La Segreteria territoriale e comunale del Partito Democratico di Lucca aderisce al Comitato per il NO al referendum sulla giustizia
La Segreteria territoria ...

Lucca non è isolata quando si tratta di accodarsi ad iniziative eterodirette, tipo tranvie pisano livornesi, o cose simili. Lucca non ha la capacità di portare sulle sue posizioni (ammesso e non concesso che Lucca abbia delle posizioni) neanche un'assemblea di condominio.
anonimo - 24/12/2025 02:43
Il raddoppio di una ferrovia di interesse regionale è compito politico della regione e non del Sindaco. Ovviamente il miglior funzionamento della linea Viareggio - Firenze sarebbe interesse di un bacino di utenza di oltre un milione di abitanti. I sindaci dunque dovrebbero fare qualcosa. Nel senso che dovrebbero firmare un documento congiunto con cui chiedono alla regione ed ai consiglieri regionali di intervenire per il raddoppio. Quali sindaci? Quelli dei territori in cui passa la linea ed in particolare quelli che hanno stazioni in cui si spera che treni veloci possano fermarsi. In pratica i sindaci decisivi per far pressione sulla regione sono quelli di Viareggio, Lucca, Altopascio, Pescia, Montecatini, Pistoia e prato. Sono i sindaci di mezzo milione di persone, per cui, se agissero di concerto otterrebbero molto. Peccato che mai hanno agito assieme. Starebbe al Sindaco di Lucca darsi da fare per riunirli e coordinarli? Certo!! Ma non fa parte della cultura politica lucchese prendere iniziative sul territorio. Lucca, DA SEMPRE (non è un problema di destra e sinistra) è isolata e non dialoga neanche con i comuni che insistono sulla stessa area urbana (Capannori e Porcari), per cui la vedo dura!
anonimo - 23/12/2025 01:23
Eppure sento parlare del raddoppio da tanto tempo. . . dal 1995 se mal ricordo: quanti candidati a sindaco sono stati eletti a Lucca ? Tutti l’hanno promesso in campagna elettorale; tutti ci hanno mentito, TUTTI ci hanno fregato ! !
Daniel - 22/12/2025 12:45
Perché la Festa della Toscana è il 30 novembre? Perché si celebra un atto politico di un granduca. Ci sono quattro città importanti che ai tempi di quel granduca erano in stati diversi dalla Toscana?!? Poco importa! Anche quelle quattro città il Leopoldone debbono celebrare!! Voi lucchesi dovete capire che il granducato è elemento fondante dell'identità toscana. Ma se il granducato è elemento fondante e voi lucchesi non ne facevate parte (dello stato granducale), allora significa che vi manca il cuore dell'identità toscana e non potete capire l'essenza stessa dell'identità toscana. Ora Le spiego cosa questo c'entri con la ferrovia.
1. Quando la Lucca - Firenze (solo in seguito si sarebbe aggiunto il tratto per Viareggio) venne progettata ed iniziarono i lavori essa doveva essere una ferrovia internazionale tra il granducato ed il Ducato di Lucca, ovvero congiungere le due capitali. La Toscana aveva già costruito il proprio asse portante, ovvero la ferrovia Firenze - Empoli - Pisa - Livorno. Questa ferrovia congiungeva la capitale con la città della formazione e della ricerca e con il grande porto internazionale; in sostanza congiungeva le tre città chiave dello stato. Vero che il Ducato di Lucca era uno stato "a termine" come Hong Kong, ma la Toscana aveva già deciso che l'annessione di Lucca non avrebbe, mai e poi mai, cambiato i suoi assetti di potere, infrastrutturali e strutturali. Dopo l'unità nazionale la linea principale è sempre rimasta quella di Pisa e poco importa se, proprio in virtù del loro scarso peso amministrativo e culturale, nel secolo XX le aree di Viareggio, Lucca, Valdinievole, Pistoia, Prato, hanno avuto impetuoso sviluppo artigianale, agricolo, turistico e soprattutto industriale. Oggi la ferrovia Nord passa nell'area più popolosa e movimenta più passeggeri di quella FI - Empoli - PI, ma la regione toscana (minuscole volute), erede del granducato, non ha cambiato i suoi assetti. L'asse forte resta FI - PI - LI e la ferrovia a Nord resta e rimarrà secondaria.
2. Per un viareggino o per un lucchese la ferrovia per Firenze è percepita come una linea che dovrebbe collegare velocemente i centri principali e portare, per esempio, da Lucca a Firenze in 50 minuti. Questo però non vale per gli ex sudditi granducali ed in particolare per chi abita da Montecatini in poi. Per loro la ferrovia è una specie di metropolitana che collega la periferia con il centro. Il lucchese non va a Firenze per lavoro ogni giorno e se ci va ogni giorno lo può fare per qualche anno, usando le autolinee e poi spera di riavvicinarsi a Lucca (essere trasferito o trovare nuovo lavoro vicino a casa), oppure si trasferisce a Firenze. Per i lucchesi la linea non è una linea per pendolari, bensì un mezzo da usarsi quando si deve andare a Firenze per qualche motivo o soprattutto per prendere un treno che va a Roma, Bologna, Milano, ecc. Non so se Lei il treno per Firenze lo prende. Se lo prende si accorgerà che da Lucca ad Altopascio ci sono corse senza fermate ed il tempo di percorrenza è di meno di dieci minuti. Sono 14 Km a binario unico e si fanno in 7 - 8 minuti. Poi cominciano i guai. Da Altopascio a Firenze ci sono altri 63 Km, ma il treno ci mette la bellezza di un'ora e venti! Da Lucca ad Altopascio il treno viaggia a 85 Km/H, mentre da Altopascio a Firenze viaggia a meno di 50 Km/H!!! Anche i treni più veloci fermano in otto stazioni (Pescia, Montecatini C., Montecatini T., Pistoia, Prato PS, Prato Centro, Sesto, Firenze Rifredi), ovvero una ogni 8 Km (da Lucca ad Altopascio una in 14 Km!!). In conclusione il treno va più piano dove la linea è a doppio binario, che dove è a binario unico. Il problema è la congestione del nodo di Firenze ed il fatto appunto che il treno per i toscani è una metropolitana che deve avere tante fermate. Oltre a questo c'è anche il tracciato sinuoso tra Altopascio e Pescia, una bella eredità del granducato. Bella ed anacronistica!
3. Quale sarebbe dunque la soluzione? Ecco qua:
A) Raddoppio da Viareggio ad Altopascio
B) Nuova ferrovia, parallela all'autostrada, da Altopascio a Montecatini (consideri che vanno tirate giù case e capannoni, ma sempre meno che per raddoppiare la linea attuale)
C) Nuova stazione di Pescia a Chiesina Uzzanese
D) Chiusura della stazione di Montecatini centro
E ) Convogli intercity da Genova a Firenze via Lucca - Pistoia, con fermate solo a Viareggio, Lucca, Pescia o Montecatini, Pistoia, Prato centro e Firenze SMN.
Peccato che la soluzione farebbe diventare Viareggio una stazione - nodo e questo non va bene a Pisa. Il sistema di potere toscano non scontenterà mai Pisa, per cui i treni veloci per Firenze forse li vedranno i nostri nipoti.
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