SPEZZEREMO LE RENI ALLA SVIZZERA!!!
Anche l'Italia della Melon ...

C’è stato un periodo, a Lucca, in cui il nome di Pietro Fazzi era quotidiano. Due mandati da sindaco, dal 1998 al 2006, anni intensi, a tratti ruvidi, sicuramente non anonimi. Pietro Fazzi arrivò a Palazzo Orsetti in una fase di cambiamento, con l’idea di dare alla città un’impronta più decisa, amministrativamente solida, meno incline ai compromessi morbidi. Governò con uno stile diretto, talvolta spigoloso, che gli valse consenso ma anche forti opposizioni.
Durante i suoi mandati Lucca visse trasformazioni urbane, scelte amministrative che segnarono il dibattito pubblico e accesero confronti duri. Fazzi non fu mai un sindaco “invisibile”: prese posizione, spesso pagando il prezzo della franchezza. La sua esperienza si chiuse prima del termine naturale del secondo mandato, con una sfiducia consiliare che lasciò un senso di incompiuto, come quando una storia finisce senza un vero ultimo capitolo.
Dopo, il rumore si abbassò. Fazzi non scomparve subito, anzi continuò ancora per qualche tempo a frequentare la politica locale, sedendo in consiglio e provando a rientrare in partita. Ma col passare degli anni il passo cambiò. Meno palazzi, più persone. Meno riflettori, più contatto umano. Si dedicò ad attività civiche e associative, trovando spazio in realtà di servizio e volontariato, partecipando a incontri culturali, dibattiti, momenti pubblici senza più la responsabilità — e il peso — della fascia tricolore.
C’è una malinconia sottile in questo percorso, quella tipica di chi ha vissuto il centro della scena e poi ha scelto, o accettato, di camminare ai margini. Non un ritiro amaro, piuttosto un rallentare consapevole. Oggi Fazzi resta una figura riconoscibile, una memoria viva di una stagione politica precisa, discussa, a volte controversa, ma certamente autentica.
Il tempo dei sindaci passa come passa tutto. Alcuni lasciano monumenti, altri lasciano discussioni. Pietro Fazzi ha lasciato entrambe le cose, e forse è per questo che, anche nel silenzio di oggi, il suo nome ogni tanto ritorna. Con un po’ di nostalgia, come le fotografie leggermente sbiadite che però raccontano ancora molto.
Di lui posso dire che è stato un ottimo amministratore , ma soprattutto un pessimo politico.
Meglio puntare su altri .
Ma come fate a votare se non sapete cose elementari??!?!?!? La sanità è materia di competenza regionale e non comunale. Per cui l'ospedale San Luca è opera della regione toscana (minuscole volute). Semmai Pietro Fazzi ha la responsabilità di aver scelto il sito su cui l'ospedale stesso è stato murato. E' pazzesco che crediate che sia il comune di Lucca a decidere in materia sanitaria. Ci credo che poi la regione vi piglia per il culo!!! Ma svegliatevi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Anonimo - 29/12/2025 02:00
Come si dice in gergo ..trombato alle elezioni del 2002.
Lui gran fautore della consegna della città a Tambellini .
È stato un sindaco arrogante ma deciso, trasformando Lucca nel salotto buono che conosciamo. Ricordo i lavori durante i suoi mandati, da piazza Napoleone, all' agora', all auditorium di San romano e il teatro San girolamo. Una sua ricanditatura per me è improbabile, visto che nelle elezioni del 2012 perse con parecchi punti di distacco al ballottaggio contro Tambellini con un suo partito.
Marco - 28/12/2025 22:01
Caro commentatore un conto è "strizzare", un pò come ha fatto Tambellini con la sinistra estrema, altro è affidarcisi per vincere e di fatto essere il primo comune in Italia ad avere dei fascisti dichiarati al governo! Che vergogna!
Non mi sembrano differenze da poco!
la responsabilità sulla infelice localizzazione del nuovo ospedale San Luca a San Filippo https://www.iltirreno.it/lucca/cronaca/2016/08/30/news/fazzi-non-fa-retromarcia-il-san-luca-lo-rifarei-li-1.14035768 ;
l'accondiscendenza verso il governo Berlusconi nel sostenere il primo lotto di lavori ( Lotto Zero) della Lucca Modena, che avrebbe devastato l'Oltreserchio e le colline, stoppato grazie alla sollevazione popolare contro il progetto;
le litigate con On. Pera e la conseguente espulsione da Forza Italia https://www.radioradicale.it/scheda/247428/incontro-pubblico-convocato-dal-sindaco-di-lucca-pietro-fazzi-per-raccontare-la-sua. Naturalmente il tema del contendere tra i due, erano le divergenze di come servire meglio i cittadini di Lucca…
lo strizzare l'occhio all'estrema destra, nello specifico, a Forza Nuova con la concessione di spazi pubblici per lo svolgimento del convegno su Alessandro Pavolini, gerarca fascista, nel 2001, proprio il 25 aprile Festa della Liberazione https://www.lavocedilucca.it/post/623/pietro-fazzi---sindaco-di-lucca--nel-2001-e-forza-nuova.....php; strategia poi copiata da Mario Pardini che gli ha permesso di vincere le ultime elezioni.
Qualcuno di voi ricorda qualcos’altro?
L’ospedale San Luca è opera sua? Se fosse non mi sembra una cosa positiva.
Anonimo - 28/12/2025 09:19
...gli offrisse la candidatura a sindaco, penso sarebbe una bella campagna elettorale. Peccato che il PD sia impegnato a compiacere l'estrema sinistra e il M5S. Speriamo dunque in Stefano Baccelli, che forse potrebbe tenere assieme il baraccone schleiniano....
Anonimo - 28/12/2025 02:35
Il addirittura me lo ricordo prima quando era un anonimo professore di religione.
Sesto - 27/12/2025 16:13
Semplicemente anche lui ha fatto il suo tempo …vecchio d animo e mentalità .
Grazie Pietro ..avanti il prossimo
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