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  • 18/10/2026 15:55

LA TRAGEDIA SOCIALE IN ITALIA CERTIFICATA DALL’ISTAT

LA TRAGEDIA SOCIALE IN ITALIA CERTIFICATA DALL’ISTAT -  LE LOTTE.  CHE FARE ? QUALE ALTERNATIVA?
 
 
LA POVERTA’ E DISUGUAGLIANZE SOCIALI AVANZANO CON :
 
5,5 milioni di persone che non riescono a sostenere le spese essenziali come il cibo e le cure della salute;
 
4,8 milioni di persone in povertà assolta non in grado vivere in modo dignitoso;
 
la povertà relativa coinvolge 8,7 milioni di persone
 
il 12,5% delle persone minorenne ed il 12,1% tra  le persone che hanno tra i 18 ed il 34 anno vive in povertà assoluta ( 2,5 milioni di persone);
 
un milione di pensionati, vive in povertà assoluta;
 
l’8,5% delle famiglie con una persona che lavora vive in povertà assoluta , se s tratta di un operaio la quota sale al 14,5%;
 
il 20% delle famiglie circa 10 milioni di persone hanno almeno una persona che cerca un lavoro;
 
la crescita dei prezzi al consumo negli ultimi 5 anni è cresciuta del 21%;
 
Negli ultimi 5 anni il potere di acquisto de salari e delle pensioni è diminuito del 10,5% . I rinnovi dei contratti di lavoro hanno coperto meno della metà  dell’inflazione reale, con l’Italia che risulta la peggiore in Europa, rispetto al mancato recupero del potere d’acquisto da parte dei lavoratori.
 
L’Italia del governo delle destre a guida  Meloni da quattro anni, è l’unico caso in Europa dove salari e pensioni diminuiscono. In tutti gli altri stati d'Europa e non solo d'Europa, i salari sono aumentati e aumentano assai più dell'inflazione mentre in Italia dal 2021 ad oggi sono diminuiti di oltre il 10% , divenendo gli ultimi su 20 Paesi Europei.
 
 In questo contesto abbiamo anche   18,5 miliardi tagliati negli ultimi 4 anni alla sanità pubblica dal governo Meloni , con le liste d’attesa infinite, medici di base insufficienti,  pronto soccorso che scoppiano, prevenzione e cura ridotte.
 
Inoltre, La spesa pubblica per l’istruzione  in rapporto al PIL è diminuita passando dal 6,74% al 6,02 con un taglio di 4 miliardi di cui circa 600 milioni nella ricerca universitaria.
 
Il governo Meloni si è distinto per aver agevolato la speculazione, l’evasione fiscale, la Flat tax al 15% solo pe i ricchi autonomi fino a 85 mila euro, per i finanziamenti a pioggia date alle imprese, per le leggi che annullato i reati ai “colletti bianchi” e quelle repressive contro chi protesta.
 
 Per i ceti medi/poveri, sono stati attuate le politiche di “austerità”  . Le promesse fatte ai  pensionati a minimo sono rimaste disattese, la riforma delle pensioni Fornero l’hanno peggiorata.… fino  a non rispettare nessuno degli impegni presi sullo stato sociale   durante la campagna elettorale
 
Oggi anche la produttività aziendale per unità di prodotto  , in Italia vede una situazione  stagnante,    anche se le ore di lavoro sono cresciute a causa del ricorso agli straordinari per fronteggiare il costo della vita.
 
Le imprese più significative avrebbero  capacità di innovazione e riconversione “ambientale” dei processi produttivi, ma operano  esclusivamente per fare maggiori profitti , quindi il plus-valore    di norma viene  investito in attività speculative e redditizie a danno dei lavoratori dipendenti,  con il precariato e le disuguaglianze che aumentano e con il ceto Medio/Povero che si impoverisce ulteriormente mentre i ceti ricchi  continuano ad arricchirsi togliendo risorse ai poveri, con l’aumento delle disuguaglianze.
 
DISUGUAGLIANZE:
 
In Italia ci sono, 96 persone che possiedono più di un miliardo di euro per un totale di  494 miliardi, 3 000 persone detengono oltre 100 milioni di euro , 500.000 persone hanno un patrimonio netto di oltre un milione l’anno; ed il 10% della popolazione (cica 6 milioni di persone) possiede il 60% della ricchezza e negli ultimi 5 anni è passata dal 54% al 60% di tutta la ricchezza esistente in Italia ;
 
il 10% degli italiani possiede 6870 miliardi di euro.
 
