• 70 commenti
  • 19/09/2026 09:34

Lucca immigrati e...sicurezza

A Lucca non c'è pace ogni giorno un immigrato in stato di ubriachezza o sostanze crea disagio allarme in città poi arrivano carabinieri lo portano ospedale poi ancora a piede libero ricomincia. Ieri uno arrabbiato perché non ha vinto al GRATTA E BINCI5 in città ha dato escandescenza con Cassiera bar.. Un altro noto gira nudo per la città va in ospedale poi riesce e torna a denudato per le strade del centro. Qui non c'entra il razzismo ma c'è qualcosa che non funziona senza poi pensare carcere Lucca 70 per cento immigrati e sovraffollato del doppio e più Poi ci si lamenta che appaiono personaggi alla Vannacci. Ma cosa dobbiamo fare?! La sinistra cosa propone al posto di far votare per paura la gente a estrema destra?!

I commenti

Anche i coccola n***i sono una causa persa.

Anonimo - 26/09/2026 04:01

Vero.
Alla guida per le strade a migliaia!
Alle 11 di mattina si sono gia scolati almeno un fiasco (un caso lo posso gertificare per oggi 25 settembre 2026).
Ricordo poi un imprenditore bonanima.
Una volta mi caricò in auto quasi a forza, perchè voleva convincermi, per un lavoro, della bontà di una certa ditta nei dintorni di Montecatini.
In autostrada a 180-200, briao come una tegola!
io paralizzato dal terrore sudavo freddo, quando scesi mi tremavano le gambe. Scesi vivo, mai più mai poi!
NESSUNO LI FERMA!
Tutto business e VOTI!!!!!
Ma il mio voto NONEEEEE!

... - 25/09/2026 14:48

Io di ubriachi ne conto a decine, a centinaia… Tutti italianissimi però. Propongo di deportare quelli.

Anonimo - 25/09/2026 13:27

"Buttano anche i tappi acuminati dopo aver bevuto alla chiesa di San Concordio, che finiscono nel sottopasso e foriamo la bicicletta. E c'è chi li difende."

Dopo aver risposto in modo esauriente alla reiterata domanda "ma cosa propone la sinistra per gestire i fenomeni migratori", ecco il livello del dibattito.

Lo dicevo che siete una causa persa!

Anonimo - 25/09/2026 13:21
!

Buttano anche i tappi acuminati dopo aver bevuto alla chiesa di San Concordio, che finiscono nel sottopasso e foriamo la bicicletta. E c'è chi li difende.

Anonimo - 25/09/2026 01:10

Hai ragione, ma i nipotini del duce, severi con gli altri ma mai con se stessi, non capiscono, purtroppo per limite del.loro cervello, che la dx , promette ordine e sicurezza, ma poi non la applica, perché finirebbe per loro l'unica maniera di ricevere voti, infatti hanjo tagliato i fondi per le scuole per stranieri, concludendo il caos gli porta voti, sarebbe come se x la nota ditta di antifurti un tv, sparissero il ladri, sarebbe un disastro per le loro vendite.

Anonimo - 22/09/2026 18:12

Ecco, come temevo. Un solo commento, ma indicativo. Appena si parla di soluzioni che vadano oltre il "Fœura i negher dai ball" e simili, un sacco di gente va in confusione. Nonostante si tratti in realtà di proposte piuttosto semplici da comprendere (almeno nelle linee generali e nella forma sintetica presentata dall'AI, visto che come detto vogliono rispondere a questioni assai complesse non si tratta solo di slogan o approcci semplicistici), non in contrasto tra loro e per giunta in numero limitato. Per carità, si può non essere d'accordo (e preferire quindi le proposte del cdx o quelle della destra più bieca, o fregarsene in toto). Ma definire "confusione" quanto riportato beh, mi pare proprio sconfortante. Per questo, purtroppo, sembra abbastanza inutile tentare di confrontarsi, come avevo del resto immaginato.
Troppi elettori sembrano in grado di comprendere/concepire solo poche cose e semplici (e quasi sempre inattuabili, o niente affatto risolutive quando non addirittura dannose, anticostituzionali o peggio). Questo, unito al quadro di decadimento culturale generale e all'imbarbarimento diffuso, è probabilmente il principale motore del successo del Cdx e di tutti i movimenti che fanno leva sui discorsi populisti e sulle soluzioni "a effetto".

E ora forza: più sicurezza per i lucchesi, via i tir dalla circonvallazione e avanti col parcheggio interrato!

Anonimo - 22/09/2026 17:53

Compagni, cittadini, consociati della memoria democratica e guardiani inesausti dei valori inderogabili della nostra Carta Costituzionale scaturita dalla Resistenza! Non posso — e, sia chiaro, manco se mi ci legassero a ’un leccio dell’Orto Botanico sotto le Mura — esimermi dall’esprimere la mia più profonda, viscerale, ininterrotta e dialetticamente inoppugnabile riprovazione nei confronti dell’operato reazionario, retrivo, corporativo e smaccatamente restauratore di questa nefasta giunta comunale che attualmente vegeta tra le auguste e totalmente immeritevoli stanze di Palazzo Orsetti!
Perché vedete, o voi che ancora credete nella forza motrice della lotta di classe e nella rigida vigilanza democratica, quello a cui stiamo assistendo in questa nostra città — già storicamente insidiata da un’egemonia culturale di matrice clerical-borghese e padronale — non è un mero, banale avvicendamento amministrativo, no! Sarebbe troppo comodo ridurlo a una semplice divergenza di gestione sul verde pubblico o sulla spazzatura! È la sintesi manifesta di un rigurgito revisionista, una deriva sistemica che punta dritto all’oscurantismo della memoria collettiva!
Ma capisci meve? Qua siamo arrivati al paradosso storico per cui, tra un’ordinanza securitaria e decorativa — decoro borghese, s'intende, teso unicamente a scacciare il proletariato dal centro storico per far posto alla monocultura del consumo mercificato! —, tra una concessione al Capitale privatizzatore e un concerto patinato sul baluardo, si tende a stendere un velo di peloso oblio su quello che è stato il contributo imperituro della lotta partigiana nelle nostre terre, dalla Garfagnana alle Alpi Apuane, fino alla liberazione della nostra cinta muraria dalle grinfie del nazi-fascismo!
E dove sono, mi chiedo io, e lo chiedo con la veemenza che ci deriva dalla ragione storica, le istanze del proletariato e della classe lavoratrice lucchese? Dove finiscono i diritti sociali mentre la giunta si compiace di trasformare la città dentro la cerchia urbana in un parco giochi per la speculazione turistico-immobiliare sottomessa ai diktat del neoliberismo più sfrenato? Mentre nei quartieri popolari, da San Vito a Sant’Anna, da San Concordio ad Oltreserchio, si avverte fortissimo il grido di sofferenza sociale per il carovita, la mancanza di alloggi pubblici e il definanziamento dei servizi essenziali, la giunta che fa? La giunta pasteggia nei salotti dell’alta borghesia, dimenticando la gloriosa tradizione di mutuo soccorso e cooperazione della nostra classe operaia!
Noi non piegheremo mai la testa di fronte a questo tentativo strisciante di depotenziamento della coscienza antifascista! Ogni delibera di questo esecutivo è un’offesa alla pedagogia della Liberazione; ogni loro passerella istituzionale è una provocazione contro la classe lavoratrice! La risposta deve essere organica, di massa, una mobilitazione permanente circolo per circolo, sezione per sezione, assemblea per assemblea, perché la dialettica della storia — e badate bene che la storia non assolve i reazionari! — travolgerà la loro miope arroganza di classe e restituirà finalmente Lucca alle sue radici democratiche, antifasciste, popolari e irriducibilmente rosse!

Ettore - 22/09/2026 17:24

La risposta sulle proposte del Csx conferma quello che penso....che la risposta del Csx è una gran confusione.
Detto questo il Cdx ha solo proposte razziste e non attuabili di gente con il prosciutto sugli occhi; su questo non ci sono dubbi.
Ma il prosciutto se lo dovrebbe togliere anche il Csx e deve smettere di sottovalutare la voglia di sicurezza che viene dai cittadini.

Boh - 22/09/2026 16:40

Per quanto sta accadendo sotto il governo Meloni (accoltellamenti, rapine, risse, molestie etc.), credo che anche il più rincitrullito degli elettori di centrodestra sia in grado di capire che la responsabilità è del governo Meloni, bravo a promettere tante cose ma in grado di farne ben poche (mi ricorda qualcuno..).

Anonimo - 22/09/2026 14:30

A quando la Sfida all' O.K. Corallo?
Il Tirreno 22 settembre 2026 - Livorno, accoltellato in via Cairoli: «In tre volevano rapinarmi» – Ferito a pochi centimetri dalla giugulare - L’uomo è stato assistito subito dai volontari della Misericordia e portato d’urgenza al pronto soccorso. Ai poliziotti che indagano su quanto accaduto ha raccontato la paura e di non conoscere coloro che lo hanno picchiato (...)

.... - 22/09/2026 13:12

Purtroppo la "risposta unica" non esiste. E chi ve la dà vi sta prendendo per i fondelli. Ci sono un sacco di persone che abboccano a "soluzioni" semplici per problemi molto complessi. Tipo: "Fœura i negher dai ball".

Sul serio. E' incredibile che non ci arriviate da soli, e infatti realisticamente vien da pensare che ci stiate solo prendendo tutti per il culo (o che siate davvero molto ma molto ma molto stupidi).
La base del ragionamento per cui non vi ho risposto nel merito in precedenza è innanzitutto che vi ritengo razzisti e neofascisti, e non mi piace dialogare con quella che considero marmaglia provocatrice.
Secondariamente non tocca certo a me o a qualche altro elettore di centrosinistra spiegarvi alcunché, o tentare di convincervi di chissà cosa. Per altro la sensazione (molto forte) è che sarebbe tutto tempo perso. Forse proverei a spiegarvi qualcosa se fossi un attivista (non lo sono) o se fossi pagato per farlo (non mi paga nessuno).

Comunque, siccome in fondo sono buono (anzi, buonista come piace a voi!) ecco qualche trucchetto: se volete conoscere le politiche e le idee del centrosinistra riguardo ai temi citati, come primo step accendete il cervello. Poi - consiglio utilissimo per quelli tra voi che avessero difficoltà di lettura - potete cominciare a seguire qualche talkshow che non sia una delle trasmissioni cialtrone e caciarone che vi garbano tanto, specie quelle di Mediaset. Evitate anche Rai1 e Rai2, se possibile. La7 con molta cautela. A seguire potete iniziare a leggere qualche quotidiano che non sia Libero, La Verità, Il Giornale, Il Secolo d'Italia e altri fogli propagandistici della destra nazionale. Online o al bar poco importa. In ogni caso le edicole esistono ancora e l'offerta è ampia. Poi potete recarvi nelle sedi locali dei partiti che preferite (se hanno una sede locale, non tutti ce l'hanno e non tutte sono aperte, vedi quelle della Lega o di FdI a Lucca o Difendere Lucca che ci sarò passato davanti 1000 volte negli ultimi mesi e ci fosse stato mai dentro qualcuno) o iniziate a informarvi sui loro siti internet oppure seguendo le loro campagne di comunicazione, mettetevi in contatto con una delle molte associazioni progressiste del territorio e iniziate a frequentarla, oppure perché no: iscrivetevi a una di queste associazioni o magari proprio al PD - oddìo, mi rendo conto che il solo pensiero probabilmente vi causerà un attacco di orticaria o peggio - o a un altro partito di opposizione (ci sono parecchie sigle, oltre ai partiti più grandi, e comunque non ridurrei il dibattito ai soli partiti ufficiali: si può fare politica in tanti modi e in tanti luoghi).

