Geal, AIT e Gaia: una vicenda che racconta più di un semplice ricorso
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Qual è la volontà dell’amministrazione comunale sulla sorte della porzione immobiliare dell’ex Manifattura Tabacchi alienata e aggiudicata alla Good City Srl?
A chiederlo, attraverso formale interrogazione protocollata proprio stamani, martedì 2 maggio, è il consigliere comunale del Partito Democratico, Enzo Alfarano.
“Dopo oltre un anno - spiega - dall’esperimento dell’asta pubblica e dall’aggiudicazione, ancora non vi è stato il rogito notarile per l’alienazione definitiva del bene all’aggiudicatario. Molti esponenti dell’attuale giunta e della maggioranza consiliare si sono espressi per non giungere al rogito notarile per l’alienazione del bene all’aggiudicatario, chiedendo che venisse pagata la penale prevista dalla legge affinché il Comune tornasse pienamente proprietario di questa porzione immobiliare. Tra questi, con dichiarazioni pubbliche, ricordiamo il consigliere delegato all’attuazione del Piano Operativo, Elvio Cecchini e, da ultimo, anche i consiglieri Armando Pasquinelli e Massimo Fagnani della Lega. A ciò si sono uniti numerosi comitati e alcuni parlamentari di partiti membri della maggioranza consiliare. Allo stesso tempo, in un’unica occasione, durante un’intervista pubblica, il sindaco Pardini ha esplicitamente affermato, in merito alla possibilità di non andare al rogito e pagare la penale, che “non si possono cambiare la carte in tavola”. In tutto ciò, la compagine sociale di Good City srl, le cui quote sono di proprietà di due società fiduciarie, non ha permesso di rendere noti gli effettivi acquirenti e il Comune di Lucca, nonostante il tempo trascorso e le indagini necessarie per giungere all’atto di compravendita, non si è ancora preoccupato di informare la cittadinanza in relazione a questi aspetti né sui presunti problemi inerenti la mancata liberazione di parte degli immobili, che fino ad oggi avrebbero impedito la stipula definitiva dell'atto. Ecco dunque spiegati i motivi della mia interrogazione, volti proprio a fare chiarezza sia per quanto riguarda la posizione della giunta e dell’amministrazione tutta sulla parte di immobile alienata ed aggiudicata sia per quanto riguarda la possibilità di informare la cittadinanza su chi siano gli effettivi acquirenti”
Pagare, con soldi di tutti, una penale per ritornare in possesso di un rudere che:
1. si aggiungerebbe ad altri ruderi che non hanno prospettive di recupero a tempi brevi
2. Non si ha la minima idea di cosa farne
Sarebbe veramente ridicolo e quasi criminale.
Cecchini e soci abbiano il coraggio civile di rispondere a due domande in modo preciso.
1. Con quali soldi si recupererebbe il rudere?
2. (questa è la più importante) Che cosa si vuol fare dell'immobile? Museo? Università? Scuole? Istituto di ricerca? Uffici comunali? Teatro? Case popolari?? Cosa??!?!? Cosa se ne vuol fare??? Non si accettano risposte generiche tipo "un uso pubblico nell'interesse della città", oppure "una struttura polifunzionale". Non si risponda con cazzate. Si cerchi, per una volta, di esser seri.
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