SOLO CHIACCHIERE IN LIBERTA’
Con la sentenza del Tar f ...
Con la sentenza del Tar favorevole al ricorso del Comune di Lucca, riesplode il dibattito attorno al futuro di Geal e sulla gestione del servizio idrico a Lucca e Piana. Quello che sorprende di questo dibattito, è la superficialità con cui spesso si affronta una materia così delicata e complessa e le innumerevoli sciocchezze che vengono dette da più parti, spesso per ignoranza ma anche per malafede. Il dibattito riporta in primo piano la questione della riunificazione del servizio idrico nella Piana lucchese, oggi divisa in due diverse Conferenze Territoriali, e questo, non può che rendermi felice visto che il sottoscritto è stato l’unico consigliere comunale di tutta la Piana, del fu centro sinistra della fine novecento inizio XXI secolo, che si oppose con determinazione e votò in completa solitudine contro una divisione innaturale ed estremamente dannosa per la città comune e diffusa che è la Piana lucchese. Ci sono tante leggi brutte, ingiuste, e in democrazia ci si può battere per cambiarle ma di sicuro non si possono ignorare finché sono vigenti. Oggi abbiamo una legge regionale, la numero 69/2011, che permette ad uno o più comuni di chiedere, il passaggio da una Conferenza Territoriale ad un’altra, nel caso nostro dalla CT2 Basso Valdarno alla CT1 Toscana Nord, cosa che io e Sinistra Italiana della Piana, stiamo chiedendo con forza da tempo e se questo avvenisse, noi entreremmo a far parte della CT1 insieme alla provincia di Massa Carrara, con questo passaggio si unificherebbe non solo la Piana ma anche tutta la Provincia di Lucca. Stride fortemente con il buon senso sentire alcuni amministratori vaneggiare di costruire un unico grande gestore di area vasta dell’intera costa, compresa Pisa e anche Livorno perché questo sarebbe l’unico modo per evitare il pericolo di essere inglobati nella Multiutility, un’affermazione completamente fuori dalla realtà, irrealizzabile, perché presuppone, non una semplice modifica ma una riscrittura totale dell’attuale Legge. Tutto è possibile, certo, ma con tempi lunghissimi e con esiti incerti, perché se è vero che l’dea della grande multiutility regionale quotata in borsa è partita da PD e Italia Viva, è altrettanto vero che strada facendo, si sono aggregati con entusiasmo, le varie destre che governano Comuni importanti, in una alleanza trasversale che ha spalancato le porte di qualche centinaia di comuni toscani, tra i quali quelli della Piana, che hanno accettato senza batter ciglio, l’ingresso di Alia, cioè della Multiutility, nella compagine societaria di Acque Spa. Oggi tutti parlano come se la Multiutility fosse un soggetto alieno che ce lo siamo all’improvviso ritrovato tra i piedi senza sapere da dove viene. Noi sappiamo bene da dove viene, come sappiamo che diversi soggetti politici della Piana, sia di governo che di opposizione, dovrebbe entrare in conflitto con il proprio livello regionale che sta con convinzione dietro all’operazione Firenze centrica della Multiutility. Da tempo andiamo ripetendo che l’unica possibilità di creare un argine contro la Multiutility è quello di rafforzare GAIA, come modello di gestione pubblica alternativo alla Multiutility in quanto è l’unico gestore totalmente pubblico esistente ad oggi in tutta la Regione Toscana che potrebbe diventare un polo di gestione attrattivo per tutta l’area. Lucca e Piana, con i suoi circa 150.000 abitanti, rappresenterebbero un’iniezione positiva di nuove potenzialità economiche finanziarie, nuove competenze ed esperienze che andrebbero a rafforzare e migliorare gli standard qualitativi di GAIA. Questa, ad oggi è l’unica ipotesi realistica, il resto sono solo chiacchiere in libertà, che fanno perdere solo del tempo prezioso dopo averne perso già un’infinità a causa della scadenza della gestione del servizio idrico a GEAL che ha bloccato per anni gli investimenti per l’estensione dei servizi lasciando migliaia di cittadini privi di servizi essenziali come fognature e acquedotto. Investimenti no, ma ottimi profitti si, quelli sono sempre stati garantiti sia per il Comune di Lucca, impropriamente utilizzati per altri servizi, sia per i soci privati.
Eugenio Baronti
Responsabile regionale Dipartimento Ambiente, mobilità beni comuni di Sinistra Italiana Toscana
05/04/2025
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