Ora probabilmente a primavera si andrà a votare ed una domanda sorge spontanea, questa: Esiste una sinistra  unita con un programma sociale ma anche economico radicalmente alternativo ?
 
Nonostante la suddetta realtà  In caso di elezioni,  le forze progressiste se non si distinguono su un programma nettamente alternativo  perderebbero di nuovo le elezioni,  non solo a causa delle loro divisioni e una legge elettorale  infame.
 
La sinistra deve capre che Il malessere sociale è cresciuto anche durante i periodi dove  “i progressisti”  hanno governato o sostenuto  “governi tecnici” creando, per quello che veniva o non veniva fatto,  una disaffezione alla politica con il 50% degli elettori che non vedendo più differenze tra la destra e la sinistra, non vanno più a votare  e ancor peggio esiste anche un distacco  e rifiuto delle posizioni progressiste che vengono percepite più per le loro posizioni sui diritti civili , che sulla difesa dei salari, delle pensioni, dello stato sociale, qualità dello sviluppo economico, ruolo dello Stato.
 
Occorre rilevare  che questa realtà si è  creata progressivamente a partire dalla metà  degli anni 80 con l’abolizione della scala mobile e l’inizio delle privatizzazioni ed   ha portato  a fare crollare tutti i pilastri della democrazia con lo Stato Nazione che ha privatizzato e svenduto tutte le aziende pubbliche, sciogliendo anche il Ministero delle  PP.SS.
 
Così progressivamente   il mercato globale che è sfuggito ad ogni controllo politico ed ha imposto lo smantellamento dello stato sociale. Con lo Stato Nazione al servizio del capitale che  con la Meloni fa un ulteriore salto di qualità delegando   la sua sovranità agli USA di Trump,   agli   organismi transazionali privi di legittimazione democratica, quali la banca mondiale, la BCE, il FMI, la NATO ., con un ulteriore impoverimento delle risorse dello Stato e con  la svendita del patrimonio pubblico dello Stato , anche  nel settore Sanità e scuola.
Con  le destre al governo da circa 4 anni, la Meloni è passata dalle parole di quando era all’opposizione  che sosteneva il sovranismo ed il ruolo dello Stato, alla  continua privatizzazione e svendita di quel poco di aziende pubbliche rimaste vedi Poste Italiane, ITA, Banca MPS, con la possibile dismissione anche di ENI  ed ENEL. Quindi l’Italia ha perso definitivamente la sua sovranità  delegandola al capitale  oligarchico,  e  sostenendo  in Europa la politica dello smembramento industriale pubblico e   lo smantellamento di tutto lo stato sociale.
 
Contemporaneamente il governo delle oligarchie delle destre, hanno occupato tutti i posti rilevanti della macchia statale, della formazione  ed dell’informazione ,  sviluppando  un processo di mediatizzazione , personalizzazione, lamentio con ricerca continua del nemico, nonché  spettacolarizzazione della politica , riuscendo anche a carpire il consenso di una parte di popolazione.
 
IN QUE STA REALTA’ , QUALI DOVREBBERO  I PUNTI DI UN PRORAMMA REALMENTE ALTERNATIVO SU CUI CHIAMARE AL VOTO E ALLA LOTTA I CETI SUBORDINATI ?
 
CHE FARE ? SONO QUESTI 10 PUNTI:  
 
1) Speso sentiamo dire  che bisogna pagare tutti per pagare meno, ma allora perché non iniziamo a toccare il portafogli di chi sembra intoccabile , con Un contributo dell’1% chiamato “patrimoniale” da attuare solo ai   ricconi con ricchezze più di due  milioni di euro l’anno, porterebbe alle casse dello stato circa 70 miliardi di euro da poter redistribuire su salari, pensioni, stato sociale, ma il governo mistifica e pala di aumento delle tasse per tutti , mentre sono loro che  dicendo no alla patrimoniale  difendono coloro che si sono arricchiti togliendo ai poveri;
 