Raccomando anche di leggere qualche buon libro non nazifascista sull'argomento, ne esistono a bizzeffe scritti da autori italiani e non, che trattano le problematiche che avete citato e tentano di offrire soluzioni che vadano al di là del caro vecchio "Fœura i negher dai ball" tanto caro a moltissimi elettori di destra, leghisti e non (che però oggigiorno preferiscono la parola "remigrazione", perché in fondo stanno diventando anche loro un po' radical chic e politically correct).

Il mio consiglio è anche e soprattutto di attendere qualche mese, in attesa che si capisca se ci sarà un programma unitario del centrosinistra (cosa che ahinoi non è affatto scontata), e quale sarà questo programma.

Non mi paiono passi complicati da compiere se si vuol davvero capire cosa si pensa nel campo progressista riguardo al tema dell'immigrazione. Diversamente, si tratta solo di scialbe e già riviste provocazioni da internet, buone solo a scatenare un po' di putiferio e a sfogare i propri istinti più bassi.

Nella mia infinita munificenza vi incollo anche i risultati di una breve chiacchierata con l'AI, strumento che - senza esagerare - potete utilizzare anche voi (!). L'ho fatta volentieri perché, anche se sono abbastanza informato sul tema, ci sono diversi spunti interessanti anche per me.

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Il dibattito sull'immigrazione nel centrosinistra e nell'alveo del pensiero progressista costituisce uno dei temi più complessi della scienza politica contemporanea. Tra le principali fonti teoriche, saggi, think tank e chiavi di lettura analitiche per orientarsi nella letteratura esistente, figurano:

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## 1. I Concetti Teorici e i Libri di Riferimento

La letteratura politologica analizza l'immigrazione per la sinistra attorno a un nodo centrale: **come conciliare l'universalismo dei diritti e la solidarietà sociale con la sostenibilità del welfare state e la sicurezza percepita dalle classi popolari.**

* **Il "Dilemma del Progressista" (*The Progressive's Dilemma*):**
* Formulato originariamente da David Goodhart (e ripreso da politologi come Robert Putnam e Dani Rodrik), sostiene che un'elevata diversità etno-culturale unita a flussi migratori non regolati possa ridurre la coesione sociale e il consenso della maggioranza verso la redistribuzione fiscale e lo stato sociale.

* **Hein de Haas — *How Migration Really Works* (2023):**
* Una delle opere più influenti nel campo degli studi migratori. Smentisce 22 "miti" sia di destra che di sinistra con dati empirici, proponendo una visione pragmatica e progressista basata sulla comprensione dei reali fattori di attrazione (*pull factors*) economici e sul fallimento delle politiche puramente repressive.

* **Maurizio Ambrosini — *Sociologia delle migrazioni* e *L'immigrazione clandestina*:**
* In ambito italiano, Ambrosini (Università degli Studi di Milano) rappresenta un punto di riferimento nell'analisi di come il centrosinistra italiano ed europeo abbia oscillato tra retoriche dell'accoglienza, esigenze di sicurezza urbana e politiche operative d'integrazione.

* **Sheri Berman e Tim Bale:**
* Studiosi della socialdemocrazia europea, analizzano come i partiti di centrosinistra abbiano perso consensi verso le destre populiste proprio nei quartieri popolari e tra i lavoratori a basso reddito a causa di una percezione di disattenzione verso le ricadute locali dell'immigrazione.

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## 2. I Due Modelli Strategici del Centrosinistra Europeo

Nella letteratura e nei report politici recenti si evidenzia una frattura interna alla sinistra europea, divisibile in due approcci prevalenti:

1. **Il Modello Socialdemocratico Nordico (Danimarca e Svezia):**
* **Esponenti/Letteratura:** Mette Frederiksen (Danimarca) e Magdalena Andersson (Svezia).
* **Approccio:** Politiche di asilo e controllo dei confini molto rigide, abbinate a una forte tutela del salario minimo, protezione del mercato del lavoro e programmi d'integrazione vincolanti per proteggere lo stato sociale e contrastare il dumping salariale.

2. **Il Modello Universalista/Dirittista (Spagna e centro-sud Europa):**
* **Esponenti/Letteratura:** Pedro Sánchez (Spagna).
* **Approccio:** Regolarizzazioni su base lavorativa, apertura di canali di ingresso legali gestiti per soddisfare il fabbisogno demografico ed economico, difesa del diritto d'asilo e contrasto alla narrazione securitaria.

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## 3. Think Tank e Centri di Ricerca Specializzati

Per trovare report aggiornati, analisi elettorali e proposte di policy da una prospettiva progressista o di analisi politica neutrale:

* **FEPS (Foundation for European Progressive Studies):**
* È il think tank ufficiale del Partito del Socialismo Europeo (PES). Pubblica regolarmente *policy paper* sulle strategie di integrazione, gestione dei confini e coesione sociale.

* **ECFR (European Council on Foreign Relations):**
* Propone analisi strategiche su come i partiti progressisti possano affrontare il tema dei flussi migratori senza rincorrere l'estrema destra ma offrendo soluzioni di governo efficaci (es. articoli di Mark Leonard).

* **ISMU (Iniziative e Studi sulla Multietnicità):**
* Fondazione italiana che produce annualmente il *Rapporto sulle migrazioni*, testo fondamentale per comprendere i dati reali sull'integrazione lavorativa, scolastica e demografica in Italia.

* **MPI (Migration Policy Institute):**
* Centro di ricerca indipendente internazionale con sede a Washington e Bruxelles, punto di riferimento mondiale per dati, analisi comparative tra approcci di centrodestra e centrosinistra e riforme dei sistemi di asilo.

* **Astrid e Fondazione RES (Italia):**
* Pubblicano analisi istituzionali e giuridiche sulle riforme della cittadinanza (*Ius Scholae*, *Ius Soli*), la gestione dei decreti flussi e il ruolo dei comuni nelle politiche di accoglienza (es. rete SAI/SPRAR).

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## 4. Riviste e Pubblicazioni per Approfondire

* ***Il Mulino*** e ***Rivista Italiana di Scienza Politica (RISP)***: Per saggi accademici sui mutamenti dell'elettorato di sinistra di fronte alle dinamiche migratorie.
* ***Pandora Rivista*** e ***Gli Asini***: Per dibattiti di teoria politica italiana focalizzati su lavoro, diritti dei migranti e periferie.
* ***Journal of Ethnic and Migration Studies (JEMS)*** e ***West European Politics***: Per la letteratura internazionale peer-reviewed sullo scontro di agenda tra partiti di centro-sinistra e destre populiste.
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Per approfondire le posizioni, le proposte legislative e i dibattiti interni al centrosinistra italiano sul tema dell'immigrazione e dell'integrazione, le fonti primarie e secondarie si suddividono in cinque ambiti chiave:

1. Documenti Ufficiali e Piattaforme dei Partiti
Partito Democratico (PD) — Sezione Politiche Migratorie e Documenti d'Assemblea:

Piattaforma Le proposte del PD sull'immigrazione: Documento quadro che sintetizza la linea del partito sul superamento della legge Bossi-Fini, il ripristino di una missione di salvataggio europea (stile Mare Nostrum), la riforma del sistema SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) e la promozione di canali d'ingresso legali per lavoro.

Proposta di legge Ius Scholae e Ius Soli (Camera dei Deputati): Testo depositato dal gruppo PD che propone l'acquisto della cittadinanza per i minori che completano un ciclo scolastico (compresa la scuola dell'infanzia) e la riduzione della residenza richiesta per la naturalizzazione degli adulti da 10 a 5 anni.

Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) — Programma Diritti e Giustizia Sociale:

Proposte focalizzate sulla protezione speciale, l'abolizione dei decreti sicurezza, la garanzia del diritto d'asilo senza vincoli procedurali e la cittadinanza per nascita o residenza breve.

Più Europa e Area Liberal-Progressista:

Proposte incentrate sulla libertà di circolazione, la legalizzazione dei percorsi di soggiorno per motivi di lavoro e la deregolamentazione dell'incontro tra domanda e offerta lavorativa per gli immigrati.

2. Campagne Legislative di Riferimento
Campagna Ero Straniero:

Iniziativa promossa da una vasta coalizione politica e sociale (Radicali Italiani, ASGI, Fondazione Casa della Carità, CNCA, Acli, ARCI, ecc.). La proposta di legge di iniziativa popolare Ero Straniero rappresenta il testo tecnico di riferimento a cui attinge gran parte del centrosinistra per sostituire il meccanismo delle quote rigide con permessi per ricerca lavoro e sponsorizzazioni.

Referendum Cittadinanza:

Iniziativa sostenuta da Più Europa, associazioni giovanili (come Italiani Senza Cittadinanza) e partiti progressisti per dimezzare a 5 anni il requisito di residenza legale in Italia per richiedere la cittadinanza.

3. Think Tank e Fondazioni di Area Riformista
Fondazione Italianieuropei:

Presieduta da Massimo D'Alema, pubblica analisi politiche ed economiche sui flussi migratori in relazione alla demografia e al mercato del lavoro italiano.

Fondazione Astrid (Analisi, Studi e Ricerche sulle Istituzioni Democratiche):

Diretta da Franco Bassanini, fornisce contributi giuridici e istituzionali sui decreti flussi, la ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni/Comuni nell'accoglienza e le riforme del diritto di cittadinanza.

Fondazione Friedrich Ebert (Ufficio di Roma):

La fondazione politica legata alla socialdemocrazia tedesca (SPD) pubblica report in lingua italiana che mettono a confronto le strategie dei partiti di centrosinistra in Italia, Germania ed Europa sul connubio tra immigrazione, welfare e coesione sociale.

4. Centri di Ricerca Specialistici e Legal-Advocacy
ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione):

Fonte essenziale per comprendere le critiche di diritto costituzionale ed europeo che l'area progressista muove contro i provvedimenti governativi di centrodestra (es. accordi di esternalizzazione delle frontiere, trattati con paesi terzi, rimpatri).

Fondazione ISMU (Iniziative e Studi sulla Multietnicità):

Pubblica il Rapporto Annuale sulle Migrazioni, la fonte di dati statistici su demografia, lavoro, scuola e salute maggiormente citata nelle elaborazioni programmatiche del centrosinistra.

DOSSIER Statistico Immigrazione (Centro Studi e Ricerche IDOS):

Report annuale focalizzato sull'impatto economico e contributivo dei lavoratori stranieri in Italia, argomentazione chiave utilizzata dal centrosinistra a sostegno dei canali d'ingresso regolari.

5. Riviste e Spazi di Elaborazione Teorica
Il Mulino: Articoli di scienza politica dedicati all'analisi dell'elettorato di centrosinistra, alle tensioni tra diritti d'asilo e sicurezza e alle dinamiche di integrazione locale.

Pandora Rivista: Focus dedicati al rapporto tra sinistra, lavoro e trasformazioni demografiche globali.

