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  • 10/09/2026 15:31

la Diocesi: “non vadano dispersi i luoghi di Arturo Paoli”

L’appello alla Diocesi della comunità di amici:
 “non vadano dispersi i luoghi di Arturo Paoli”



LUCCA. San Martino in Vignale rappresenta un luogo di appartenenza e memoria, custodito nel cuore della vasta comunità cresciuta attorno alla testimonianza di vita di fratel Arturo Paoli. Dalla sua scomparsa nel 2015, questa rete di amici ha continuato a coltivare un'eredità che intreccia fede, accoglienza e impegno sociale. Le scelte fatte e le decisioni prese, ci impongono di esprimere oggi pubblicamente la nostra posizione.

Prendiamo atto della definitiva scelta della Diocesi di dare alla casa una nuova destinazione come eremo diocesano. Tuttavia, riteniamo che questa nuova forma giuridica non escluda la possibilità di immaginare una convivenza. 

 

L’associazione “Amici di Fratel Arturo Paoli” — nata nel 2022 su impulso dell’Arcivescovo Paolo Giulietti, che definì San Martino “il quarto colle della spiritualità laica” — desidera ribadire la propria disponibilità al dialogo e alla collaborazione con la chiesa lucchese nel solco della spiritualità di San Charles de Foucauld — di cui fratel Arturo è stato appassionato interprete. Come laici, mettiamo a disposizione energie e idee per far sì che a San Martino in Vignale possa esistere uno spazio aperto: un luogo radicato nella vita ecclesiale della diocesi, ma al tempo stesso capace di dialogare con la dimensione sociale e civica delle tante realtà e persone che hanno costruito la propria storia intorno a quella di fr.Arturo.

 

"Come associazione Amici di Fratel Arturo Paoli – affermano i suoi soci – non parliamo per un interesse di parte, ma ci sentiamo la responsabilità di custodire una storia e un progetto ben precisi, espressi con chiarezza dallo stesso fratel Arturo nella lettera per l’apertura della Casa".

“La nostra richiesta non è rigida né pretestuosa - sottolineano, in conclusione, i soci dell’associazione -. Desideriamo concordare insieme alla Diocesi la fruizione degli spazi indipendenti dall'abitazione principale, per specifici momenti dell'anno dedicati all’attualizzazione della memoria di fratel Arturo, senza interferire con la vita e la riservatezza dell'eremo. Rivolgiamo quindi un appello alla Chiesa di Lucca, a partire dal Vescovo, per l’apertura, in tempi ragionevoli, di un tavolo di confronto sereno e costruttivo, certi che l'ascolto reciproco, anche dei laici, permetterà di valorizzare la nuova destinazione della struttura senza disperdere la ricchezza spirituale e umana di fratel Arturo Paoli".

 

Capannori, 10 settembre 2026

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Associazione Amici di Fratel Arturo Paoli ODV  

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