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  • 03/10/2026 09:09

Ricordo di San Francesco d'Assisi

Oggi è il 3 Ottobre ed in questo giorno, nel 1226, ad Assisi moriva Francesco d'Assisi. Era nato ad Assisi nel 1181 o nel 1182, con il nome di Giovanni di Pietro di Bernardone, ma il padre gli cambiò nome in Francesco. La sua era una famiglia benestante di commercianti di stoffe, attività alla quale Francesco fu avviato fin dall'età di 14 anni, dopo aver frequentato la scuola presso i canonici della cattedrale. Durante la guerra tra I ghibellini di Assisi ed i guelfi di Perugia del 1202, Francesco, tra i giovani combattenti assisiani, fu catturato ed imprigionato, e durante la prigionia, fortemente sconvolto, visse un totale ripensamento sulla sua vita, abbracciando un cammino di conversione. Gravemente malato, fu liberato grazie ad un riscatto pagato dal padre e trascorrendo il tempo nei possedimenti paterni, crebbe sia il suo grande amore per la natura, che vedeva come mirabile opera di Dio, che il suo senso di compassione verso i deboli, gli emarginati, gli ammalati, trasformandosi in una vera e propria “febbre d'amore”. Nel 1203/1204 progettò di partecipare alle crociate come cavaliere (cosa considerata a quel tempo come uno dei massimi onori per i cristiani d'Occidente) e partì, ma arrivato a Spoleto si ammalò e dopo alcune “rivelazioni notturne”, decise di rinunciare, ritornando ad Assisi, ma cambiando radicalmente nei comportamenti, ritirandosi a pregare in solitudine e distribuendo denaro ai poveri dopo averlo ottenuto vendendo le stoffe, fino a farsi considerare malato mentale dal padre, che lo denunciò e lo fece processare nel 1206. Fu in quell'occasione, che, dopo le accuse del padre, si denudò totalmente davanti a tutti rendendo i vestiti al padre, dando inizio al suo nuovo percorso di vita e cominciando il suo viaggio per Gubbio, dove fu accolto dall'amico Federico Spadalonga. Qui Francesco decise di vestirsi solo con il saio, rifiutando i vestiti lussuosi offerti dall'amico, e fatta la scelta della povertà e dell'umiltà, iniziò ad offrire il proprio aiuto e le proprie cure ai lebbrosi. Scelse la povertà volontaria e la rinuncia alle attrattive mondane, vivendo in un modo considerato da “pazzo”, e quasi da “sovversivo”, rispetto alla mentalità del tempo. Iniziò a predicare, prima in loco e poi anche fuori Gubbio e fuori dall'Umbria, e presto alcune persone iniziarono ad aggregarsi a lui, dando origine al primo nucleo di frati. Nel 1209, dopo aver raccolto intorno a se 12 compagni, si recò a Roma per ottenere l'autorizzazione della regola di vita ed il papa Innocenzo III° dette la propria approvazione per il suo “Ordo fratrum minorum”. A Francesco e ad i suoi fu affidata la badia di Santa Maria degli Angeli in località Porziuncola, nella pianura del Tescio, dando origine all'”Ordine Francescano”. Con il “Cantico delle Creature, Francesco venne riconosciuto anche come uno degli iniziatori della tradizione letteraria italiana. Venne proclamato Santo il 16 luglio 1228 da papa Gregorio IX, ed il 18 giugno nel 1939 papa Pio XII° lo proclamò (insieme a Santa Caterina da Siena) come patrono principale d'Italia. Questa mia opera ad acquerello è in suo omaggio e memoria.

Bruno Pollacci

Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa

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