MicroMega e Gli Asini: Piattaforme di discussione per la sinistra d'alternativa e i movimenti sui temi del diritto d'asilo, del contrasto ai Cpr (Centri di Permanenza per il Rimpatrio) e dei diritti umani alle frontiere.
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Provate, potrebbe essere una valida alternativa al continuare a starsene qua su internet a insultare la gente e a maledire il csx perché non fa nulla, non dice nulla, non propone nulla (il che è ovviamente falso e fa parte della facile propaganda della destra, che vi ha ben inculcato cosa ha fatto Tambellini in 10 anni, al punto che di lui e dei suoi due mandati sembrate ricordare 2 cose in croce).

42 - 21/09/2026 17:59

Programma contro fascisti e destre italiane e comunali.

Gridare ANTIFASCISMO tre volte al giorno
Dire che ciò che è di buono lo ha fatto la sinistra quando governava
Chi vota destra é complice delle guerre


Fine

Compagno Dimitri - 21/09/2026 17:59

Si ma la prossima giunta di sinistra è il prossimo governo antifascista italiano cosa farà...

Proposte siano ancora a zero

Antifascismo una parola bella ma programma?!?!

Eiiiiiii

Dentino - 21/09/2026 17:15

E' indubbio che a delinquere è principalmente la gente che arriva da fuori, delusa perchè pensava erroneamente di avere un facile successo. Per questo sono gli ultimi arrivati che in genere delinquono.
Questo processo ha riguardato i meridionali prima, gli slavi (albanesi e rumeni) dopo ed ora coinvolge principalmente gli africani.
Occorre capire che l'invecchiamento europeo, unitamente alla forte crescita demografica africana, rende inevitabile il flusso migratorio in atto. Nessun Vannacci di turno potrà impedirlo.
Per questo motivo si rende necessario prendere atto di ciò da ambo le parti politiche e proporre soluzioni serie di integrazione, diverse dalla remigrazione di destra o dal lassismo di sinistra.

Boh - 21/09/2026 15:07

Massa di ipocriti, manipolatori di massa!
Ci potete mettere anco tutto l'esercito, e che fanno li mitragliano?
E voi cretini homo scemens che ci credete anco!
Il Tirreno Viareggio, aggredito e ferito per rapinarlo. Lo sfogo: «Ma cos’è diventata questa città?» - L’uomo era in Darsena con un amico quando è stato avvicinato da tre giovani: «Mi hanno strappato la catenina ma ho fatto resistenza» (...)

... - 21/09/2026 13:33

Nel centro storico c'è tanta maleducazione, inciviltà e poca sicurezza. Come fate a dire il contrario?

Anonimo - 21/09/2026 13:22

Contento te di votare chi si d8ce fascista del terzo millennio, lo dice lui il difensore di lucca, ma forse dufende la poltrona come tanti non certo i lucchesi doc, allora ora sotto con i vannacciani, altri incantatori di illusi.

Anonimo - 21/09/2026 10:41

A parte come sempre definire fascisti etc etc al governo c'è la destra etcetc vedo che mai c'è una risposta, quindi il problema sarà il solito anche con un governo di sinistra.

Nessun programma
Parola d ordine allarmi son fascisti
Risultati zero

Dante - 21/09/2026 09:53

Si ma cosa proponete voi a sinistra per risolvere i problemi elencati?!

Ancora zero.

Tina compagnina - 21/09/2026 09:51

Anche a Pisa giverna la dx

Anonimo - 21/09/2026 08:59

Mamma mia, quando vi sbattono in faccia le verità vi scatenate.. al posto del vaso di Pandora, si sono aperti i tombini. Di nuovo: tutto come da manuale. Siete razzisti, vecchi frustrati e rancorosi, carichi di odio, insultate (quando va bene), siete insomma neofascisti, votate partiti razzisti e neofascisti, e quando questi vanno al potere, la colpa è tutta vostra. Anche se voi ovviamente lo considerate un merito (ma spesso vi vergognate o vi fa gioco negarlo). Fate semplicemente schifo, cari miei. Non c’è da spiegarvi nulla, o da offrirvi alcuna alternativa. Non la vorreste, in ogni caso. Godetevi ciò che siete e il mondo che state modellando finché potete. Perché non durerete a lungo, e sui libri di storia sarete l’ennesima triste e drammatica pagina nera. Una pagina triste che state scrivendo anche qua, un commento dopo l’altro.

Anonimo - 20/09/2026 23:13

"D’Alema, di' qualcosa di sinistra! Di' una cosa anche non di sinistra... di civiltà, dillo!" dal film "Aprile" (1998) di e con Nanni Moretti.

... - 20/09/2026 22:25

Il Tirreno 20 settembre 2026 - Pisa, incubo al Santa Chiara: 28enne semina il panico nel reparto – Era stato arrestato quattro mesi fa - L’allarme del Nursind: «Pazienti del genere dovrebbe essere in una Rems» (...)

... - 20/09/2026 22:20

La parabola della sinistra: storia di un'alienazione annunciata
Il vero enigma del declino della sinistra italiana non risiede nel disastro elettorale del 2018 — consumatosi con la rovinosa caduta dal picco del 40,8% conquistato alle Europee fino al 18,8% delle Politiche —, ma nella straordinaria capacità con cui è riuscita a rinviare per oltre vent'anni un esito che appariva segnato. Il crollo delle urne non è stato un improvviso incidente di percorso, bensì il coronamento naturale di un lungo processo di disconnessione dalla realtà.
L'elemento centrale di questo scollamento è la perdita progressiva e cosciente delle proprie basi storiche: i lavoratori, i ceti meno abbienti e le periferie. Un tempo cuore pulsante del consenso progressista, queste fasce sociali sono state gradualmente abbandonate in favore di una linea politica dominata da un mix micidiale di supponenza, ipocrisia e ostentata superiorità culturale e morale. Un atteggiamento che ha finito per percepire e trattare l'elettorato popolare con distacco, scavando un solco incolmabile tra le sofferenze quotidiane della gente e l'agenda del partito.
Non si è trattato di una sbandata congiunturale, ma di una vera e propria mutazione genetica. Il Partito Democratico ha cambiato pelle, trasformandosi da forza d'attrazione popolare a baluardo delle élite urbane e dei ceti medio-alti benestanti. È proprio questa trasformazione strutturale a rendere pressoché impossibile qualsiasi tentativo di ritorno alle origini: quando la propria identità profonda e il proprio linguaggio diventano l'espressione diretta dell'establishment, riallacciare un legame autentico con le periferie cessa di essere una scelta politica e diventa un'impossibilità logica.

Viandante - 20/09/2026 16:58

L’avanzata della destra in Europa non nasce dal nulla. È anche il risultato degli errori di una sinistra che, in molti casi, ha smesso di parlare alla gente comune, perdendo il contatto con lavoratori, periferie e ceti popolari. Troppo spesso ha preferito il linguaggio dei salotti, le battaglie identitarie e il moralismo alle questioni che pesano davvero sulla vita quotidiana: salari, lavoro, sicurezza, costo della vita e futuro delle famiglie.

Nel frattempo la destra ha occupato quello spazio, parlando in modo più diretto e intercettando il malcontento di chi non si sente più rappresentato.

Dare tutta la colpa agli elettori è facile. Più difficile è chiedersi perché così tante persone abbiano smesso di sentirsi ascoltate. Forse la vera lezione è questa: prima di accusare gli altri di aver cambiato idea, la politica dovrebbe chiedersi perché ha perso la capacità di convincerli.

Pb - 20/09/2026 16:54

Cavevisioni | Il Blog di Maurizio Caverzan

«Perché io, comunista, non sono di sinistra»
24 Gennaio 2021/in Colloqui/
Qualche giorno fa, ospite di Agorà su Rai 3, Marco Rizzo ha detto: «Non so se devo questo invito a Luisella Costamagna, torinese come me, oppure al fatto che oggi ricorre il centenario della nascita del Pcd’I (Partito comunista d’Italia ndr). Nel secondo caso, la prossima volta m’inviterete fra altri cento anni?».

Rai 3 la osteggia?

«Tutti i media di sinistra lo fanno».

E perché mai?

«Perché racconto la verità e dico che la sinistra ha tradito i suoi ideali».

Lei è un comunista di destra?

«Io sono figlio di un operaio della Fiat. Nato e vissuto a Torino, nel quartiere periferico di Borgo Vittoria, dove il Pci prendeva il massimo dei voti. Bene, nel palazzone che all’epoca ospitava la sede provinciale del partito, adesso c’è quella di Unicredit. Questo cambio di destinazione d’uso dà plasticamente il senso di ciò che è successo in questi anni».

Ovvero?

«La sinistra ha abbandonato le periferie e i lavoratori e si è convertita a Bruxelles e alla finanza. Eppure, in occasione di questo centenario, si dà massima visibilità a coloro che il Pci l’hanno sciolto, come Achille Occhetto e Massimo D’Alema. Ad Andrea Romano che giovedì si è presentato alla manifestazione di Livorno con una delegazione del Pd i nostri militanti hanno cantato: “Chi ha sciolto il Pci non può stare qui”».

Sessantuno anni, padre di tre figli, laureato in Scienze politiche, fondatore di Rifondazione comunista e del Partito dei comunisti italiani, deputato per tre legislature e poi europarlamentare fino al 2009, dal 2014 Marco Rizzo è segretario generale del Partito comunista (Pc).

Come vive?

«Scrivo libri e faccio il segretario. Politica non è solo sedere nelle istituzioni. Noi siamo l’unico partito nel quale un eletto percepisce uno stipendio da lavoratore».

Come il M5s.

«Si è visto com’è andata».

Quanti siete?

«Nel 2018 abbiamo preso circa 100.000 voti, alle europee del 2019 siamo arrivati a 250.000. Cresciamo».

Che cosa è vivo del comunismo oggi?

«Ci sono due grandi questioni. La prima è la difesa del lavoro. Siccome i tempi per produrre si ridurranno sempre più, siamo di fronte a un bivio. O imbocchiamo la strada della globalizzazione, con aziende private più forti degli Stati, pochi uomini padroni della ricchezza mondiale e un esercito di schiavi a produrla, oppure scegliamo una riduzione generalizzata dell’orario di lavoro, per lavorare tutti, lavorare meno e vivere meglio».

La seconda questione?

«È l’economia dominante sulla politica. In larga parte del mondo occidentale la finanza e i mercati comandano su tutto. Io credo che il primo passo del socialismo sia far tornare la politica a governare economia e finanza».

Come per esempio accade in Cina, unico paese in espansione in questa crisi da lei stessa prodotta?

«Non voglio certo dire che sia un Paese guida. Però in Cina economia e finanza non comandano la politica. Jack Ma, il miliardario di Alibaba che ha tentato di diventare indipendente, è stato bloccato dall’authority e ridotto a miti consigli. Un altro oligarca cinese è stato condannato a morte per corruzione. Ovviamente non teorizzo la pena di morte, è solo per dire che comanda la politica».

È l’esempio giusto: dovunque si sia realizzato, il comunismo ha generato morte e privazione delle libertà.

«Questo è l’interrogativo: socialismo e liberalismo si confrontato sul crinale tra giustizia sociale da una parte e libertà individuale dall’altra. Oggi il capitalismo occidentale garantisce davvero la libertà individuale? Quando Twitter censura il presidente americano in campagna elettorale è libertà? Lo dico al di là delle posizioni di Donald Trump. Se John Fitzgerald Kennedy fosse stato censurato dal New York Times, il giorno dopo l’Fbi avrebbe sigillato le rotative».

