"Sdraiato sull'arcobaleno" del cantautore lucchese Maurizio Ciro Donnarumma
Uscito oggi su tutte le piattaforme streaming l'album "Sdraiato
sull'arcobaleno" del cantautore lucchese Maurizio Ciro Donnarumma
Sdraiato
sull’arcobaleno di Maurizio Ciro Donnarumma si presenta come un lavoro
intimista e genuino, fortemente radicato nella tradizione del
cantautorato italiano. L'artista si autodefnisce con ironia ed umiltà
«cantautore diversamente emergente», e l'album riflette esattamente
questa sua dimensione umana, spontanea e priva di sovrastrutture
commerciali.
I brani mantengono un'impronta
prevalentemente acustica ed essenziale, ponendo al centro la narrazione
vocale e la melodia con arrangiamenti che lasciano ampio spazio al
significato delle parole sottolineate spesso da potenti atmosfere di
blues e di funky.
I pezzi dell'album, già usciti come singoli, sono nove:
1)
Sdraiato sull'arcobaleno, che dà il titolo all'album, è il brano
cardine dell'intera opera, dedicato dall'autore al figlio Nicola.
Lontano
dai toni retorici o drammatici, il testo cerca una dimensione di
serenità, trasformando il dolore della perdita in una visione a colori.
Un'apertura di grande impatto emotivo che stabilisce il senso profondo
dell'album.
2) Autostrada, una bizzarra poesia scritta da Donnarumma in gioventù che indossa adesso un bel vestito funky.
3)
Momenti, scritta da Maurizio Ciro per descrivere quei milioni di
istanti dell'esistenza che ogni giorno ci portano dal fango alla luna
senza soluzione di continuità.
4) Fotografica
Mente, altro "funky cantautorale" nato durante un viaggio a Londra,
vuole descrivere lo stato d'animo di tutti coloro che guardano il mondo
con "occhio fotografico".
5) Un'altra vita, brano
acustico ed intimista che affronta la riflessione sul tempo che passa
insinuando un dubbio che subito diventa consapevolezza: anche se fosse
possibile nascere e crescere di nuovo, probabilmente percorreremmo lo
stesso identico cammino, errori compresi.
6) Castelli, un pezzo stranamente rock dedicato alla moglie per celebrare trenta anni di vita insieme.
7)
Porto dopo porto, nel quale il cantautore rende omaggio a un marinaio
che ha lasciato da giovane la sua città per creare la propria famiglia
assai più a nord continuando però a lavorare sul mare, suo padre.
8)
Tu nonna bambina, un brano in cui Maurizio Ciro Donnarumma attinge alla
memoria affettiva della propria infanzia per dipingere un ritratto
commovente e nitido della figura della nonna, una canzone densa di
immagini e ricordi vivi, capace di toccare le corde dell'emozione e
della nostalgia.
9) Bisogno furibondo, che chiude
l'album, è un pezzo blues che narra con leggerezza e disincanto
quell’atmosfera dei ragazzi degli anni 70 col pretesto di raccontare un
breve amore nato sui banchi di scuola. Niente nostalgia né rimpianto,
niente racconto epico ma solo tenerezza e un testo lieve per entrare
dopo tanti anni nell’animo di quel giovane uomo che adesso è osservato
da sé stesso di oggi.
Per
concludere, Sdraiato sull'arcobaleno è un album che non punta
all'artificio o alle mode del momento, ma fa dell'onestà espressiva il
suo punto di forza. Un lavoro organico da ascoltare con attenzione,
ideale per chi apprezza il cantautorato genuino e ricco di significato.