come dovrebbe evincersi da quanto detto sopra. Chiedo che IMT collabori col territorio e aiuti a svilupparlo portando cose concrete e non i master sulla mindfulness o sui sistemi bancari e di sicurezza per addetti ai (sempre meno) lavori: lavoro, brevetti, benessere, miglioramento dei servizi ecc.. come gli enti di ricerca dovrebbero fare. Personalmente ritengo che se si chiude "questa" IMT non ci perdiamo praticamente niente. Perdiamo il prestigio? Non porta lavoro e benessere. Perdiamo una bella cerimonia annuale per l'apertura dell'anno accademico per i vip? Non porta lavoro e benesseremanco quella. Perdiamo i soldi che IMT usa per abbellirsi e comprarsi pezzi di Lucca? Tanto li venderanno a qualcun altro. Per vari motivi e precise responsabilità della classe politica e imprenditoriale il territorio non investe e non fa ricerca, nè per lo sviluppo di brevetti, tecnologie ecc.. nè per trovare investitori. Anzi dall'estero vengono ad acquistare nostre realtà (quindi c'è del buono che non si sfrutta e anzi magari si delocalizza). Così si può solo arretrare come si fa da 30 anni almeno a questa parte. Le uniche realtà che possono muoversi in questo senso sono Fondazione CRL e IMT anche perchè sono ricche di risorse in un territorio sempre più impoverito e da cui si fugge e anche questo dovrebbe far riflettere. Cattedrali nel deserto ne abbiamo viste a bizzeffe. Non si venga a dire che non rientra nei loro compiti istituzionali ecc.. perchè da anni ormai la Fondazione non è più un ente mecenate ma finanzia di tutto, si occupa di lavori, eventi, sociale, colonie estive, dopodinoi e crisi abitativa ecc.. ecc... In una parola fa politica ma non è partecipata dai cittadini né trasparente. E la politica dipende da essa ma non ne parla e ne discute. La Scuola di Alti Studi fa ricerca ma paradossalmente non per il territorio che la ospita. L'amministratore delegato di Sofidel ha chiesto in un suo intervento che Lucca vogliamo tra 10 o 20 anni. L'unico modo per realizzare una Lucca più ricca in risorse, lavoro e benessere è la collaborazione fra tutte le realtà che abitano il territorio a partire dai cittadini per troppi anni esclusi da scelte che hanno solo subito. Altrimenti come accade da decenni ogni realtà si fa il suo programma e la sua Lucca, se la canta e se la suona, e tutte non vanno da nessuna parte se non nel loro orticello sempre più ristretto e sempre più distante dal resto del mondo

I commenti

Ringrazio molto per entrambe gli interventi cui cercherò di rispondere portando altri elementi. Mi pare che su diversi punti c'è accordo fra l'altro.
In primis l'assenza della Politica e del "fare sistema" che evidenziavo nel mio testo. Pisa è così forte perchè "politici e accademici" fanno sistema per il loro territorio. Quello che mi ha sempre sorpreso è che Lucca, diciamo così, non ha mai provato a giocarsela con Pisa e il resto della Toscana. Eppure aveva ottime carte fra cui soprattutto un gran manufatturiero e la ricchezza di acqua.
Oggi per diversi motivi non è più così e c'è ancora di più la necessità che tutti gli attori collaborino.
"I soldi per le strutture di IMT (ovvero i palazzi in cui si trova) sono venuti anche dalla Fondazione CRL. La fondazione CRL finanzia in generale anche l'edilizia pubblica in provincia di Lucca, compresi ponti, fognature e scuole" come finanzia sociale, cultura ecc..
E' un attore politico e la "cassa" del territorio ed è ora che rientri appieno nella programmazione per esso.