Quindi per la giustizia sociale lei sarebbe pronto a cedere le libertà?

«Dico che anche in Occidente non sono garantite. La Cina non è certo il modello, ma pensiamo a come ha affrontato la pandemia. In un mese e mezzo ha sconfitto il Covid. L’impostazione statale ha funzionato. In Occidente le cose sono andate peggio perché la sanità è finalizzata al profitto».

Anche in Giappone, Australia, Nuova Zelanda, Finlandia, Norvegia, Danimarca si è contrastato efficacemente il Covid.

«Sono tutte isole e penisole».

Anche l’Italia è una penisola, ma le nostre frontiere sono aperte. La pandemia ha mostrato le crepe della globalizzazione, ma nell’Unione sovietica c’erano sia povertà che dittatura.

«L’Urss di quegli anni si confrontava con Hitler e Mussolini. E la democratica America ha lanciato due bombe atomiche quando la guerra era già vinta. Chiederci degli orrori del sistema sovietico è come rinfacciare l’Inquisizione alla Chiesa di papa Francesco. Bisogna contestualizzare».

C’è sempre una contestualizzazione che fa da alibi, tuttavia è andata così dovunque e comunque.

«In Cina in vent’anni 700 milioni di persone sono state riscattate dalla povertà. Nel mondo capitalista la povertà aumenta e le libertà diminuiscono. I social media hanno bloccato Libero, il Manifesto, l’autore di satira LefrasidiOsho e il sottoscritto. Oggi se non sei sui social non esisti, ma se sei sui social devi allinearti».

È una dittatura strisciante?

«C’è il rischio. Dopo l’avvento delle tv private nacquero organismi di controllo come l’Autorità per le telecomunicazioni, la legge sulla par condicio, l’Osservatorio di Pavia. Perché non si fa la stessa cosa con il Web?».

I social media non sono democratici?

«I vari Mark Zuckerberg e Jack Dorsey hanno un controllo totale. L’Unione europea, che regola anche le misure degli ascensori e degli spazzolini da denti, su queste situazioni latita. Quando ho commentato i fatti di Capitol Hill e sono stato oscurato da Facebook, sanzionato da un’authority della Silicon Valley, non ho avuto notizie della nostra amata Europa».

La Rete è uno strumento di omologazione?

«Non solo. La dittatura digitale si espande. Ora ci sono i corsi di laurea di sei mesi di Google. Se le aziende cominceranno ad assumere i laureati di Google le università pubbliche e private diventeranno obsolete».

Come giudica il fatto che in Italia la sinistra continua a governare senza vincere le elezioni?

«Antonio Gramsci si rivolterebbe nella tomba sentendo questo uso del termine sinistra. I suoi rappresentanti sono più legati ai poteri di Bruxelles e Francoforte di quanto lo siano quelli del centrodestra».

D’Alema ha detto che serve un nuovo partito di sinistra.

«Ha detto anche che dev’essere un partito che raccolga le idee del Pci. Pensi la beffa: è stato tra coloro che l’hanno sciolto».

Il Partito comunista si è trasformato in un grande partito radicale che al posto dei proletari difende i gay, i migranti e le femministe?

«È una mutazione genetica iniziata negli anni Settanta. Invece di aggiungere ai diritti sociali i diritti civili, ha sostituito i primi con i secondi. Diciamo che Marco Pannella ha vinto perché quel Pci, che lo odiava, attraverso i passaggi in Pds, Ds e Pd, si è trasformato in un partito di cultura radical chic. Basta guardare le mappe geografiche del voto».

O le intestazioni genitore 1 e genitore 2 sui documenti anagrafici.

«Hanno sostituito le battaglie sostanziali dei lavoratori con quelle superficiali del pensiero unico. Se poi aggiungiamo anche l’utero in affitto siamo al peggio del peggio».

Della legge Zan contro l’omotransfobia cosa pensa?

«Credo che gli atti violenti e di discriminazione debbano essere tutti puniti. Però fare una legge per specificare reati contro minoranze particolari non significa voler colpire i trasgressori, ma fare propaganda».

Pc è diventata la sigla di politicamente corretto?

«Visto che sono il segretario del Pc al massimo può voler dire più case, più conoscenza, più cultura».

Si definirebbe un nostalgico, un romantico, un utopista, una persona orgogliosa o solo fuori del tempo?

«Mi definisco un uomo con una passione politica con i piedi piantati per terra e la schiena dritta».

Come giudica l’azione di Matteo Renzi?

«Come tutti quelli che vivono nel Palazzo, parla del paese ma pensa a sé stesso. È sicuramente il più capace nel turpiloquio della politica».

Ha perso clamorosamente?

«Direi di sì. Essendo politicamente morto, se fosse riuscito ad ammazzare Conte sarebbe rinato, perché chi ne avesse preso il posto avrebbe dovuto essergli riconoscente. E così si sarebbe seduto al tavolo delle nuove decisioni».

Che vittoria è quella di Conte?

«Esclusivamente individuale. In quale posto al mondo uno così diventa presidente del consiglio e ci rimane?».

Come giudica il comportamento del Pd?

«Il Pd è il progetto politico più conseguente ai poteri economici e finanziari che governano l’Europa. Terminato il suo mandato, Pier Carlo Padoan, ministro dell’Economia dei governi Renzi e Gentiloni, è entrato nel Cda di Unicredit, la più grande banca italiana, con la prospettiva di diventarne presidente. Sono le porte girevoli del potere».

Era il governo delle quattro sinistre, ora sono rimaste in tre.

«Come i briganti della canzone di Domenico Modugno».

Come possono essere alleati il partito dell’establishment e quello della decrescita?

«Uno guida la nave, l’altro tradisce il 35% di consensi che conquistò alle elezioni del 2018. Non si è mai vista questa capacità di dire una cosa e di fare l’esatto contrario. Passano da destra a sinistra spostandosi a 360 gradi. Ora svoltano al centro».

Come vede una coalizione che va da Roberto Speranza a lady Mastella?

«Da Liliana Segre a Renata Polverini, Franza o Spagna purché se magna».

Condivide la politica dei sussidi e dei ristori per lenire i morsi della pandemia?

«È una politica priva di visione. Anziché costruire lavoro si costruisce assistenzialismo. Il reddito di cittadinanza dev’essere una soluzione d’emergenza temporanea. Su questo avrei una proposta…».



«Prendiamo la fragile conformazione del nostro territorio, spesso preda di dissesti idrogeologici per cui semplici acquazzoni si trasformano in alluvioni epocali. Lo Stato potrebbe promuovere un grande piano di manutenzione del territorio, destinando chi percepisce il reddito di cittadinanza a riforestare le montagne, pulire i fiumi, risistemare le zone terremotate con la tecnologia e le competenze necessarie. Facendo lavorare geometri, ingegneri, giovani, immigrati. È l’idea contraria allo stare a casa passivi, prendendo una miseria e perdendo autostima. È un piano di ricostruzione che potrebbe impiegare un milione di persone e permetterebbe di risparmiare i costi che sosteniamo per riparare le calamità che periodicamente colpiscono l’Italia».



Kikko - 20/09/2026 16:51


L’ascesa della destra intollerante? È colpa della sinistra (e della sua intolleranza)
Francesco Francio Mazza
Negare il diritto d’opinione a chi non la pensa come vorrebbe il politicamente corretto è il modo migliore per farne un mito. Vale per gli americani col caso Yiannopulos, così come coi fascisti di casa nostra

ANDREAS SOLARO / AFP

Praticamente sconosciuto in Italia, Milo Yiannopoulus è un fenomeno web da qualche milione di followers sparsi in giro per il mondo.

Si tratta di una sorta di animale mitologico iperrealista, metà Diego Fusaro e metà Favij, che deve la sua fama a dei video autoprodotti diffusi sui social in cui Milos, britannico e gay dichiarato, sfoggia con sapienza retorica tutto il corredo del populista moderno: dall’Islam alle élite finanziarie, dal femminismo a “Black Lives Matter” Milo ha sempre un insulto buono per tutti.

Inizialmente confinato nel ghetto dei media di estrema destra, ben presto il suo successo online lo ha imposto come punto di riferimento per i giovani conservatori Americani, che hanno preso a invitarlo a parlare nei campus delle Università più prestigiose del Paese.

E qui è accaduto il finimondo: gli studenti liberal, ovvero la stragrande maggioranza, sono insorti all’idea che fosse dato diritto di parola a un sostenitore di idee a un tempo controverse (il movimento femminista come di marketing) o esageratamente reazionarie (l’aborto come omicidio da mettere al bando per legge) e hanno dato vita a tumulti di piazza come non se ne vedevano dai tempi del Vietnam.

Molte delle sue conferenze sono state cancellate, altre si sono svolte in un clima da anni di piombo: l’Università di Berkley ha stimato in 2,5 milioni di dollari i costi, tra danni e misure straordinarie di sicurezza, spesi per ospitare i discorsi di Milos e di altri oratori della stessa area politica (Ben Shapiro, Charles Murray, Ann Coulter).

Gli Stati Uniti si sono trovati così davanti a un totale ribaltamento di prospettiva: le Università Americane, templi della libertà di espressione moderna, si sono dimostrate incapaci di garantirla; al contrario, giovani tromboni reazionari ne sono diventati i più fieri portabandiera.

È per questo che in molti sono sobbalzati dalla sedia quando lunedì scorso, Erwin Chemerinsky, Presidente della facoltà di Legge di Berkeley, ha affermato il pieno diritto delle Università a vietare discorsi ed interventi a personaggi come Milo. Secondo lui non si tratterebbe di censura quanto di un mero discorso economico: ogni Università deve essere libera di fare i suoi conti e, se giudica troppo oneroso ospitare un certo commentatore, ha piena facoltà a negargli la parola senza che nessuno abbia diritto a scandalizzarsi.

Inizialmente confinato nel ghetto dei media di estrema destra, ben presto il suo successo online lo ha imposto come punto di riferimento per i giovani conservatori Americani, che hanno preso a invitarlo a parlare nei campus delle Università più prestigiose del Paese

Tale ragionamento, intriso da quella ipocrisia a stelle strisce che ben conosciamo, costituisce la negazione perfetta del concetto stesso di libertà di espressione così come inteso a suo tempo da Voltaire: se l’unica idea tollerata è l’idea condivisa (non importa se e quanto da noi ritenuta “giusta” o sbagliata”), se l’unico con diritto di cittadinanza è l’oratore che per esprimersi non ha bisogno di misure di sicurezza, allora da Roberto Saviano fino al Dalai Lama molti campioni della libertà di espressione contemporanea sarebbero spacciati.

Tuttavia, il fatto che il Presidente di una delle facoltà di Legge più prestigiose del pianeta ragioni su un tema così importante con il piglio della massaia al mercato rionale, alle prese con la scelta se comprare o no un detersivo piuttosto che un altro, non solo non rappresenta un inedito ma è anzi assolutamente coerente con il modo in cui da anni, ad ogni latitudine, i liberal interpretano il discorso pubblico.

Invece di garantire a Milo Yiannopoulus il suo diritto a esprimersi per poi affrontarlo su temi concreti, per esempio spiegando a lui e a suoi seguaci quanto l’Islam – come mostra il recente attentato in Egitto – sia vittima e non carnefice dell’attuale Scontro di Civiltà, preferiscono metterlo al bando, con l’unico effetto di trasformare in mito un conclamato mitomane, finendo per rafforzarlo e moltiplicarne il seguito.

