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  • 27/07/2026 07:58

Chiuso per troppe barzellette

La vicenda Pirlo dimostra una volta di più che paese da barzelletta è l'Italia. È una splendida summa della ridicolaggine di una classe dirigente strabollita a cui restano solo arroganza e attaccamento alla poltrona. Pirlo è una scommessa e ha tanti limiti ma le modalità con cui sono stati attaccati lui Maldini e Leonardo dimostrano che non piacciono nella stanza dei bottoni. Si poteva fare alla luce del sole ma come sempre non ci si mettono le facce ma i dossier. Pirlo da anni collabora con un'azienda russa e guarda caso la cosa viene fuori appena diventa ct in pectore. Ecco che improvvisamente i Calenda e Picierno, che usano le cariche istituzionali come bus, scoprono la delicatezza dei ruoli ufficiali e, udite udite, i conflitti d'interesse. I rapporti con la Russia no ma quelli con Trump (e Netanyahu che ha quasi sterminato un popolo e bombardato mezzo Medio Oriente) che in pochi anni ha bombardato Venezuela (con rapimento di un presidente) Nigeria Iran sì. I figli di Pirlo e Maldini sono dirigenti sportivi: è conflitto d'interesse. Quello di Lotito, presidente della Lazio e parlamentare, no. Per non citare i vari Marcucci, Colaninno, Berlusconi, Angelucci ecc ecc Il progetto di rifondazione più che per la Nazionale serve per il Paese e la prima cosa da fare è cacciare questa indegna classe politica. L'unico modo è reimpossessarsi del Paese. Tocca agli italiani uscire dai social e ricominciare a interessarsi dei beni comuni. Dalla Nazionale ad acqua, sanità, scuola ecc ecc

I commenti

La solita roba che ci ammorba dal 2014. Che palle!!

Anonimo - 29/07/2026 00:18

Far un bel polpettone tirandoci dentro Trump, Netanyahu, Lotito ecc. serve a confondere le idee, ma non serve a chiarire questa bella faccenda. I fatti sono i seguenti. L'Italia, dal 2022 è impegnata a sostenere un altro stato europeo, che si chiama Ucraina, il quale è stato invaso militarmente dai russi e ha dovuto sopportare centinaia di migliaia di morti tra i suoi militari e decine di migliaia di morti tra i suoi civili. L'Ucraina per l'Italia è uno stato alleato. Il sostegno italiano all'Ucraina è di tipo militare, attraverso l'invio di armi, politico, economico, logistico (per esempio con l'invio di medicinali) e di intelligence. Pirlo ed altri come lui continuano ad avere rapporti con la Russia e con aziende russe. La guerra e le alleanze sono una cosa seria ed un minimo di intelligenza e di decenza dovrebbe suggerire a qualsiasi italiano che collaborare con il nemico mortale di un tuo alleato è inopportuno. Che si collabori con i russi per soldi o per motivi politici poco importa e non so perché Pirlo lo faccia. Sono affari suoi, come sono affari di Totti, che fa la stessa cosa. Pirlo se ne è andato in Russia a fare eventi propagandistici mentre la Russia uccideva civili di una nazione alleata dell'Italia. Pirlo, come privato cittadino può fare quello che vuole, ma mi sembra del tutto inopportuno che assuma ruoli ufficiali in Italia in questo momento. Anche Maldini dovrebbe capire queste cose. Leonardo è brasiliano per cui, per lui, la faccenda è diversa. Ci vorrebbe un minimo di serietà e di decenza e ci vorrebbe che i cittadini capissero che si possono criticare le posizioni politiche e perfino le alleanze che i governi e le maggioranze parlamentari hanno stabilito, ma si dovrebbe poi rispettare la posizione della propria nazione, tanto più se ci sono guerre di mezzo. A chi vuole cambiare il sistema di alleanze dell'Italia non resta che augurarsi la vittoria elettorale del generalissimo filorusso (alla faccia del sovranismo), oppure dell'"avvocato del popolo" o anche dell'ensemble pacifistoide dell'estrema sinistra. La scelta, per i filorussi d'Italia è ampia e variegata, perché, al contrario di quanto sia riservato ai russi, gli italiani possono ancora votare chi vogliono.

Anonimo - 28/07/2026 02:59

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