"Per i rapporti tra IMT e territorio dovrebbe essere IMT a rispondere. Mi limito a far notare che tale rapporto è biunivoco, ovvero che starebbe anche al territorio e alla politica locale fare proposte a IMT".
Qui torna l'assenza della Politica che per tanti motivi da almeno 30 anni si è auto impoverita campando di smantellamento dello Stato e del lavoro cioè riducendo quello che possiede e gestisce e il legame con gli elettori cui sono negate possibilità di lavoro e vita per una precarizzazione per la quale l'Italia è una Repubblica fondata sulla precarietà.
La Politica si è autoimpoverita anche di esperienze e competenze finendo per affidarsi a macchiette alla Renzi, Vannacci, La Russa ecc giù giù fino al locale.
La Politica deve recuperare competenze e visione, quindi studiare, smettere di fare solo campagna elettorale permanente per tornare a governare e se non ha le competenze le trova sul territorio coinvolgendo i vari attori che lo compongono. Fra l'altro la presenza di questi attori potrebbe essere utile per imparare con corsi o anche consigli comunali dedicati a lezioni su determinati temi e aperti al pubblico.
Consigli in cui si discuta davvero come organizzare il territorio e non consigli aperti inutili come quello sulla Manifattura in cui si discuterà per ore in assenza dell'unico attore importante cioè la Good City che ha in mano 6000 mq. Come ha in mano l'ex Palazzo Bertolli.
La Politica invece non ha più niente da portare in queste discussioni: possiede e gestisce sempre meno e spesso lo gestisce male. Vedi le scuole di ogni ordine e grado. C'è troppo divario fra esse e le strutture di IMT e i due mondi sono strettamente collegati perchè dalle scuole esce chi poi potrebbe frequentare IMT. Non a caso IMT ha molti studenti stranieri e viceversa molti italiani vanno all'estero a studiare e lavorare. E' interesse anche di IMT collaborare perchè rischia di diventare una cattedrale nel deserto mentre, con la concorrenza che ha a livello nazionale e internazionale, ha bisogno di un territorio dotato di infrastrutture, servizi ecc..
Anche per questo ritengo che quanto porta IMT al territorio sia poco. E' stato citato quello che proviene dal fatto che docenti e studenti vivano a Lucca e dintorni ma è ben poco rispetto a quanto si potrebbe attivare.
Riguardo ai "pezzi di Lucca" che IMT compra ovviamente è meglio così piuttosto che restino come Manifattura, Lorenzini ecc.. però penso non bisogna fermarsi lì perchè le acquisizioni di IMT non vanno alla cittadinanza e Lucca sta diventando un insieme di "proprietà private" esclusive (vedasi la Guild Lucca nell'ex Giorgi ecc..) e bisognerebbe per me che tornasse ad essere vissuta e avere uno stile proprio.
I vertici della Fondazione solo in parte sono nominati dalla Politica. Come si può leggere sul sito della Fondazione l'Organo di indirizzo è composto da 14 membri: sette componenti sono designati dall’Assemblea dei Soci e sette componenti sono scelti all’interno di terne di candidati designate dal territorio.
Precisamente: 1 dalla Provincia di Lucca, 1 dal Comune di Lucca, 1 dai Comuni di Altopascio, Bagni di Lucca, Barga, Borgo a Mozzano, Capannori, Castelnuovo Garfagnana e Porcari, 1 dai Comuni di Camaiore, Forte dei Marmi, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza, Stazzema e Viareggio, 1 dall’Università di Pisa e IMT Alti Studi di Lucca, 1 dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Lucca, 1 dal Centro Nazionale per il Volontariato di Lucca e Arcidiocesi di Lucca.
La Politica è un vaso di coccio in un insieme di vasi di ferro.
L'Università di Pisa quindi è presente nella Fondazione CRL. Viceversa non mi pare che Lucca sia presente a Pisa almeno non quanto potrebbe. Fondazione IMT e quanto resta del manufatturiero potrebbero giocarsela nei rapporti col resto della Toscana. Però serve comunione di intenti e non che ognuno pensi al proprio orticello. Bisognerebbe fare sintesi e toccherebbe in primis alla Politica ma purtroppo è diventata irrilevante e troppo dipendente dagli altri attori. Per fortuna la Politica è vasta e non si riduce ai partiti. I vuoti vengono presto colmati da altri attori. Fondazione IMT e altre interessanti realtà la fanno. Una politica interessata a ricostruirsi si inserirebbe in queste dinamiche. Si può sperare come dice che il territorio sappia aprirsi ad IMT e che IMT sappia aprirsi al territorio. Ci sono realtà interessanti e solo da aperture simili possono rinascere politica e territorio.

Kidd - 07/09/2026 11:56

Nell'area di interesse del sistema universitario e della ricerca pisano i politici e gli accademici hanno sempre cercato in tutti i modi e di inibire la nascita di qualsiasi altra realtà, fosse essa collegata o meno al centro principale. Quel poco che fuor di Pisa c'era o era collegato all'istruzione musicale, che in Italia, al contrario che altrove, è rimasta fuori dal sistema universitario, o era di natura militare, o infine era un'accademia di belle arti. Di tutte queste realtà ben due (su quattro), ovvero il Boccherini e l'Accademia di Carrara sono figli sopravvissuti dello stato lucchese. In questo contesto Lucca ha ottenuto e consolidato IMT e direi che si è trattato di un vero miracolo. Nell'area di riferimento delle università pisane, le città più importanti, ovvero Livorno e Spezia invidiano molto a Lucca IMT. Poi dite quel che vi pare.

Anonimo - 07/09/2026 01:22

Rispondo per punti scorrendo le sue argomentazioni.