Non è molto diverso da quanto accade intorno all’eterno dibattito sulle presunte ingerenze Russe nelle elezioni dello scorso anno. Invece di spiegare come sia stato possibile che il Partito Democratico abbia falsato le Primarie, che Bernie Sanders sia stato costretto alla sconfitta per effetto di una precisa strategia organizzata internamente al suo partito, si preferisce addossare tutta la colpa ai famigerati “troll di Mosca”.

Fa nulla che una liberale vera e tosta come Susan Sarandon abbia detto in settimana chiaro e tondo che se avesse vinto, Hillary sarebbe stata molto, molto pericolosa per gli Stati Uniti d’America. La grande “narrazione” dei media main-stream spesso riporta i fatti in modo molto, troppo liberal, e invece di riflettere sulla Verità di Debbie Wasserman Schultz, la Responsabile delle Primarie costretta alle dimissioni e poi riassunta nello staff della Clinton, si incaponisce sulla Post-Verità di Vladimir Putin come oscuro burattinaio dei destini della Galassia.

Invece di garantire a Milo Yiannopoulus il suo diritto a esprimersi per poi affrontarlo su temi concreti, per esempio spiegando a lui e a suoi seguaci quanto l’Islam – come mostra il recente attentato in Egitto – sia vittima e non carnefice dell’attuale Scontro di Civiltà, preferiscono metterlo al bando, con l’unico effetto di trasformare in mito un conclamato mitomane, finendo per rafforzarlo e moltiplicarne il seguito

Valido per quelli degli Stati Uniti, lo schema si applica perfettamente anche ai liberal Europei.

Invece che spiegare come mai, nella Gran Bretagna della Brexit, nella Francia del Fronte Nazionale o nell’Italia del Movimento Cinque Stelle la sinistra abbia abbandonato al suo destino interi settori della popolazione che, un tempo, costituivano il suo oggetto sociale, si preferisce tirare fuori la storia delle fake news e gli improbabili “dossier” compilati da personaggi misteriosi spesso in conflitto di interessi.

“Dossier” in cui, con un incredibile disprezzo per Gramsci e una concezione del potere di persuasione dei mass media superata perfino negli anni ‘50, si considera il popolo come una massa di lobotomizzati eterodiretti, pronti a bersi qualunque fandonia partorita dal più somaro dei BOT per poi correre a dare il proprio voto sulla base di un meme.

Se la situazione politica italiana volteggia sull’orlo del baratro, il motivo non è certo perché qualche grullo crede davvero che la Boschi sia stata andata al funerale di Riina; ma perché un anno fa, con un errore politico che resterà nei libri di Storia, Renzi decise di personalizzare un referendum Costituzionale da cui uscì travolto.

E dalla politica alla società: se ci si azzarda a dire, riguardo al recente scandalo delle molestie, che azzerare l’intera carriera di un artista sulla base di un’accusa non verificabile è esercizio che poco ha a che vedere con la presunzione di innocenza – in teoria altro caposaldo dello Stato di Diritto – si viene immediatamente costretti al silenzio. Per informazioni, chiedere al giornalista CNN Dylan Byers, che in un tweet rifletteva su come nelle ultime settimane, gli Stati Uniti abbiano cancellato l’intera produzione di alcuni tra gli artisti più celebrati degli ultimi decenni sebbene nessuna sentenza sia stata ancora scritta: è stato massacrato da una shitstorm senza precedenti e costretto a una galileiana abiura.

Impegnati in una continua reduction ad hitlerum, i media main-stream capitanati dal New York Times e il mondo liberal nel suo complesso, continuano a postulare l’esistenza non di idee sbagliate da confutare dialetticamente, ma di una Morte Nera sul punto di distruggere la Galassia contro cui scatenare una Guerra Santa.

Il problema è che censure, allarmismi e dossieraggi assortiti non sono altro che inequivocabili segni di paura e debolezza, che permettono alle idee sbagliate di diffondersi senza contraddittorio, e consentono a chi li subisce di presentarsi come un perseguitato agli occhi del popolo che, come si sa più o meno dal 33 Dopo Cristo, per i perseguitati ha sempre avuto un debole.

Tutto il mondo sembra insomma diventato un grande, unico PCI, dove ad essere tollerata è solo la linea dettata dal partito.

Chi crede nella libertà non si è mai sentito così solo.

Pride Popolare - 20/09/2026 16:47


Suriano: “La destra avanza? Colpa della finta sinistra” VIDEO
La candidata di Unione Popolare
PALERMO – Simona Suriano, candidata alla Camera come capolista nei collegi plurinominali di Catania e Palermo, sarà la front runner di Unione Popolare in Sicilia. Il rassemblement, guidato dall’ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris, nato dall’intesa tra Rifondazione Comunista, Potere al Popolo, Dema e Manifesta, lancia il guanto di sfida a quelle che un tempo si chiamavano in gergo bertinottiano le due destre: centrodestra e centrosinistra. L’obiettivo è superare lo scoglio dello sbarramento.

Suriano lo dice con nettezza. “Il Pd per noi non è un partito di sinistra”. Impossibile un’alleanza con i dem dunque nemmeno davanti all’avanzata di un centrodestra a trazione sovranista che potrebbe conquistare i due terzi del Parlamento e mettere mano alla Costituzione.

“Se oggi le destre hanno tutto questo potere la colpa è anche del centrosinistra: anni di politiche che hanno smantellato diritti sociali e civili hanno creato uno spazio a queste forze sovraniste”, dice motivando la scelta di correre in solitaria. Suriano, eletta a Montecitorio con il M5S ed espulsa a causa del mancato voto di fiducia al governo Draghi non risparmia gli ex compagni di strada e anzi si toglie qualche sassolino dalla scarpa.


“Mi sento una Cassandra, avevamo ragione noi. Solo oggi Conte si rende conto che l’agenda Draghi non aveva nulla a che vedere con il programma del Movimento Cinquestelle”, dice. La partita delle politiche sarà giocata fino in fondo, diverso il caso del match delle regionali siciliane. Le truppe di De Magistris saliranno sull’Aventino: presi in contropiede dalla caduta del governo regionale non hanno elaborato una proposta autonoma e non sosterranno nessuno dei candidati in corsa. “Non ci sentiamo rappresentati da nessun candidato alle regionali”, conferma.



Dina - 20/09/2026 16:45


Da ottant’anni viviamo in uno stato democratico. Siamo fortunati. E dobbiamo essere grati a coloro che ci hanno lasciato questa preziosa eredità, da difendere a denti stretti. Proprio perché son passati tanti anni, bisognerebbe però avere la forza di laicizzare lo stesso mito fondativo su cui abbiamo costruito le fondamenta della nostra Repubblica. Ne uscirà più forte la stessa democrazia. Non si tratta di negare o sottovalutare, ma di passare dal mito alla storia. Intanto, occorrerebbe evitare frasi retoriche come «la Costituzione nata dalla Resistenza». Sono due cose ben distinte, se non altro perché la Resistenza è un fatto storico e la Costituzione è ancora oggi la legge fondamentale del nostro Stato.

Come tutti gli eventi storici, anche la Resistenza presenta contraddizioni, luci ed ombre, evidenti “impurità” rispetto all’immagine che ognuno può farsene. La Costituzione non ha invece di questi problemi, potendo essere emendata e aggiornata secondo le procedure che essa stessa ha stabilito (e ciò è stato fatto più volte negli anni della Repubblica). Certo, essa fu scritta in uno spirito collaborativo e unitario dai partiti antifascisti, ma quello spirito non fu lo stesso della Resistenza: i “partigiani” erano appunto “di parte”, divisi su tutto e appartenenti a forze politiche che avevano obiettivi molto diversi nel combattere i fascisti (una fetta non irrilevante era addirittura monarchica). La parte più consistente dei “partigiani” era comunista o socialista: per loro la lotta di liberazione non era stata certo intrapresa per instaurare un regime politico “borghese”, bensì per importare il comunismo in Italia. I fascisti erano per loro nemici al pari degli altri partigiani, che spesso eliminavano senza troppi complimenti (dai cattolici ai liberali, fino agli stessi monarchici).

25 aprile e l'Italia del Dopoguerra, l'oltre mezzo milione di partigiani immaginari
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Quelle forze politiche iniziarono a collaborare molti tardi e per una serie di circostanze del tutto estrinseche, legate alla spartizione del mondo fra le potenze vincitrici della guerra. Su ordine di Mosca, Togliatti attuò la “svolta di Salerno”, rimandando la rivoluzione palingenetica ad un indefinito futuro. Non fu facile far accettare alla base questa decisione, tanto che molti partigiani non deposero le armi nemmeno a liberazione avvenuta, contribuendo non poco a generare quel mito della “rivoluzione tradita” che accompagnerà la storia della Repubblica fino agli anni del terrorismo brigatista.

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Prosegue il nostro viaggio per raccontare l’altro 25 aprile, ben diverso dalla narrazione della mitizzata resisten...
Nel mutato clima politico, i comunisti cercarono di limitare i danni, temperando in senso socialisteggiante la Carta, alla cui stesura collaborarono, considerandola come il primo passo di una conquista graduale del potere in un tragitto di “democrazia progressiva”. Come ebbe a dire uno dei Padri della nostra Repubblica, Piero Calamandrei, «per compensare le forze di sinistra di una rivoluzione mancata, le forze di destra non si opposero ad accogliere nella Costituzione una rivoluzione promessa». È su questo “scambio” che poté crearsi quel mito della Resistenza che sarebbe poi servito come strumento politico ad una sinistra refrattaria all’alternanza democratica proprio perché ha sempre visto la democrazia non come un fine in sé ma come transizione verso qualcosa di “più alto”. Un buon servigio fatto alla verità potrebbe essere oggi quello di valorizzare il ruolo avuto, nella liberazione, dagli antifascismi non comunisti, dai militari che non aderirono a Salò e soprattutto dai tanti soldati delle forze alleate che sacrificarono la loro vita per la nostra libertà.

Compagno. PINO - 20/09/2026 16:43

Avanzata destra è colpa di una sinistra lontana dal popolo. Magari si informi meglio caro coglionazzo che non capisce una sega e la fa lunga con il solito discorso da dl fascio a tutti se lo becca lei che è antidemocratico offensivo e poi oltre a non rispondere non conosce un cazzo di politica e sopratutto della sinistra.

Si informi di come i suoi sodali con la loro inutilità e considerare merda il popolo lo hanno costretto a votare destra radicale perché mentre c'era casino immigrazione etc voi sinistra del cazzo eravate a cena con i banchieri abbandonando periferie degradante alle deste estreme.

Di già siete falliti non si vede manco più una sagre unità, le vostre sedi del cazzo sono sparite dalle periferie

Non siete più contro il. Sistema ma ne fate parte come la destra e la sinistra stesse facce stessa medaglia.

Continuate a dare colpa agli altri o a quelli ke dite come me che lei non capisce un cazzo io ho sempre votato comunista ma vedo che di comunisti ora ci sono solo i brodi antifascisti che parlano e basta e non fanno un cazzo.

Unico salvabile è Rizzo ma la gente come voi lo chiama fascista pure lui perché non avete argomenti.

