Nella
giornata di oggi noi membri del Movimento Voce Studentesca abbiamo
realizzato un'azione di protesta riempiendo la piazza con decine di
cartelloni e uno striscione per denunciare la crescente militarizzazione
dello Stato, la repressione del dissenso e le violenze che troppo
spesso colpiscono chi sceglie di manifestare.
Sui
cartelloni sono comparsi messaggi contro la militarizzazione della
società, contro l'utilizzo della forza come risposta ai movimenti
sociali e in solidarietà a chi lotta quotidianamente per la difesa dei
propri territori e dei propri diritti. Una parte dell'iniziativa è stata
dedicata anche alla Val di Susa, dove continuiamo ad assistere a un
impiego sproporzionato delle forze di polizia nei confronti di cittadini
e manifestanti del movimento No TAV.
Abbiamo
inoltre voluto ricordare Fakir, affinché la sua morte non venga
dimenticata e continui a rappresentare un motivo di riflessione sulla
necessità di garantire trasparenza, verità e giustizia ogni volta che
una persona perde la vita durante un intervento delle forze dell'ordine.
«Non
possiamo rimanere in silenzio mentre il dissenso viene trattato come un
problema di ordine pubblico. Crediamo in uno Stato che ascolti i propri
cittadini e non che risponda con la militarizzazione delle piazze e dei
territori. Difendere il diritto di manifestare significa difendere la
democrazia stessa.»
Con questa azione il Movimento
Voce Studentesca ribadisce la propria vicinanza a tutte le realtà che
lottano per i diritti sociali, ambientali e civili e rinnova il proprio
impegno nel costruire una società fondata sul dialogo, sulla giustizia
sociale e sul rispetto delle libertà fondamentali.
Movimento Voce Studentesca
Rappresentante MVS Thomas van Arkel: per più informazioni, whatsapp: +39 375 524 0105