• 3 commenti
  • 20/11/2025 12:10

oh basta si perdono voti

Senti, da uno che vota a sinistra da una vita, questo articolo mi fa solo cadere le braccia. Non perché le domande siano sbagliate, eh la trasparenza serve e la politica deve rendere conto ma perché qui non c’è serietà. È tutto fumo retorico e zero contenuto. Non c’è un dato, non c’è un documento citato, non c’è una verifica sui numeri. Si ripete la stessa frase tre volte come se bastasse alzare la voce per avere ragione. Ma la sinistra dovrebbe fare argomentazioni solide, non slogan messi in fila. Qui sembra solo il tentativo di fare polemica per raccattare consenso facile, non un lavoro politico o giornalistico vero. Se vogliamo riprenderci credibilità, dobbiamo presentare fatti concreti: bilanci, atti amministrativi, alternative praticabili. Non frasi gonfie che sembrano prese da un comizio improvvisato. La cosa triste è che lo stile così aggressivo e povero spinge i cittadini a pensare: tanto sono tutti uguali. E questo fa perdere voti alla nostra parte, non li fa guadagnare mah fate un po' voi Insomma: se vogliamo essere una forza seria, dobbiamo scrivere come persone serie, non come tifosi arrabbiati. Qui dentro c’è più rumore che pensiero. E io, sinceramente, non ne posso più.

I commenti

Sono tutti uguali

Anonimo - 22/11/2025 09:08

Capisco il tono, ma evitiamo le caricature: criticare non significa fare finta di essere di sinistra, ma cosa ha bevuto
non sono certo Pardiniano ma critico coloro che parlano a vanvera, che crede che nella sinistra siano tutti uguali ???

Essere di sinistra, per me, significa proprio chiedere trasparenza, coerenza e capacità di spiegare scelte che ricadono su scuole, studenti, personale e famiglie...altro che personaggio come lei pensa magari , proprio lo è lei anche non ammette critiche

Il punto non è “inventare numeri”, ma chiedere alla politica anche a quella che si definisce progressista dati chiari, motivazioni verificabili e un confronto reale con chi subirà le conseguenze delle decisioni. Se questa richiesta viene letta come aggressione, forse il problema non è chi domanda, ma chi non sa rispondere.

Non serve costruire caricature su chi dissente. esiste gente come me di una sinistra che critica e non per moda o per fare “scenette”, ma perché non si riconosce più in una linea politica che sembra accettare logiche di taglio e accorpamento senza una visione complessiva.

Se chiedere responsabilità e chiarezza diventa sospetto, allora sì: c’è un problema, ed è più grande del mio commento...

in simpatia

che dico - 20/11/2025 20:17

Ma come si fa? Che dati e che numeri dovrebbe dare l'opposizione? Ma si rende conto di ciò che ha scritto?
E' come se io venissi da lei, le chiedessi "scusi buonuomo, sa per caso che ore sono?", e lei mi rispondesse "eh lei fa bene a chiedermi che ore sono però mica può farlo presentandosi qua senza orologio al polso e per di più con tutta questa aggressività chiedermelo tre volte di fila... la smetta con questi slogan!"
Lei francamente più che "uno che vota a sinistra da una vita" mi sembra tanto uno di quei personaggi che si credono furbi e si aggirano su queste pagine presentandosi con, appunto, frasette tipo "io sono di sinistra ma.." e poi giù a infamare l'opposizione (dico infamare perché le cose che questi personaggi scrivono il più delle voltas non hanno né capo né coda e c'entrano ben poco coi post che commentano, son lì solo per far vedere che c'è uno "di sinistra" scontento della sinistra).
Non che non esistano elettori di sinistra scontenti, ovvio, ma insomma non è difficile accorgersi quando tentano di rifilarti una banconota da 7 euro... E c'è pure chi si prende la briga di prendere commenti del genere e farne un post a parte, del tutto fuori contesto.

anonimo - 20/11/2025 16:38

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