I vostri argomenti sono

Dare del fascista nazista
Dare la colpa solo a destra come se la sinistra non esistesse

Poi non avete un minimo di programma da dire da spiegare a chi lo chiede siete soli oramai vivete solo della parola fascismo

Ora c'è la lega 5 Stelle Vannacci etc etc e voi sapete solo dirgli fascisti...


Pappagallo pappagalli

Tirate fuori i coglioni se li avete e andate dal popolo invece di creare questo mantra fascista fascista fascista che a suon di dirlo. Nessuno ci fa caso e voi siete pateruci

Nessun programma avete
Solo critica sterile

Ahah - 20/09/2026 16:40

Al netto del razzismo latente, dell'ignoranza e degli insulti, del consueto "i peggio sono i fasci di sinistra".. mi spiace deluderla ma se l'estremismo di destra avanza in tutta Europa la colpa è proprio di quelli come lei, inquietanti personaggi frustrati e rancorosi, non certo di chi questo estremismo tenta (magari senza riuscirci) di combatterlo.

Anonimo - 20/09/2026 15:59

Sai solo offendere, quindi non hai argomenti, discussione finita

Anonimo - 20/09/2026 14:56

Voi siete per sparare ai ladri, ma poi votate chi i ladri li pone in parlamento, o li va ad attendere fuori sal Carcere, curioso no?

Anonimo - 20/09/2026 14:53

Fatevi una domanda: a chi servono gli immigrati? Ai poveri operai o ai padroni delle aziende che vogliono schiavi senza diritti? Poi fatevi un'altra domanda: Gli industriali proprietari terrieri e di aziende chi votano? Il comunismo? Datevi una risposta e poi capirete che tutta questa demagogia serve solo a prendere conseso. Sta di fatto che ci prendono per il culo, in primis la destra Italiana.
Curiosità:
la moglie di Roberto Vannacci, Camelia Mihailescu, è di nazionalità rumena.
È nata a Bucarest, in Romania

Anonimo - 20/09/2026 13:28

E poi se dai in mano ad un idiota homo nero scemens-scemens una pistola...
l'homo scemens-scemens magari si fa vent'anni di galera,
mentre i ladri...continuano a fare i ladri.
Deterrenza ZERO.
Societa' di folli.
Il Tirreno Cuneo, spara ai ladri nel cortile di casa e ne uccide uno - La vittima sarebbe un 25enne di origine albanese residente a Torino. Il 35enne che ha sparato è indagato per omicidio (...)

.... - 20/09/2026 12:21

È il.giornale degli industriali, non credo sia di sx, cmq ponte a moriano e comune di lucca, governata da chi si dice per l'ordine e disciplina appoggiato da fascisti del terzo millennio, ( lo dice il loro leader o duce) con governo a Roma del solito colore, a ponte a moriano ci sono 2 caserme, 1 dei cc, l'altra della polizia provinciale, ma dopo una certa ora sono chiuse, per mancanza di personale, sono pochi pure quando sono attive, specie i cc sono troppo pochi per il territorio collinare che circonda la frazione, inoltre io sono nato a ponte a moriano, ponte a moriano aveva problemi anche in passato anni 70/80 per spaccio di droga, ricordo che facendo l'autostop, ( all'epoca usava) chi ti dava il.pasaggio e gli dicevi la destinazione, la domanda era sempre la stessa: è vero che a ponte a moriano spacciano la droga? Sempre 9 automobilisti su 10 ti chiedevano del problema droga, di conseguenza c'erano furti, sia nelle case che di autoradio, ( ci siamo dimenticati quando si portava nella mano destra, come diceva una canzone), quindi, si gli stranieri ,non tutti ovvio, creano problemi, come i ns connazionali, ben per questo ci vogliono più pattuglie e più poliziotti e cc, ma se togli il bollo per i voti, dici che le tasse sono un pizzo di stato, per avere le simpatie dei commercianti, poi ti mancano i soldi per avere piu sicurezza e più controlli sul territorio.

Anonimo - 20/09/2026 11:21

La sinistra non ha mai capito un cazzo del. Perché la destra avanza oramai è tardi
Sono tutti sapientoni ma poi battono la testa nel muro

Ringraziamo loro se ci sarà dittatura nazista visto che sbraitando ma poi non vanno poi fra la gente del popolo da coloro che sono disgraziati e come dicono ignoranti.. Loro vanno coii banchieri mica con gli ignoranti che votano a destra.

Oramai son buoni solo per fare pastasciutta antifascista

E poi zero programmi solo date del fascista a chi non è come loro e così perdono voti e elezioni in tutta europa

Sx dx - 20/09/2026 07:47

MA non capisci proprio un cazzo io non voto a destra ma non so cosa votare esimia testa di cazzo che insisti a dire cazzate e non risponder a cosa cazzo di programma ha la sinistra che voterei e inoltre testa du cazzo che sei oltre a dare patenti di razzista stai a fare il maestrino io non vedo bene razzistas sei tu che offendi chi ha problemi di scrittura

ma nemmeno sai cosa cazzo proporresti e continui a ripetere il rosario dei criminali italaini etcetc

qui si parla di migranti senza casa fame lavoro etcetc regolari e non e ancora stai a dire razzismo e non dici cosa cazzo proponi tu ripetendo la solita filastrocca

ora ce' la meloni fascista lucca e' fascista la giunta e' fascista ho cok posso anche concordare ma ricorda che i peggio sono i fasci di sinistra come diceva un famoso poeta e scrittore regista etc

non rispondi e sei la solita cantilena continua

razzista che non sei altro ora lo dico io maestrino de caxxo ma allora sto cazzo di programma lo sai cosa faresti tu a parte dire che la destra fa cagare ???????


se non ti va come scrivo me ne fotto faccio errori ma tu sei un coglione ripetitivo razzista ignorante e non rispondi a nessuno se non con la cantilena antifascista che a suon di dirla ha reso il neofascismo sdoganato

POVERETTO - 20/09/2026 05:17

"Le città di Prato, Milano e Firenze mostrano un'incidenza più elevata di arresti stranieri, specie per reati predatori"
Ne consegue che nelle altre città la fanno da padrone i cari vecchi criminali italiani.
Molto interessante quindi il fatto che uno che a stento sa scrivere in italiano continui a fare discorsi discriminatori e razzisti senza provare manco un po' vergogna. Esilarante (non fosse tragico) anche che continui a chiedere soluzioni all'opposizione. Il poveretto, inebriato di propaganda, non s'è manco reso conto che la situazione è andata peggiorando in modo drammatico proprio da quando al governo c'è la destra meloniana (e a Lucca abbiamo i "difensori di Lucca" che si chiamano fascisti da soli, ma poi GUAI a chiamarli fascisti!).

Anonimo - 20/09/2026 03:16


L’emergenza negata
La sinistra affronti il tema immigrazione, non basta dire no a Vannacci

È il tema che più muove le emozioni popolari in tutta Europa, negarlo significa lasciare campo libero al populismo: servono risposte civili, ma concrete e rigorose



Credo sia venuto il momento, per la sinistra, per il centrosinistra, o almeno per la sua parte maggioritaria, di costruire, presentare e sostenere una visione complessiva sull’immigrazione: realista, fondata su principi, e capace di tenere insieme umanità, sicurezza, responsabilità e verità.


Serve una constituency strutturata, equilibrata, forte. Una base politica, culturale e morale capace di contrastare, o almeno contenere, la crescita di un nuovo ciclo populista, alla Vannacci: più incandescente, più aggressivo, più inquietante dei cicli precedenti. Ma per farlo non basta rispondere denunciando l’assurdità, la negatività o l’inaccettabilità di certe affermazioni. Non basta opporsi a Vannacci. Bisogna sottrargli il terreno. Bisogna indicare una strada diversa, migliore, più forte, e alla fine anche più vincente.


È necessario affrontare il problema dell’immigrazione in modo sistematico e profondo. Se guardiamo alla prospettiva europea, non possiamo negare che la politica di ogni Paese del continente, incluso il nostro, abbia oggi questo tema al centro, volenti o nolenti. Così come non possiamo negare l’esistenza di una regola non scritta, o forse perfettamente scritta nei fatti: le elezioni le vince chi diventa egemone sulla questione che più muove le emozioni popolari. E oggi, in Europa, questa questione è l’immigrazione.

Le emozioni popolari più forti, anche quando sono di segno opposto, passano da lì. Negarlo significa lasciare campo libero a ogni forma di populismo, che di mese in mese, prima in Francia, poi in Inghilterra, adesso in Germania, diventa sempre più inquietante, sempre peggiore, con l’ombra russa che accompagna molti dei suoi movimenti.


Prima di entrare nel merito di questa possibile constituency, bisogna guardare alla base da cui nascono le narrazioni dell’estrema destra. Nei giorni scorsi Belfast è stata attraversata da una rivolta che ha messo a ferro e fuoco la città. L’episodio scatenante è stato l’accoltellamento di un uomo, ripreso in un video molto crudo, circolato rapidamente sui social. L’impressione, guardando quelle immagini, è che l’aggressore volesse addirittura decapitarlo. L’autore dell’aggressione è un rifugiato sudanese arrivato nel Regno Unito e riconosciuto come richiedente asilo.

I cosiddetti “knife or sharp instruments crimes”, cioè i crimini commessi con coltelli o strumenti affilati, nella sola Londra sono stati oltre quindicimila. Un report recente citato dall’Evening Standard mostra che più di un terzo degli omicidi a Londra è legato a gang o gruppi: su centoquarantasette condanne per omicidio o omicidio colposo, relative a centocinquantasette morti, cinquantuno casi, pari al 34,6 per cento, sono stati classificati come gang or group-related. La rivolta di Belfast non nasce dal nulla, anche se le strumentalizzazioni sono numerose.


L’aspetto criminale è quello più evidente, più immediato, più emotivamente potente. Ma ci sono fenomeni demografici più strutturali che spaventano una parte consistente della popolazione europea. Secondo l’Ufficio statistico belga, se si considera l’origine dei genitori, il 74,3 per cento della popolazione della regione di Bruxelles è di origine straniera, cioè con almeno un genitore nato all’estero; il 41,8 per cento è di origine non europea. Se guardiamo alla fascia giovanile sotto i diciotto anni, si stima che l’ottantotto per cento dei residenti nella capitale belga sia di origine straniera, sempre considerando almeno un genitore nato all’estero, e il cinquantasette per cento di origine non europea.

Secondo statistiche etniche e studi sulla città, ad Amsterdam i giovani nati da famiglie native olandesi sono da anni una minoranza. A Londra, secondo i dati del censimento, circa il 37-40 per cento dei residenti è nato all’estero. È ovvio che avere una popolazione in maggioranza non nativa non sia, di per sé, un problema, ma ignorare la dimensione epocale del fenomeno, e le sue conseguenze, mentre la natalità “indigena” cade verticalmente, significa non vedere l’evidente.

La narrazione semplificata dell’estrema destra ha gioco facile quando mette insieme questi elementi in una formula rozza ma efficace: più immigrazione uguale più criminalità; più immigrazione musulmana uguale più minaccia alla cultura occidentale. La quantità conta. Tenere la stessa posizione politica di quando il fenomeno aveva dimensioni minime non è una prova di coerenza: può diventare una forma di rimozione.