1. Non sono "corifeo" di un bel nulla. Le università italiane le conosco bene per motivi di lavoro. Con IMT attualmente non ci lavoro e mai ci ho lavorato, per cui dibatto per il puro piacere di farlo
2. Se IMT non è università, allora neanche S. Anna (che conosco piuttosto bene) e Normale, così definite per brevità, lo sono. O no? Tutte e tre sono università a ordinamento speciale
3. IMT porta quello che un istituto del genere può portare e non porta quello che portano altri tipi di istituzioni. Se Lucca ha IMT è perché, la cosa è palese, mai e poi mai avrebbe potuto avere quella che Lei chiama "università". Non l'avrebbe potuta avere perché Lucca è geograficamente vicina ad un centro accademico potente che è anche un centro politico potente. Un ottimo collega del S. Anna, non pisano come me, ai tempi in cui IMT fu fondata mi disse: "..vi hanno dato tanto, anche troppo..". Riporto il commento quasi 20 anni dopo e il collega, se lo leggerà se lo ricorderà di sicuro
4. Ci si può certo lamentare per le condizioni strutturali dei licei, ma tali condizioni strutturali, lo ribadisco perché mi pare che Lei non l'abbia capito, non sono funzione dei soldi che vanno a IMT. Tutto il personale di IMT è stipendiato o pagato a contratto dallo stato ed i fondi che sono usati per sostenere tali spese non possono essere dirottati sui licei o sulle loro strutture. Se domattina IMT venisse chiuso quei soldi pagherebbero personale di altre università a giro per l'Italia. I soldi per le strutture di IMT (ovvero i palazzi in cui si trova) sono venuti anche dalla Fondazione CRL. La fondazione CRL finanzia in generale anche l'edilizia pubblica in provincia di Lucca, compresi ponti, fognature e scuole. Lei è libero di pensare che i soldi della Fondazione CRL spesi per le strutture di IMT siano stati spesi male. Io penso il contrario.
5. Albergo a 5 stelle??? Mi scusi, ma se un pubblico istituto di studi e ricerca (Le va bene al posto di università???) ha buone strutture non Le pare che sia cosa buona?
6. Per i rapporti tra IMT e territorio dovrebbe essere IMT a rispondere. Mi limito a far notare che tale rapporto è biunivoco, ovvero che starebbe anche al territorio e alla politica locale fare proposte a IMT. Le lascio giudicare se il territorio e la politica approfittino del fatto che esiste una istituzione accademica (Le va bene al posto di "università"???)
7. L'apertura dell'anno accademico ed i dottorandi non sono per o dei "VIP". Parlo e lavoro spesso con dei dottorandi e non sono quello che Lei pensa
8. Non ho detto che Lei vuole chiudere IMT, ho fatto un esempio per chiarire che i soldi che vanno a IMT non andrebbero ai famosi licei. Semmai è Lei che scrive: "....Personalmente ritengo che se si chiude "questa" IMT non ci perdiamo praticamente niente". Le sue affermazioni sono vicine ad auspicare la chiusura dell'ateneo (va bene al posto di università???), ma nessun problema.
8. Ovviamente IMT porta molto al territorio al di là delle ricadute indirette. Se supponiamo che tutto il corpo docente, non docente, ricercatori e parte dei dottorandi (i dottorandi nel sistema universitario italiano possono apparire lì ed essere là...non so se mi spiego, spero capisca) vive a Lucca e dintorni, visto che gli stipendi sono da ottimi a dignitosi, stia sicuro che qualcosa al territorio resta eccome.
9. Qualcosina va detto anche sui "pezzi di Lucca" che IMT compra. Lei non è sfiorato dall'idea che se IMT non li comprasse, alcuni di questi pezzi di Lucca finirebbero come quei pezzettoni che si chiamano ex Manifattura Tabacchi, ex Caserma Lorenzini, ex Caserma Garibaldi, ecc. Io preferisco il San Francesco restaurato al disastro della ex Manifattura.... grazie a Dio che c'è IMT direi
10. Non entro sulla Fondazione CRL perché sarebbe un divagare rispetto al tema universitario. Faccio solo notare che i vertici della Fondazione non li nominano gli alieni, bensì li nomina la politica. Se i politici sono legittimati dal voto il controllo dei cittadini sulla Fondazione esiste

Concludendo, non è sparando a palle incatenate sull'università (mi perdoni) che abbiamo (è anche l'unica che, per motivi storici e politici possiamo avere), che si risolvono i problemi. Direi che IMT ce lo dobbiamo tener stretto e sperare che il territorio sappia aprirsi ad esso e che esso sappia aprirsi al territorio. Questo dipende anche dalla politica e la politica è espressione diretta di chi vota. Per altro, spero non Le sembri un paradosso, IMT, per via del ruolo che in esso hanno FLAFR/Fondazione è in verità l'università (chiedo venia) pubblica italiana più soggetta al controllo locale. Le assicuro poi che non ci sono città italiane in cui le locali realtà accademiche sono oggetto di attacchi più o meno duri come accade a Lucca. Ci manca solo che ci si metta a sparacchiare anche sul Boccherini!! (altra realtà accademica per la cronaca).

Saluti con l'auspicio di future pacate discussioni sull'alta formazione e sulla ricerca a Lucca

Anonimo - 05/09/2026 03:04

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