L’ultimo volo dell’aquila. I “Cento Giorni” di Napoleone Bonaparte
L’ultimo vo ...

Premio Voltaire-Paolo Rossi Presidente a Nadia Urbinati:
la democrazia come presidio di libertà e tolleranza
Interventi di Francescomaria Tedesco e Salvatore Vento per la cerimonia di consegna a Villa Rossi
Un’intensa cerimonia tra storia, memoria civica, saggistica chiara e riflessione sulle sfide del presente affidata nelle mani della politologa Nadia Urbinati il Premio Voltaire-Paolo Rossi Presidente.
A consegnarlo Marco G. Ciaurro, presidente della Società Lucchese dei Lettori – Amici di Francesca Duranti, che ha riattivato il Premio dopo lo stop nel 2020, insieme al consigliere comunale Giovanni Ricci.
Mercoledì 16 settembre 2026 alle 18 a Villa Rossi (Gattaiola, Lucca), Ciaurro ha illustrato la genesi del Premio ideato da Francesca Duranti e intitolato anche al giurista e padre costituente Paolo Rossi, ricordando l'importanza di una saggistica rigorosa e accessibile capace di illuminare le complessità del nostro presente; Salvatore Vento, saggista e studioso, ha delineato la statura etica e politica di Paolo Rossi, sottolineandone la coerenza antifascista, l'impegno per la Costituzione, la tutela della libertà religiosa e la lungimirante visione europea e socialista e democratica; Francescomaria Tedesco, filosofo politico, già vincitore del Premio Voltaire nel 2018, ha analizzato il corpus teorico di Nadia Urbinati, evidenziando la sua rigorosa disamina del populismo e del tecnopulismo, la difesa della diarchia democratica tra opinione e decisione e il valore del compromesso come garanzia di pluralismo.
La filosofa, politologa e giornalista, nel suo discorso ha parlato di libertà e democrazia alle prese con differenze anche radicali: “questa è l’impresa più difficile – ha detto -, ma è l’impresa fondamentale: senza di essa, a che cosa serve una democrazia? Se fossimo tutti uguali e identici per religione o cultura, non servirebbe nemmeno il governo. I governi servono proprio perché non siamo identici. Si tratta di vedere se c’è un governo in cui alcuni si sentono superiori o se invece tutti coloro che vivono e operano hanno l’ardire di pensarsi parte del gioco della vita politica e della comunità: abbiamo bisogno gli uni degli altri”. Ha poi affiancato Paolo Rossi e Voltaire, citando entrambi sul tema centrale della libertà: Paolo Rossi, nei suoi interventi alla Costituente, ricordava che la Costituzione è prima un sentimento che una legge. Il diritto non è la legge e la Costituzione non è la libertà se non è innervata dalla coscienza costituzionale e da una coscienza internazionale della libertà: nessun popolo è veramente libero e sicuro se i popoli vicini non sono anch’essi liberi e sicuri. Voltaire, nel Dizionario filosofico e nel Trattato sulla tolleranza, insegna che la tolleranza è la vita stessa della democrazia, la quale presuppone il pluralismo e la tranquillità dello spirito nel parlare in pubblico.
Il premio è stato assegnato grazie al sostegno dato da Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Comune di Lucca alle attività culturali della Società dei Lettori, e in particolare all’impegno diretto della famiglia Rossi-Bagnara-Ciaurro.
A LUCCA IL GRANDE CINEMA D ...
Un’eredità artistica ...
Sono aperte le iscrizioni ...
I nomi che hanno fatto gr ...
Puccini ...
I critofilm di Carlo Ludov ...
32° Festival LuccAutori ...
SAN FRANCESCO, 800 ANNI DO ...
“La vita sempre”Elena ...
Raccontare Lucca. Scritto ...
Premio Voltaire ...
Lucca Film Festival 2026p ...
Lucca Film Festival 2026p ...
Lunedì 7 settembre 2026, ...
I bambini diventano lettor ...
Pubblicato il nuovo numero ...
"Torna a casa, Omero!": il ...
Sabato 5 settembre si conc ...
Domenica 30 agosto gior ...
Jazz Requiem Mass di Brun ...