Ricordiamo i primi sbarchi degli albanesi in Puglia, accolti in modo festoso. A Brindisi li salutò l’intera città: sindaci, prefetti, parlamentari, autorità religiose, gente comune. C’erano bande musicali, fiori, discorsi di benvenuto, un clima da celebrazione. I profughi piangevano ai bordi delle navi, mentre sulla banchina gli italiani sventolavano mazzi di fiori e li salutavano con entusiasmo. Quel sentimento popolare evidentemente non è più lo stesso.

Prendiamone atto. E chiediamoci se possiamo costruire un’immigrazione che arricchisca il Paese, invece di un’immigrazione che lo spaventi. Per scongiurare la seconda opzione serve un lavoro enorme, insieme intellettuale e operativo.

Cominciamo dalla questione più spinosa, più difficile, più reale: desiderare che una città o un Paese conservi i suoi tratti distintivi europei non è un crimine. Volere, preferire o simpatizzare per la continuità culturale di un luogo non è, in sé, un atto di ostilità verso qualcuno. Naturalmente questo è accettabile solo se viene espresso senza fare del male: dunque no a remigrazione, no a persecuzioni coattive, no a politiche punitive verso persone innocenti. Ma è legittimo tanto immaginare una città cosmopolita quanto desiderare che una città mantenga e sviluppi i tratti prevalenti della propria storia culturale e religiosa.

C’è una costante comune del pensiero illuminista e di quello marxiano, opposti quasi su tutto, che oggi ci impedisce di vedere un punto fondamentale. I due filoni che hanno plasmato gli ultimi due secoli dell’Europa sono entrambi fondati sulla preminenza della razionalità e dell’economia. Nel primo caso, la razionalità, di cui l’economia rappresenta forse l’applicazione più efficace, sostiene che ogni conflitto, se ricondotto nel proprio alveo razionale, possa trovare una soluzione. Locke, Adam Smith e molti altri vengono da lì. Nel secondo caso, quello marxiano, l’economia è centrale: i rapporti di forza economici sono la struttura della società; tutto il resto è ideologia, pensiero derivato, inutile o ininfluente.

Entrambi, in modo diverso, non colgono fino in fondo che la dimensione umana non può essere ricondotta interamente alla dimensione economica. Il detto popolare, ripreso da una brillante pubblicità, secondo cui il denaro non può comprare tutto, è forse la sintesi migliore di questo discorso. Oggi l’identità sociale — quel grumo invisibile e potentissimo di aspirazioni, paure, appartenenze, ambizioni anche violente, o potenzialmente violente — è spesso più forte della dimensione economica. Bisogna lavorare su questo. E su questo la cultura cattolica può dire e fare molto.

La constituency sull’immigrazione deve essere insieme un programma, una guida, una politica. Quali possono essere i suoi pilastri?

Il primo, anche se non dovrebbe esserci bisogno di dirlo, è che le vite umane vadano salvate in qualunque circostanza e qualunque sia lo stato giuridico delle persone in difficoltà. Questo è il primo statement, e deriva proprio dalle nostre radici identitarie come Paese e come mondo occidentale. Non si discute.

Il secondo pilastro riguarda le politiche attive dell’immigrazione. Bisogna organizzare in modo strutturato gli ingressi, considerando anche le necessità del Paese: sanità, edilizia, assistenza, agricoltura, servizi. Occorre favorire l’arrivo di persone che abbiano caratteristiche tali da arricchire l’Italia, magari privilegiando Paesi con cui condividiamo quell’“invisibile” di cui si parlava prima: prossimità culturali, relazioni storiche, compatibilità civiche, possibilità reali di integrazione (es. Argentina, Cuba, Brasile, America latina, eccetera).

L’Australia lo fa con ferrea precisione. In quel Paese c’è un sistema a punti (Skilled OccupationList) per i lavoratori qualificati (età, titolo di studio, esperienza lavorativa precedente, sponsor, eccettera) per ottenere un visto di quattro anni e poi proseguire con il processo di integrazione. Per avere un’idea, vogliono principalmente infermieri e medici; assistenza anziani; ingegneri, meccanici. Nessuno che arriva illegalmente viene accettato sul suolo australiano e, nonostante questo, o forse grazie a questo, hanno complessivamente più immigrati dell’Italia. Noi non siamo un’isola e siamo più permeabili; dunque, potenzialmente meno efficaci nel mantenere una politica di questo tipo. Ma proprio per questo dobbiamo farla.

Il terzo pilastro, senza girarci troppo intorno, è la sicurezza. È buon senso, immediato e profondo buon senso, che se una persona arriva in Italia, magari in modo clandestino, e poi commette reati gravi, non abbia alcun diritto di restare nel Paese. Naturalmente sappiamo bene che molti non arrivano con questa intenzione; spesso vengono trascinati dall’abbandono in cui si trovano e diventano facile preda delle nostre criminalità. Ma questo non toglie il punto essenziale: un Paese non può essere costretto a trattenere persone che violano gravemente le sue leggi.

A metà strada tra le questioni invisibili e la sicurezza si trova il problema delle enclave, delle comunità autoreferenti. Qui nasce il quarto pilastro: la coesistenza. Si tratta di tenere insieme due principi. Il primo è quello che, alla maniera americana, chiameremmo religious freedom, libertà religiosa, naturalmente valida per ogni fede. Il secondo è il principio su cui si fonda l’Occidente moderno: la separazione tra Stato e Chiesa, o meglio tra la dimensione civica e religiosa da una parte, e quella del diritto statuale dall’altra. Sappiamo che questa separazione è negata in parte dei Paesi islamici, dove regna invece la teocrazia, cioè l’asservimento delle regole del diritto a quelle religiose.

La coesistenza non significa, ad esempio, l’idea infantile di negare i simboli del Natale per “rispetto” verso altre fedi. Non significa, peggio ancora, accettare pratiche tradizionali di alcuni Paesi contrarie alle leggi italiane solo perché collocate dentro altre appartenenze religiose. Non significa permettere che venga predicato e affermato odio verso l’Occidente, verso la sua tradizione culturale e ideale, in nome dell’affermazione di un ordine opposto.

La constituency sull’immigrazione deve nascere da un dibattito ampio, fatto anche con le comunità immigrate, e soprattutto con i singoli. Perché l’idea liberale e cristiana che sta alla base dell’Occidente è la primazia della persona, anche rispetto alla comunità di appartenenza. Servono coraggio, mente aperta, capacità di ascolto. Non solo ascolto delle minoranze piene di voce, ma anche delle maggioranze dalle voci frammentate e “introverse”. Bisogna togliere il terreno su cui cresce il vannaccismo e tutta l’ideologia populista che gli gira attorno. Bisogna salvare il bambino non l’acqua sporca.

Non bisogna rompere i legami profondi del nostro affetto verso il sentire popolare. Bisogna dare risposte migliori, più civili, più alte, mobilitando i migliori angeli della nostra natura. Solo così si potrà contenere un fenomeno che rischia di polarizzare ancora di più il Paese e di consegnarlo ai peggiori che possiamo immaginare.


https://www.linkiesta.it/

L’emergenza negata - 20/09/2026 03:16

quindi la sinistra aumentera' meno male la polizia per i problemi di sicurezza ? meno male..

pensavo come diceva uno che bastasse la cultura...


ettore - 20/09/2026 03:10

la "massa di deficienti" come lei chiama i cittadini che hanno votato non come lei dimostrando la sua grande democraticità vorrebbero sapere cosa fara' il prossimo governo se di sinistra, votato da eccellenze per ripristinare cio' che secondo lei ha errato questo governo

in sanita' lavoro casa sicurezza migranti tasse

cosa proponete ?

kikko - 20/09/2026 03:09

... non ha ancora capito che il problema non sono gli immigrati, ma il governo cialtrone che hanno votato, che in 4 anni non ha concluso NIENTE di NIENTE, se non umiliarci davanti al mondo e rendersi quasi intoccabili.

Anonimo - 20/09/2026 02:30

L'immigrazione è un fenomeno INEVITABILE perché presto i boomer saranno tutti vecchi barbogi e senza gli immigrati l'Italia si spopolerebbe. Se alla stazione ci sono molestatori e ladri questo è problema di polizia e non mi pare che si possa scegliere chi votare in base ad un problema di polizia. Si mandi la polizia e la si faccia finita.

Anonimo - 20/09/2026 01:34

Oh, facciamo un campo nudista sulle Mura e mandiamolo lì. Mi torna in mente la famosa barzelletta del XXXXX (diventata parolaccia) nudo di Bramieri!

Anonimo - 20/09/2026 01:02

Furti, scippi e rapine: oltre sei arrestati su 10 sono stranieri
Le città di Prato, Milano e Firenze mostrano un'incidenza più elevata di arresti stranieri, specie per reati predatori

DAL SOLE 24 ORE

POI SI LEGGA QUI
https://www.welforum.it/i-reati-commessi-dagli-stranieri-irregolari/

https://www.welforum.it/i-reati-commessi-dagli-stranieri-irregolari/
POPOLAZIONE CARCERARI A
https://www.garantedetenutilazio.it/dati-dap-il-punto-sulla-popolazione-detenuta-straniera-in-italia-e-nel-lazio/

APURE QUI SONO RAZZISTI ??

https://iris.uniroma1.it/retrieve/e383532a-e9fb-15e8-e053-a505fe0a3de9/Immigrazione%20Straniera%20e%20Criminalit%C3%A0%20in%20Italia%20SIEDS%202019.pdf

https://www.rapportoantigone.it/ventesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione/stranieri/

https://openmigration.org/idee/tutti-i-numeri-sugli-stranieri-in-carcere-in-europa-e-in-italia/


ALLORA COSA VOLTE FARE PROPOSTE DI SINISTRA SU DAI
ALLORA COSA VOLTE FARE PROPOSTE DI SINISTRA SU DAI

ci sono proposte su cui avere un riferimento precise per risolvere almeno in parte questi problemi ?

DENTE - 20/09/2026 00:37

la cultura in una situazione di delinquenza acuta, in casi di problematiche di aggressioni ( straniere e non ) ok , ma poi in definitiva quando succedono determinate cose, a parte la cultura parola vuota in concreto cosa si fa ?

hanno fame vogliono lavorare non hanno casa

mi aspetto una risposta adeguata e non la solita manfrina perche' anche gli immigrati hanno bisogno di risposte specialmente coloro che lavorano e sono integrati rispetto a quanti vivono illegalmente senza permessi vari.

ma sono domande difficili piu' semplice dare del razzista e chiudere il discorso come fanno i governanti di sinistra ed intanto come in germania avanzano partiti nazisti veri forse perche' opposizone non ha dato risposte CULTURALI ADEGUATE

dario - 20/09/2026 00:29

si ma la risposta ancora non la ha data e si e' ancora dato del razzista ad un post che chiede solo in base a dati reali cosa ha in programma la sinistra

prendo atto che a parte fare i maestrini su errori di battitura la vostra parola d'ordine ormai logora che non porta voti e' razzista fascista etc


mi dispiace che si perde ancora una volta di rispondere a cotetsi quesiti su come dare casa agli immigrati, ai senza lavoro , come svuotare carceri sovraffollate vedi ad esempio Lucca ove vi sono molti immigrati ( se è razzismo discuterne )

attendo ancora una risposta che non arriverà perche' non la conoscete ma sapete solo dire razzista fascista nazista leghista etcetc

pensavo che qualcuno potesse esprimere concetti un pochino piu' argomentati senza denigrare .

mi dispiace ma il posto analizzato non e' razzista, ma di razzista cè chi discorre da maestrino ma poi non sa dare che risposte da elementari evasive...

dico ad esempio se succedesse per dire come a Ceuta cosa potrebbe fare un governo di sinistra ad esenpio gradirei una risposta su questa domanda , io non ho trovato nessuno che dica come fare a parte dire amore, integrazione etc etc

mi scuso per errori ortografici vedo poco i tasti pc

plinio - 20/09/2026 00:25

Come primo punto mi pare evidente che si dovrebbe investire in cultura. Non tanto nella cultura degli immigrati, che spesso sono più colti e parlano e scrivono in italiano meglio degli indigeni, quanto degli italiani stessi. Il livello dei commenti dimostra una chiara difficoltà a esprimersi in italiano e a comprendere un testo scritto. Questo, per altro, spiega il grande successo della destra a Lucca, in Italia e in molti altri paesi.
Si tenga presente che questo post sfacciatamente razzista e discriminatorio è stato scritto nel giorno in cui è uscita la notizia di uno studente italiano che accoltella una professoressa italiana. L’ennesimo italiano che commette crimini insopportabili e di grande gravità (altro che dare in escandescenze o denudarsi). L’unico extracomunitario coinvolto è quello che ha prestato soccorso alla professoressa aggredita.
Certo che non capirete una sega di quanto scritto, vi auguro una buona notte.

