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  • 29/09/2026 11:49

L'estrema destra rioccupa l'Agorà....

L'estrema destra rioccupa l'Agorà con la duecentesima rassegna sulle foibe fuori stagione Nel corso di una conferenza stampa svoltasi ieri (28 ottobre), l'assessora alla cultura di Difendere Lucca Mia Pisano (nota per aver pubblicato nel 2019 una foto del duce con l'hastag duxmealux e per il sostegno alla "remigrazione" -deportazione) e il già portavoce e candidato di CasaPound a Massarosa, Sandro Righini (Comitato 10 febbraio) hanno presentato, per l'ennesima volta, una serie di iniziative sulle foibe fuori stagione. Tanto per cambiare, il luogo scelto per gli eventi è la biblioteca civica Agorà, oggetto di una vera e propria occupazione da parte del gruppo del vicesindaco Barsanti. Perché proprio lì? Lo ha spiegato con un linguaggio aulico e istituzionale l'assessora militante: "nasce in risposta ad alcune provocazioni faziose, portate avanti da gruppuscoli nostalgici della Jugoslavia comunista, avvenute proprio all’interno della Biblioteca Civica, nel luglio 2024 e nel maggio 2025. Di fronte a chi sa esprimersi solo con slogan ripetuti a pappagallo, la nostra amministrazione ha pensato che la miglior risposta possibile fosse la cultura". Le "provocazioni faziose" e gli "slogan" sarebbero due cartelli ("morte al fascismo" e "basta revisionismi"), apparsi nel 2025 all'Agorà per protestare contro il raduno revisionista - identico a quello presentato ieri - organizzato dalla Giunta di estrema destra. Tra le risposte " culturali" annunciate per questa edizione, la più rilevante è di certo " una conferenza dove sarà tratteggiata la complessa figura del geografo e politico triestino Ernesto Massi, precursore e padre degli studi geopolitici in Italia a cavallo tra gli anni ’30". La " complessa figura" , nel 1943 aderì alla Repubblica Sociale Italiana. Nel dopoguerra, si iscrisse al Movimento Sociale Italiano, divenendone nel 1947 uno dei dirigenti per l'Italia settentrionale e quindi, vicesegretario nazionale dal 1948 al 1952". Tra le sue opere, spicca "La partecipazione delle colonie alla produzione delle materie prime", volume facente parte della "Collana di studi coloniani", pubblicato nel 1937 dal Centro studi dell'Istituto coloniale fascista. Link https://www.facebook.com/1E7WpEjT4e

I commenti

Di questa umiliante fine politica e intellettuale, i responsabili hanno un nome: il sindaco e i suoi amici festaioli.

Anonimo - 29/09/2026 13:48

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