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  • 24/02/2025 13:03

Ancora tagli ai Comuni e alle Province da parte del Governo Meloni. Ad Altopascio oltre 305.000 euro di tagli in 5 anni.

Non c'è tregua per gli Enti Locali. Ancora tagli ai Comuni e alle Province da parte del Governo Meloni. Ad Altopascio oltre 305.000 euro di tagli in 5 anni.

Che le frequentazioni internazionali della Presidente Meloni siano dannose per l'Europa e per l'Italia, è un fatto che si sta palesando con evidenza su diversi fronti della politica nazionale ed internazionale. Un progetto politico che trova la sua concreta rappresentazione nell'amicizia di Meloni con i leader di destra che nel mondo promettono la distruzione dello Stato sociale a colpi di motosega. Questo Governo, pur non avendo ancora scattato la foto di rito con motosega in braccio, sta attuando in modo sistematico e ripetuto la politica dei tagli indiscriminati e lineari ai settori vitali delle politiche pubbliche: istruzione, salute, politiche sociali.
Tagli che affondano nella pelle delle persone ma che il Governo scarica sugli Enti Locali ai quali è stata somministrata l'ennesima tagliola: il riparto dei contributi alla finanza pubblica disposti dalla Legge di Bilancio 2025, presentato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze alla Conferenza Stato-Regioni, conferma l'ennesimo affondo per gli enti locali. A luglio il governo aveva già previsto 100 milioni di euro di tagli per i Comuni toscani. Ora arriva un secondo duro colpo: in Toscana, i comuni perderanno oltre 106 milioni di euro, mentre province e città metropolitana vedranno ridotte le loro risorse di oltre 10,5 milioni tra il 2025 e il 2029.
Numeri che ad Altopascio si traducono in tagli complessivi ai trasferimenti per un totale di oltre 305.000 euro tra il 2025 e il 2029. Una ferita che è stata aperta già negli anni passati quando, per esempio, sono stati tagliati oltre 80.000 euro dal Governo destinati al contributo affitto, e che adesso si aggrava generando grosse incognite al futuro dei servizi pubblici locali finanziati con le entrate correnti. Si pensi al finanziamento dei servizi scolastici che garantiscono ancora tariffe accessibili per le famiglie, alle misure di sostegno per l'associazionismo locale, alle persone più a rischio emarginazione, alle politiche per l'assistenza alla popolazione anziana o alle persone con disabilità.
La Meloni e il suo Governo hanno accesso la loro motosega silenziosa che però rischia di distruggere la tenuta e la coesione delle nostre comunità locali che hanno sempre contato su delle Istituzioni presenti, pronte a colmare gli squilibri sociali e le disuguaglianze. Presto le ferite produrranno le loro controindicazioni e allora si capirà che alla motosega dovrà essere sostituita in urgenza la cura dell'ago e del filo.



PD Altopascio

I commenti

I qquatrini en finiti!!

Il più grande scrittore italiano, uno dei più grandi italiani di ogni tempo, ci ricorda come un vaso di coccio, messo su un carro di vasi di ferro, sia destinato a rompersi alla prima buca. Le regioni, pregne di potere sono, purtroppo per noi, dei vasi di ferro, mentre province e comuni sono vasi di coccio. I comuni, in particolare, hanno spesso preferito, per realpolitik, o peggio, per ambizione dei loro sindaci, stare dalla parte delle regioni abbandonando le province, che sono gli enti naturali di area vasta, vicini all'interesse dei territori. I comuni però, dopo che il primo vaso di coccio, le province appunto, è stato spaccato, saranno destinati a fare la stessa fine.

anonimo - 25/02/2025 03:02

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