Anonimo - 19/09/2026 22:59

la domanda del post era facile :
questa ma non ho ancora visto una risposta dai critici, peccato...
qui ce' la possibilita' anche di fare proposte concrete perche' criticare e' pur lecito ma per cambiare ci vogliono proposte programmi


La sinistra cosa propone al posto di far votare per paura la gente a estrema destra?!

dina 66 - 19/09/2026 22:27

ma cosa deve fare l'opposizione ? SE la destra sbaglia ci sara' un programma alternativo nazionale e lucchese etc per poter fare meglio un alternativa.Al momento sento solo lamentele contro il governo nazionale e lucchese ma vorrei sapere eventualmente che programma c'e' per le prox elezioni lucchesi o nazionali.
Si gira attorno al problema lucca degradata ora guida pardini in Italia guida la maloni, si certo si sa ma cosa proponete per migliorare la nostra vita nazionale e locale cosa devono fare le opposizioni per vincere e eventualmente migliorare ????

Io penso che rivincera' la destra sia a Lucca che in italia visto che non esiste un programma chiaro e definito, ma solo discorsi.

Poi capace 5 stelle si allea con il generale !!!!VAI A VEDERE come fece con la lega

daniele - 19/09/2026 22:25

Non è la risposta, è la domanda che conta, ed una , il sindaco ha vinto le elezioni grazie a difendere Lucca, ora se le promesse di tale partito come per fdi e lega erano di portare più sicurezza a lucca, perché ancora accadono certi episodi? ( che poi lucca è sicura , ma la dx continua a fare propaganda sulla sicurezza, tanto sa benissimo che è l'unica cosa che funziona avendo un popolo poco informato e impaurito dalle molte trasmissioni che parlano degli stessi omicidi da anni.)

Anonimo - 19/09/2026 20:52

Ma se non lo sanno che programma ha la sinistra cosa possono dire?! Questo blog poi è popolato da come attori contro la destra in genere ma senza opporre una idea alternativa per questo che come altre nazioni avanza non lafestra ma la destra più estrema.
Io fossi a sinistra un pensierino su un programma serio lo farei

Franco - 19/09/2026 18:27

Come Mai se sono casi fortuito e basta come quelli degli immigrati che parla il. Post sono solo episodi, che succedono in altre città normalmente. Poi invece se si parla di degrado su questo blog è solo a Lucca.

Deduco che allora se sono solo due episodi la sicurezza a Lucca è gestita bene.

Ma la risposta comunque sul programma di sinistra non c'è forse anche perché OD è 5 Stelle li hanno diversi e si uniscono al voto?!

Boh al voto vedremo ora non si sa

Saranno episodi isolati


Rex - 19/09/2026 17:55

Un caso? Soltanto il caso?
Che massa di ipocriti! E quanti quanti ne osservo!!!!! Quanti che nessuno (NESSUNO) ferma.
Il Tirreno 19 settembre 2026 - Positivo all’alcoltest chiama la cugina per farsi venire a prendere ma è più ubriaca di lui - L’uomo è stato fermato lungo la Statale Adriatica, nel comune di Rimini, ed è risultato positivo all’etilometro. La parente, chiamata per venirlo a prendere, aveva un tasso alcolemico addirittura superiore (...)

Una prece per mortus et morituri.

... - 19/09/2026 17:40

Gli episodi sono solo un esempio, non sono certo due e come mai al carcere ad esempio c'è sovraffollamento specie di stranieri, come potrebbe fare una volta al potere il CENTRO SINISTRA..

Boh

Dante - 19/09/2026 17:35

Ma nessuno vuole dirti in programma

nazionale di una sinistra che va al voto, cosa pensa su sicurezza NAZIONALE che poi logicamente si riflette anche a livello locale.

Vedi che nessuno ha idea di cosa la sinistra abbia in programma su immigrazione
e similare

Ok va bene qui nessuno sa o non lo vuole dire.



Dina - 19/09/2026 17:34

Due episodi come a lucca sono stati registrati a saint Vincent e Taranto, dove 2 scommettitori hanno reclamato in maniera spropositata convinti di aver vinto u a grossa cifra, cosa invece essere risultata falsa dopo verifica, in val d'Aosta addirittura la donna che ha dato di matto era pure ubriaca, ma io guarderei il.problema da un altra angolazione, quante persone e famiglie sono rovinate dalla ludopatia? E perché il governo non interviene su questa piaga? Eppure l'economia nazionale avrebbe vantaggi se questi soldi finissero in altri scopi, acquisti e viaggi.

Anonimo - 19/09/2026 17:19

Probabilmente vince la destra in quanto opposizione a parte definirla fascista non ha altro da dire?!

Magari questa accusa vera o falsa non attecchisce più e ci vuole un programma adeguato e non solo slogan antifascisti, giustissimo ma inefficaci

Dino - 19/09/2026 17:12

Tanti commenti ma UNA RISPOSTA

Cosa prevede opposizione qualora fortunatamente vincesse elezioni.

Si è capito è colpa della destra ok ve bene.

Ma una risposta per sapere cosa farebbe o farà la sinistra è possibile averla, o cosa fareste voi se foste al posto di questa destra fascista nazista etcetc come volete chiamarla mi sta bene.

Ma una risposta chiara, da poter opporre al malgiverno di questi immigrati?..

Violenti non violento che non hanno casa lavoro chi bighellina chi riempie le carceri quando arrivano a migliaia e come dargli umanamente un aiuto insomma visto che la destra fa schifo ala maggioranza per evitare che gli italiani, i Lucchesi etcetc la rivotano lei o Vannacci etc

Cosa propone proponete a parte denunciare la inutilità della Meloni e loro simili?!

Spero qualcuno di sinistra, possa esporre una sua risposta, a parte denigrare la destra che lo abbiamo capito benissimo.

Una gentile risposta, anche trovata sul web, su dichiarazioni ma una proposta che faccia davvero convincere le persone che la sinistra oltre ai temi sociali pensa a come risolvere questi e non faccia divenire Italia comandata da partiti sempre di destra estrema destra etc..

Eddy - 19/09/2026 17:09

Anni fa un conoscente pur sposato e con prole, cominciò ad avere episodi dove si denudava davanti a donne, curato da specialisti che riuscirono a capire e risolvere il suo problema non ha più avuto problemi , purtroppo il.ns cervello non sempre siamo in grado di gestirlo anche da chi ha una vita diciamo almeno all'apparenza tranquilla, immaginiamoci da chi per sfuggire a problemi nella sua nazione deve fare viaggi disumani, e dove spesso trovano persone che sfruttano la loro disperazione, più facile condannare dal trono delle nostre comode vite, invece che capire, e la cosa più miserabile che molti di questi severi giudici su dicono cristiani.

Anonimo - 19/09/2026 15:36

Io sono Carlo magno sevtu sei di sx, pensa che a lucca governano I tuoi amici da 4 anni ma di sono scordati le promesse fatte, o forse ricordano solo quelle fatte a commercianti e imprese dove ricevano voti e donazioni per la campagna elettorale.

Anonimo - 19/09/2026 15:21

Casapaund a lucca si è rivelata più politicamente parlando affarista di qualsiasi altra corrente di centro destra! Ha illuso totalmente di fare una politica incentrata sulla sicurezza dell'italiano. È inutile che ci girate intorno. La delusione Pardini, che a breve per interessi di poltrona (che vergogna!) passerà a FdI, non è riuscito a fare NIENTE per la sicurezza. Anzi, massimo degrado in ogni situazione, compresi gli eventi stile sagra dei suoi collaboratori....

Anonimo - 19/09/2026 14:16

Mo jẹ́ ọmọ ìlú Lucca, mo sì banujẹ́ gan-an nígbà tí àwọn ọ̀rẹ́ mi ará Áfíríkà kan bá ń dá ìṣòro sílẹ̀. Ṣùgbọ́n èmi fúnra mi máa ń gbìyànjú láti jẹ́ ọmọ ìlú rere, tí ó ń bọ̀wọ̀ fún àwọn òfin àti àwọn ènìyàn.

Cristophe - 19/09/2026 13:41

nudo tra i vestiti discriminazione dei nudisti

Lucca

https://www.youtube.com/shorts/D-OfJo9hz5U

gratta e vinci razzista fa vincere solo i lucchesi


https://www.luccaindiretta.it/cronaca/2026/09/19/chiede-di-incassare-un-gratta-e-vinci-ma-non-ha-vinto-da-in-escandescenze-in-tabaccheria/520589/

eugenio G.71 - 19/09/2026 13:19

Il problema immigrazione non esiste, il carcere è solo pieno di italiani e nessun molestatore o ubriaco c'è di colore a Lucca.

Sono tutti integrato e lavorano sempre e non danno noia a nessuno.

Tuti dico tutti i migranti a Lucca sono in regola e ci pagano le tasse.

Semmai i Lucchesi

Sono di sinistra - 19/09/2026 13:08

Non risponde mai nessuno come la sinistra purtroppo è come parli di immigrati sei razzista...

Tutto per non entrare nel merito.

Ora c'è la Meloni, ok si sa ma allora cosa propone opposizione per non far rivoltare Meloni o Vannacci

Si può rispondere senza offendere oppure magari non si sa come rispondere

Grazie

Commentate se sapete argomentare senza sempre aggirare il problema dando del razzista a chi pone una domanda.

... - 19/09/2026 13:04

Ma che centra razzismo scemo ma lo vede che in Europa c'è un vento nazista lo vede o vuole sempre odiare chi dice la sua idea

Ripeto cosa propone la SINISTRA visto che sempre la ho votata e anche ad ora non so cosa propone per questo problema

Autore - 19/09/2026 13:02

Ma l’autore di questo post razzista e discriminatorio con in fondo la richiesta “la sinistra cosa propone” quando al governo c’è la destra da anni (non è il primo articolo del genere che leggo qua) chi pensa di prendere per il naso?

Anonimo - 19/09/2026 12:49

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