PREMIATI I ‘SUPEREROI PER L’AMBIENTE’ A LUCCA COMICS
PREMIATI I ‘SUPEREROI PE ...

«Gioco di Squadra – Metodologie ludiche per il sociale» è il nuovo progetto promosso da Federludo APS, in qualità di ente capofila, finanziato dalla Regione Toscana (decreto dirigenziale n. 22267 del 1° ottobre 2026) per portare gioco da tavolo, gioco di ruolo e gioco di ruolo dal vivo in contesti associativi, educativi e sociali della Toscana APS, insieme a una rete di associazioni e realtà del territorio.
Le attività progettuali sono iniziate ufficialmente e operativamente con il Kick-off Meeting di sabato 31 ottobre tenutosi a Lucca durante il festival Lucca Comics and Games, dedicato al coordinamento tecnico del partenariato e alla programmazione delle attività che, nei prossimi 14 mesi, porteranno occasioni di inclusione, partecipazione e incontro in molti territori della Toscana.
La presentazione alla stampa si è stata domenica 1° novembre alle 15 nella biblioteca della Scuola IMT Alti Studi Lucca (piazza San Ponziano 6, 55100 Lucca), condotta da Giovanni Bacaro, presidente della Federazione delle Associazioni Ludiche Italiane e coordinatore del progetto, insieme al tesoriere, Samuele Desideri, e ai rappresentanti della rete progettuale (nella foto).
“Un risultato importante per Federludo e per tutta la rete – dichiara il presidente della federazione, Giovanni Bacaro - : il progetto toscano dedicato al gioco come strumento di inclusione, socialità e partecipazione ottiene 73 punti, a fronte dei 76 del punteggio più alto assegnato in graduatoria, e un contributo di 80mila euro”.
«Il finanziamento della Regione Toscana rappresenta per noi un riconoscimento importante della qualità del lavoro svolto dal partenariato e del potenziale sociale delle metodologie ludiche. Presentare il progetto proprio a Lucca, durante i giorni di Lucca Comics & Games, assume quindi un significato particolare: è un'occasione per raccontare come il gioco possa andare oltre la dimensione dell'intrattenimento e contribuire alla costruzione di comunità più inclusive e partecipative».
Il programma prevede il coinvolgimento delle comunità locali, la realizzazione di attività nei territori, la formazione di facilitatori e volontari e la costruzione di strumenti condivisi che possano restare a disposizione della rete anche dopo la conclusione del finanziamento.
Alla base di Gioco di Squadra c'è un'idea semplice: giocare insieme può diventare un modo concreto per creare relazioni, contrastare l'isolamento e rafforzare il senso di appartenenza a una comunità. Il progetto nasce per rispondere a bisogni sempre più evidenti nei territori, dalla difficoltà di costruire occasioni continuative di incontro alla povertà educativa, fino alle barriere che spesso limitano la partecipazione alla vita sociale, soprattutto tra i giovani e le persone in condizioni di fragilità.
Attraverso il gioco da tavolo, il gioco di ruolo e il gioco di ruolo dal vivo, le associazioni coinvolte proporranno esperienze accessibili e inclusive, nelle quali persone di età, provenienza e condizioni diverse potranno incontrarsi, collaborare e condividere attività. Il gioco diventa così uno strumento di educazione non formale, capace di favorire ascolto, cooperazione, gestione dei conflitti, rispetto delle regole e capacità di prendere decisioni insieme.
Tre sono le finalità che guidano il progetto: promuovere salute e benessere attraverso la socialità, ridurre le disuguaglianze nell'accesso alle opportunità educative e aggregative e incoraggiare scelte più consapevoli e responsabili nella vita quotidiana. Un'attenzione particolare sarà rivolta alle comunità delle aree periferiche e dei piccoli centri, dove la disponibilità di occasioni continuative di aggregazione può essere più limitata.
Non soltanto eventi, ma percorsi continuativi di socialità. È questa una delle caratteristiche principali di Gioco di Squadra, che porterà le attività direttamente nei luoghi di incontro e di vita delle comunità: biblioteche, scuole, centri giovanili, spazi associativi e civici.
