Tema sicurezza: critiche nette da parte di “Lucca è un grande noi”
La consigliera comunale di ...

Il progetto SALT II era del 1990. Nel 1990 c'erano i comitati contrari. Quei comitati dicevano le stesse cose che dicono oggi. Voi, caro Baronti siete nel XXI secolo e dite le stesse cose che dicevate nel XX. Se il modello di viabilità fosse andato bene per il XX secolo, come Lei dice, allora, nel 1990 - 1993 il SALT II sarebbe stato fatto tra gli osanna, mentre fu un gran can can di comitati arrabbiati. Mi permetto anche, caro Baronti, di contestare sia la sua visione di Lucca quale piccola città dormitorio che ogni mattina deve inviare, via treno, migliaia di persone a lavorare e studiare verso Pisa e Firenze. Questa si che è una visione superata e per altro anche umiliante per una città come Lucca. Lucca ha oggi le carte in regola per essere essa stessa un polo attrattore ospitante funzioni di area vasta. Infine, mi permetta, come fa notare il commentatore "grida nel deserto", il territorio lucchese è fatto non solo di città compatta, ma anche da campagna urbanizzata e paesi di collina e montagna. Chi abita in certi posti della media valle del Serchio, come il sottoscritto, non ha alternativa all'automobile per spostarsi efficacemente e le sue speranze proibizionistiche (rendere l'automobile non utilizzabile), qualora realizzate, avrebbero quale unico risultato il distruggere la possibilità di continuare a presidiare i piccoli centri. Quello che Lei evoca è l'automobile di classe, con costi alti e dunque riservata ai ricchi e il predominio ancore più schiacciante della città sulla campagna.
Vero che il comune di Lucca, non solo quello di Pardini, ma anche quello di Tambellini, non è tanto interessato a fare altro che festival, promozione e mostre, ma a Lucca non c'è solo il Comune!!! Realtà come IMT, Boccherini (che agisce in modo autonomo, pur esistendo per merito dei soldi che per quasi due secoli ci ha messo il Comune), Campus, aziende private più innovative, Fondazione Ragghianti, Fondazione CRL, Musei Nazionali, ecc. sono destinati a produrre qualità. Sono istituzioni che, se non vengono distrutte sono quasi destinate a produrre qualcosa per forza. Certo ci sono due gravi casi di svuotamento per progressiva riduzione del personale qualificato (mi riferisco all'Archivio di Stato e alla Biblioteca Statale), ma ci sono anche speranze di sfuggire al destino di dormitorio e baraccone per turisti. Certo, spesso si deve remare contro corrente. Stia sicuro che ne so qualcosa del remare contro corrente!!!
Anonimo - 22/01/2024 04:14
Purtroppo Lucca, che è nei fatti prevalentemente un dormitorio, oggi ha le carte in regola per diventare nient’altro che un parco divertimenti per turisti.
M.D. - 21/01/2024 12:18
questo articolo è un commento di un post di Eugenio Baroni: https://www.lavocedilucca.it/post/10966/cultura-della-mobilita--gli-amministratori-lucchesi-sono-piu----indietro-della-coda-del-porco..php
Redazione - 21/01/2024 11:40La consigliera comunale di ...
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