• 0 commenti
  • 27/10/2026 21:12

Ha inizio Lucca Comics!!... Si ma però...

Da lucchese, vorrei fare una considerazione da semplice cittadino, apolitico, senza essere etichettato come comunista, rosicone o contrario a questa giunta per partito preso. Perché ormai sembra che, se si solleva una critica, si debba per forza appartenere a una fazione politica. Ma non è così: si può voler bene alla propria città e, proprio per questo, chiedere che alcune cose vengano organizzate meglio. Nessuno nega l'importanza di Lucca Comics & Games, il richiamo internazionale e il giro d'affari che porta sul territorio. Ma proviamo a guardare anche l'altra faccia della medaglia, quella di chi a Lucca ci vive e ci lavora tutto l'anno. Traffico congestionato, strade chiuse, parcheggi straordinari ricavati in spazi normalmente destinati ad altri usi, difficoltà a raggiungere il posto di lavoro. E poi le scuole chiuse per quattro giorni: un problema enorme per tanti genitori che devono comunque lavorare e che non sempre hanno nonni, parenti o qualcuno a cui affidare i figli. C'è chi deve chiedere ferie, chi deve organizzarsi con enormi difficoltà e chi rischia di perdere giornate di lavoro. Ma il servizio sanitario, gli ospedali, gli uffici e tante altre attività non possono fermarsi perché c'è il Comics. E arriviamo alla domanda che, secondo me, meriterebbe una risposta con numeri alla mano: **quanto guadagna davvero la città, intesa come Comune e comunità dei cittadini, da questa manifestazione?** Qualche dato pubblico esiste. Nel 2024, secondo quanto riportato dalla stampa locale, furono venduti oltre 275.000 biglietti. Gli incassi di Lucca Crea, la società organizzatrice partecipata dal Comune, furono stimati in circa 8 milioni di euro, ai quali si aggiunsero gli introiti derivanti dagli espositori. Lucca Plus, altra società comunale, avrebbe incassato circa 800.000 euro dai parcheggi dedicati. Sono cifre significative, ma attenzione: incassi e guadagni non sono la stessa cosa. Una società ha costi di allestimento, personale, affitti, servizi e organizzazione. E il denaro che incassa una società partecipata non finisce automaticamente nelle casse comunali per essere speso in scuole, strade o servizi ai cittadini. Un altro dato interessante riguarda il bilancio 2023 di Lucca Crea: secondo quanto riportato dalla stampa, a fronte di circa 14,7 milioni di euro di ricavi, l'utile fu di circa 95.550 euro. Anche qui bisogna distinguere gli esercizi e le diverse attività della società, ma il dato dimostra quanto sia importante non confondere il fatturato con il profitto. E allora la domanda è legittima: quanto costa complessivamente al Comune organizzare e gestire i giorni del Comics? Quanto si spende per sicurezza, pulizia, raccolta dei rifiuti, viabilità, personale e ripristino degli spazi? Quanto incassano effettivamente le casse comunali, al netto dei costi direttamente sostenuti? E quale beneficio economico concreto rimane ai cittadini che non hanno un bar, un ristorante, un negozio o una struttura ricettiva? Perché è evidente che alcuni settori commerciali possono trarre grandi vantaggi dall'afflusso di visitatori. Ma il cittadino che abita in periferia, deve prendere l'auto per andare al lavoro, paga le tasse e si ritrova le strade congestionate, quale beneficio concreto riceve? Non basta rispondere genericamente che il Comics porta ricchezza: sarebbe utile dimostrarlo attraverso un rendiconto pubblico, chiaro e comprensibile. Non sto dicendo che la manifestazione non convenga alla città. Sto dicendo che, per capirlo davvero, bisogna mettere sul tavolo tutte le entrate, tutte le spese e anche le ricadute sulla vita quotidiana dei residenti. E sarebbe interessante conoscere i risultati di uno studio economico aggiornato e completo, capace di distinguere il fatturato generato sul territorio dalle entrate effettive del Comune e dal beneficio netto per la comunità. Perché una cosa è il giro d'affari complessivo, un'altra è il guadagno di chi lavora direttamente con il turismo e un'altra ancora è il vantaggio per le casse pubbliche e per il cittadino comune. Io non sono contro il Comics, non sono contro i turisti e non sono contro questa amministrazione. Vorrei semplicemente che, insieme ai numeri dei visitatori e ai successi della manifestazione, si parlasse anche dei costi, dei disagi e di ciò che resta concretamente ai lucchesi. Si può essere orgogliosi di un evento internazionale e, allo stesso tempo, chiedere una migliore gestione del traffico, soluzioni per le famiglie durante le chiusure scolastiche, trasporti più efficienti e una rendicontazione economica trasparente. Non è comunismo, non è invidia e non è fare polemica per sport. È chiedere conto di come viene gestita la propria città. **Perché il successo di Lucca Comics dovrebbe essere un vantaggio per tutta Lucca, non soltanto per chi riesce a guadagnarci direttamente. E chiedersi se questo equilibrio esista davvero non significa essere contro qualcuno: significa essere cittadini. 
 BarbaBianca

Gli altri post della sezione