Il programma prevede cicli di incontri di gioco da tavolo e di ruolo, laboratori ludico-educativi per bambini, adolescenti e famiglie, attività intergenerazionali, esperienze di gioco di ruolo dal vivo e iniziative pubbliche aperte alla cittadinanza. Le proposte saranno adattate alle caratteristiche dei diversi territori: dai percorsi di gioco di ruolo nelle biblioteche ai laboratori di aggregazione per i giovani, dagli incontri tra generazioni alle attività che utilizzano il gioco per affrontare temi come il consumo consapevole, l'educazione alimentare e le scelte quotidiane.
Accanto alle attività rivolte ai partecipanti, il progetto prevede la formazione di volontari, facilitatori e operatori, affinché le esperienze possano essere replicate e mantenute nel tempo. Le associazioni condivideranno inoltre materiali, giochi e kit ludico-educativi, insieme a strumenti comuni per organizzare gli incontri e valutarne i risultati.
L'obiettivo è lasciare nei territori non soltanto il ricordo delle iniziative realizzate, ma nuove competenze, relazioni e occasioni stabili di partecipazione, che possano proseguire anche dopo la conclusione del finanziamento.
Il progetto punta a realizzare circa 60 appuntamenti complessivi, organizzati in attività e cicli territoriali, con almeno 10 momenti pubblici tra iniziative di lancio e restituzione dei risultati. La partecipazione prevista è nell'ordine di 5.000 presenze cumulate, con un'attenzione particolare ad adolescenti, giovani, famiglie e persone in condizioni di fragilità. Il programma prevede inoltre di formare o attivare almeno 50 persone tra volontari, operatori sociali e docenti.
La valutazione non si limiterà al numero dei partecipanti: saranno monitorate anche la continuità della partecipazione, la capacità di consolidare gruppi e reti locali e le competenze sviluppate attraverso le attività. L'obiettivo è verificare se il gioco possa contribuire concretamente a costruire occasioni di socialità più stabili e accessibili.
Accanto alle 11organizzazioni che compongono il partenariato (le 10 associazioni + Federludo), 16 sostenitori contribuiscono a rafforzare il rapporto con comunità, istituzioni e realtà locali. L’obiettivo è costruire opportunità di partecipazione diffuse in Toscana e consolidare relazioni che possano proseguire oltre il periodo interessato, che va da ottobre 2026 al 31 dicembre 2027: i Comuni di Altopascio (LU), Civitella Paganico (GR), Sesto Fiorentino (FI), Massa Marittima (GR), la scuola Istituto di Istruzione Superiore A. Poliziano (Torrita di Siena, SI), la cooperativa Arca Cooperativa Sociale (Firenze), le associazioni Associazione Ricreativa ARCI Putignano APS (PI), APS Casa del Popolo di Grassina ARCI (Bagno a Ripoli, FI), UBI MINOR APS (Firenze), Ccibo Maremma APS (Grosseto), La Bellezza Collaterale APS (Firenze), ARCI Giochi in Circolo APS (Calcinaia, PI), il distretto biologico Colline della Pia (Gavorrano, GR), il Consorzio Parco Tecnologico e Archeologico delle Colline Metallifere (Gavorrano, GR), le aziende Marino Fa Mercato S.p.A. (Subbiano, AR), Larp Studio s.r.l. (Firenze).
Il sito giocodisquadra.net raccoglie già le informazioni sul progetto e sul partenariato e sarà progressivamente aggiornato con il calendario delle iniziative, le novità e le opportunità di partecipazione.
Cosa è Federludo
PREMIATI I ‘SUPEREROI PE ...
Un corso di orchidologia a ...
“Che invenzione, l’inv ...
Mostrano con orgoglio sui ...
Ora senza scherzi o politi ...
Se per ogni biglietto vend ...
L’abuso dei tagliandi de ...
Una domanda da cittadino u ...
Ormai è evidente: l'impat ...
Cosa sta diventando il Luc ...
UN EVENTO DA GOVERNARELucc ...
Il rettore Casini e Pammo ...
Consegnata la medaglia uf ...
L'allarme per i lupi che s ...
Il Gruppo Folclorico “L ...
Un mazzo di garofani ross ...
CON LA MORTE DEL SENATORE ...
COMICS, VARCHI SPENTI E CI ...
Oltre 750.000 presenze in ...
Proprio nel giorno del boo ...