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  • 18/09/2026 19:55

Da lunedì inizia il montaggio dei Comics

Ci risiamo. E ogni anno si anticipa il montaggio. È notizia di oggi che da lunedì 21 settembre inizierà il montaggio di quegli orribili padiglioni dei Comics compreso quello gigantesco al Balilla. Notare che i Comics inizieranno il 28 ottobre. Quindi il montaggio inizia ben 35 giorni in anticipo, 5 settimane prima. Perché? Mi chiedo perché trasformare Lucca in un campo profughi o baraccopoli della protezione civile così tanto prima? Perché recare disturbo ai residenti e in generale a tanti cittadini già da ora? Posti gialli, già pochi e moltissimi occupati da abusivi, che si ridurranno ancora di più. Cambi di circolazione e viabilità che ingorgheranno ancora di più con conseguente aumenti di smog e polveri sottili già altissime. Perché?

I commenti

Bisogna sopportare i desideri di un bimbone mai cresciuto. Poi se aggiungiamo che i suoi parenti politici lo supportano, il gioco è fatto.

Anonimo - 21/09/2026 06:56

Se continuano a votarli fanno bene anzi io partitei dal 1 settembre, chi e causa del proprio mal pianga se stesso.

Anonimo - 20/09/2026 14:59

ex Consigliere Comunale 1998-2005
Vorrei far notare che le conseguenze negative per la vita ordinaria del Centro Storico della città, a causa dell'importante evento dei COMIX, si estendono almeno per i 35 giorni antecedenti necessari all'allestimento, anche per i 35 giorni successivi necessari allo smontaggio. Questo da anni. Oltre due mesi di una attività prevalentemente svolta da maestranze assoldate dalle ditte espositrici che costituiscono una componente essenziale della domanda di alloggio nelle vicinanze della città. Vicinanza che si è estesa, per il continuo lievitare ed esplosione dei costi, a portare le citate ditte ad estendere il pernottamento degli allestitori a Montecatini e Viareggio con pendolarità giornaliera. Ma purtroppo, con la necessaria limitazione agli accessi nel C.S. per oltre due mesi, la situazione assurda che si determina è l'impossibilità per tutti gli artigiani lucchesi che operano in città, di poter svolgere il loro servizio. Cioè, mentre elettricisti, manovali, falegnami, fabbri ecc ... assoldati dalle ditte, operano in città, gli artigiani lucchesi devono andare a funghi. Possibile che a nessuno sia venuto in mente l'idea di creare i presupposti affinché alle società espositrici convenga più servirsi di attrezzature e competenze di lavoro locale in modo tale che la ricaduta di un evento così importante possa lasciare strascichi positivi per tutti ? Sul piano strettamente culturale, purtroppo, il tentativo, se c'è stato, di sedimentare nelle istituzioni culturali cittadine quanto i Comix riescono a catturare nel confronto internazionale che si sviluppa nei cinque giorni, mi pare che la città non ne sappia né voglia interessarsene più di tanto. Vedi chiusura del Liceo Artistico durante i Comix per permettere agli studenti di parteciparvi da semplici consumatori.

Guglielmo Sonnenfeld - 19/09/2026 12:41

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