LUCCA FILM FESTIVAL 2026 - DOMANI SABATO 3 OTTOBRE
LUCCA FILM FESTIVAL 2026 X ...

Considerando la tua sconfinata incallita ignoranza ti informo che:
Un'archiviazione penale, non equivale all'accertamento che la situazione acustica sia regolare, né significa che non sussista un problema sotto il profilo amministrativo, ambientale o civilistico.
Spero che qualcuno vi denunci.
Lei dice: "il Comune sarebbe da denunciare per omissione di pubblico servizio".
Peccato che il Comune (e i gestori dei locali) sono già stati denunciati varie volte e il Tribunale ha sempre dato ragione al Comune (e ai gestori dei locali). quindi si informi prima di commentare a vanvera
Ieri sera 11 settembre caos indicibile in via del Gonfalone e via Rosi dove migliaia di persone sostavano bevendo fumando e vociando per strada a mezzanotte passata.
Piazza S. Maria era di nuovo invasa dalla sosta selvaggia, non c'erano i controlli alle porte e gli steward anziché aiutare magari le auto che tentavano di rientrare passando da quell' assembramento, si facevano i selfie!! Proprio così! Volevo fotografarli, roba da non credere!! Ma chi sono questi personaggi improbabili per cui il Comune ha speso 90.000€ di soldi nostri per pararsi il culo in caso di denunce? L'articolo sopra è molto condivisibile, il Comune sarebbe da denunciare per omissione di pubblico servizio, cioè per il mancato controllo sul rispetto del regolamento comunale. Secondo me così la causa la perderebbe. Idem per il Balilla, è evidente che il famoso protocollo non sia stato rispettato quindi per i prossimi eventi è necessaria l' autorizzazione.
Ora basta fare il popolo bue, serve un' azione convinta della cittadinanza che forse forse si è stancata di avere l'anello al naso!
La notizia di oggi: ne hanno parlato giornali e telegiornali. L'Ilva di Taranto dovrà spegnere gli altiforni entro ottobre. I giudici: la salute prevale sull'impresa. rigettata dalla Corte d'Appello la richiesta di Acciaierie d'Italia di sospensiva del decreto che a luglio diede novanta giorni per fermare gli altiforni fino alla rimozione delle condizioni nocive per la salute dei tarantini. Il diritto alla salute, tutelato dalla Costituzione, è incomprimibile, non mediabile e prevalente rispetto al diritto a fare impresa e alla libera iniziativa privata.
È il principio cardine da cui discendono le soccombenze dell'amministrazioni comunali nelle cause civili per i danni da movida.
L’articolo è riduttivo, moderato e molto democristiano. La foto, invece, parla chiaro. Peccato che manchi l’audio, si capirebbe immediatamente quale disturbo possa provocare, a chi abita in quella zona, qualche centinaio di persone concentrate nello stesso spazio a urlare e schiamazzare.
Per anni si è consentita la concentrazione di un numero considerevole di attività di somministrazione nella medesima zona del centro storico. Non è accaduto per caso, è anche il risultato di precise scelte amministrative. E chi ha favorito o consentito questa concentrazione ha oggi il dovere di governarne le conseguenze.
Non si può privatizzare il profitto e scaricare sui residenti il costo sociale della movida: rumore, sporcizia, insonnia, degrado, perdita di vivibilità e deprezzamento degli immobili.
Non esiste alcun diritto al divertimento o alla socializzazione che possa esercitarsi comprimendo sistematicamente i diritti di chi in quei luoghi vive.
Esistono, invece, regole da rispettare e diritti da tutelare: la quiete, la salute, la sicurezza, la pulizia e la dignità dei luoghi in cui le persone vivono .
A Lucca non si discute proprio nulla da mesi come è scritto qui. La questione è già chiusa da tempo e non l'ha chiusa la politica, non l'ha chiusa qualche residente, non l'ha chiusa l'associazione dei commercianti. L'ha chiusa il tribunale dicendo chiaramente che il Comune ha già fatto il possibile. Il Tribunale di Lucca ha dato ragione ai gestori dei locali e al sindaco (e a un precedente primo cittadino) respingendo le richieste di un gruppo di residenti relative agli schiamazzi notturni in zona Porta dei Borghi. La sentenza: Il giudice ha assolto i gestori dei locali e i sindaci coinvolti, ritenendo non consistenti le accuse e le richieste avanzate da chi lamentava i disagi legati alla movida. Le motivazioni: Le lamentele dei residenti non poggiavano su prove o basi ritenute sufficienti dal tribunale per configurare le responsabilità contestate all'amministrazione comunale e alle attività commerciali. https://www.lanazione.it/lucca/cronaca/schiamazzi-a-porta-dei-borghi-8b2dfd1f
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