 2) Dopo l’abolizione della “Scala Mobile” non vi sono più stati   meccanismi di recupero automatico del salario eroso dall’inflazione e non sono previsti sistemi di redistribuzione della ricchezza, ma vengono rinnovati solo i Contratti Nazionali e quelli aziendali ( con premi di risultato) in una minoranza di aziende organizzate sindacalmente, con un continuo calo dei salari . Quindi è necessario che la sinistra di governo proponga il ripristino della “scala Mobile” in grado di recuperare automaticamente almeno il 70% dei salari erosi dall’inflazione;
 
 3) Anche il salario minimo per legge a 9/10 euro l’ora viene negato da chi governa e l’ultimo provvedimento del governo della Meloni ha dato in regalo circa un miliardo di euro alle imprese   che rispettano i minimi contrattuali che sono molto inferiori all’inflazione, bisogna che la sinistra di governo lo riproponga;
 
 4) Occorre proporre un incremento di almeno i 25% delle pensioni medio/basse fino a 2.500 euro e allargamento della 14° mensilità;
 
 5) Va effettuato il Blocco delle spese militari senza arrivare al 5% del PIL come richiesto da Trump  e destinazione delle risorse alla sanità pubblica  ed  alla scuola pubblica ;
 
 6) Serve un piano di investimenti da destinare alla prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro e per rigenerare i territori con una mobilità su rotaia  bloccando ogni altra cementificazione;
 
 7) Occorre la ripubblicizzazione e nazionalizzazione  delle aziende strategiche che sono state svendite a privati a partire dall’azienda strategica produttrice di acciaio ex ILVA;
 
 8) E’ necessario un piano di investimenti destinati all’energia pulita a partire da quella solare;
 
9) Serve un piano di investimenti per acquistare e rigenerare le case sfitte da destinare ai ceti impoveriti ad iniziare dai giovani studenti ;
 
10)           Infine occorre l’Abolizione di tutte le leggi che prevedono il precariato e ripristino dell’art. 18 dello Statuto dei Diritti dei Lavoratori  
 
Ecco questi sono i punti di un programma per niente velleitario,  che a mio parere farebbero vincere le elezioni . Occorre capire che per cambiare non basta la lotta per i diritti sociali e civili, occorre cambiare lo scenario complessivo.. superare il sistema capitalista, anche  sottraendo tutti i beni comuni (collettivi) al mercato.
 
Allora, Chi può riprendere in mano il testimone del cambiamento,  che la politica della sinistra riformista ha abbandonato da tempo divenendo liberal ? E’ In grado di farlo “Il Campo Largo”?
 
Non Credo che Renzi e Calenda … accetterebbero questo programma … ma una sinistra che vuole vincere deve  superare il liberismo fallimentare , dovrebbe unirsi su un progetto radicale come i 10 punti sopra riportati. Parlare di primarie ha poco senso  se prima non si   procedere  celermente nella ricostituzione della sua identità attraverso un programma come quello dei suddetto che sarebbe  veramente  alternativo sia alla  destra ma anche  alla sinistra  liberal .
 
 Con un programma veramente alternativo è anche possibile legare la battaglia politica  alle lotte degli studenti e dei lavoratori,  costruendo  con il popolo  le condizioni della vittoria elettorale.
 
I 10 punti che ho descritto  è una piattaforma che non potrebbe che avere il consenso anche della CGIL.
 
La lotta     che si sta sviluppando contro l caro benzina e   sulle tematiche sociali… contro il bellicismo, l’atlantismo, l’Unione Europea, la Nato, le leggi liberticide fatte da chi sgoverna il Paese … solo all’inizio e la sinistra dovrebbe starci dentro fino in fondo.
 
La sinistra può andare al governo se  appresenta realmente la realtà sociale,  con gli operai e impiegati, gli studenti,  i cittadini, le  forze professionali, i lavoratori precari, disoccupati, inoccupati e Partite Iva.
 
 Oggi posiamo dire ogni effetto è legato ad una causa precedente ed  ogni causa nel presente avrà un effetto  nel futuro…. Lavoriamo affinché sia quello che vogliamo.
 
Dobbiamo   fare rinascere il “Sogno” , il desiderio  di poter cambiare con la lotta  e nelle Istituzioni, la scuola, la fabbrica, il territorio,  l’ambiente, la società il Mondo.
 
Umberto Franchi.  19 ottobre 2026

          

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