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  • 12/12/2025 16:16

Scopriamo insieme il topo domestico.

Scopriamo insieme il topo domestico. Il topo domestico è un piccolo roditore molto intelligente che può diventare un vero e proprio animale da compagnia per l’uomo. Imparerà a riconoscerti e ti mostrerà la sua gioia di passare del tempo a giocare con te. Se saprai prestare la dovuta attenzione a dove metti i piedi, potrà circolare libero e seguirti ovunque, mostrando interesse e cercando di copiare le tue attività. Sono in commercio i cosiddetti “topi da laboratori”: sono animali che non hanno malattie, sono facilmente addomesticabili e portandone a casa uno gli avrai salvato la vita. Qual è la differenza tra topo e ratto? Ratti e topi appartengono alla stessa famiglia dei Muridi. la principale differenza tra le specie di ratto e quelle di topo è la dimensione: un topo domestico è grande dai 3 ai 10 cm, mentre un ratto è è tra i 13 a i 27 cm. Sia i ratti che topo sono animali facilmente addomesticabili. varietà di topo domestico Esistono numerose varietà di topo domestico Non razze, ma colori! Per i topi da compagnia non è corretto parlare di razze. Questi si classificano principalmente in base al colore del manto. Ecco alcune “varietà”: Albino: questo topo è albino e ha quindi tutte le caratteristiche che la “malattia genetica” comporta, ovvero pelo bianco e occhi rossi; Bone: molto simile alla varietà albina. In questo caso il manto bianco non è dovuto all’albinismo e quindi ha occhi neri; Blue: con un colore simile all’ardesia; Beige: dal manto biancastro; Dove: con mantello grigio chiaro; Recessive yellow: i topi di questa razza hanno un mantello che varia dal rosse al sabbia scuro. Gli esemplari adulti hanno un colore uniforme, mentre quelli più giovani hanno un manto a chiazze. Successivamente si può considerare come sono disposti i colori del manto, la varietà del pelo e la morfologia del topo. La casa del topo domestico Procurati una gabbietta che abbia il tetto, una piccola ciotola per il cibo e una bottiglia per l’acqua. Non usare ciotole per l’acqua: la gabbia sarebbe sempre bagnata e il topo non ama stare nel bagnato. Una casettina per il nido e del materiale come paglia o pezzi di tessuto affinché il topo possa fabbricarsi la cuccia. Sul fondo della gabbietta metti della carta da giornale Il menù Il topo mangia tutto, compresi i fili elettrici, il legno, i materassi, i tappeti, le piante, i libri. Quindi cerca di fargli trovare la sua ciotola sempre piena di cibo gustoso e masticabile: semi di girasole, biscotti per cani, frutta, verdura tipo sedano, carote, ravanelli, zucchine, zucca, ossa, carne, formaggio, noci, nocciole, ecc… il tutto sempre fresco! Non dimenticare mai l’acqua. E qualche cosa da rodere… i suoi denti infatti crescendo in continuazione devono essere accorciati con qualche cosa di duro come un ossicino o un pezzetto di legno. Come maneggiarlo Prendilo sempre interamente nella mano, con delicatezza, offrendola come punto di appoggio. Se lo hai fin da quando era piccolo, dovrebbe essere abituato e non mordere. Se invece è la prima conoscenza diretta, fai attenzione che i tuoi gesti non lo spaventino: lentamente lasciati odorare e conoscere, solo successivamente accoglilo nella tua mano. come maneggiare un topo tomestico Quando maneggi un topo ricordarti sempre delle sue dimensioni: per lui sei un gigante! Cure Ogni giorno controlla l’acqua e il cibo, eliminando eventuali avanzi e bucce. I topi vivono in tane molto pulite. Poiché la gabbia non gli consente di fare la pulizie da solo allontanando l’immondizia, dovrai farlo tu per lui. Cambia la carta sul fondo della gabbia ogni giorno. Comportamento del topo domestico È maggiormente attivo durante la notte. Vive tre-quattro anni. Gli piace stare in gruppo e si comporta in maniera simile all’essere umano. Non ha una vista acuta, ma ha un eccellente udito e olfatto. il topo domestico è facilmente addomesticabile I topi sono animali che possono essere facilmente addomesticati © Eric Francis/Getty Images Comunque prima di portare a casa un topo, avvisa tutta la famiglia… i componenti potrebbero non condividere la tua scelta. Life Gate

I commenti

Se c'è tanto pattume a giro, proliferano i talponi, ma proliferano anche i topi. Se poi i topi vi piacciono festeggiate pure, ma non è esatto dire che il topo più piccolo mangia solo prodotti selezionati, mentre quello più grosso mangia vicino ai cassonetti. Eh no, non è così!!

Anonimo - 14/12/2025 23:02

mio caro, se c'è qualcuno che non ha capito, mi permetta, è proprio lei: legga bene l'articolo, in corrispondenza delle righe 7-10. Qui si parla della differenza tra topo e ratto e si spiega, mi sembra con grande chiarezza, che entrambe le bestioline, geneticamente imparentate, sono facilmente addomesticabili. Quindi ho tutto il diritto di dichiararmi felice se la città è piena di ratti (che nostri concittadini chiamo simpaticamente «tarponi»). È mio diritto gioire della possibilità di familiarizzare con queste graziose creature. Anzi, credo di interpretare bene il sentire della nostra attuale amministrazione, che con le sue politiche vuole incrementare la presenza dei muridi (topi o ratti che siano) in città. Esorto tutti i miei concittadini ad adottare un topo, un ratto, o quel che sia. Tutti ne trarremo giovamento, e la nostra splendida città diventerà ancora più luminosa, più gioiosa, più accogliente, più solidale, ancora più proiettata verso un futuro radioso.

sviolinista - 14/12/2025 18:27

No, mi sa che non avete capito un bel cazzo.
L'estensore del post a quanto capisco parla del topolino di campagna, o della cavia, non del rattus norvegicus, ovverosia tarpone, altrimenti detto pantegana, veicolo di molteplici malattie di cui la città è stra-piena da decenni (no, non è colpa di Tambellini, c'erano anche prima. Ora sono aumentati però, anche ieri ne ho visto uno in via del Fosso).
Se non siete esperti in "topi" (come me del resto) vi suggerirei di lasciar perdere e concentrarvi sull'esemplare femminile (a due gambe) della specie, finché potete.

JD - 14/12/2025 17:45

ho capito perché la nostra solerte amministrazione comunale ha concesso tutte queste licenze a bar, barini, barucci, baretti, locali, localini, kebabbari, ristoranti, ristorantini, pizze da asporto eccetera eccetera: così tutta la città, sommersa dalla monnezza e dagli scarti alimentari, sarà un ambiente accogliente gradevole per queste simpatiche bestioline che ci allieteranno con la loro graziosa compagnia… Ho capito!

anonimo - 14/12/2025 11:07

I de' ttopi per casa 'un ce ne vo' davero!!!

anonimo - 13/12/2025 01:25

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