Lucca da Città a Borgo
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E’ stato inaugurato ieri, presso
l’autolavaggio Top Speed sulla via del Brennero a Lucca, un
defibrillatore semiautomatico, a disposizione 24 ore su 24 per
interventi di rianimazione cardiaca.
L’idea nasce da Enrico Cesari, titolare di Top Speed, con l’intento di creare un punto di primo intervento in una zona così trafficata e nevralgica della città. “Per la realizzazione di questo progetto – ci dice Enrico – ho scelto la collaborazione con The Big Breath, di cui sono diventato partner. Nel momento stesso in cui abbiamo pubblicato il progetto sulla piattaforma di raccolta fondi The Big Breath, Massimiliano Raimondo mi ha contattato per sostenerne la realizzazione in memoria di una persona a lui cara che ci ha lasciato e, che, forse, con la presenza di uno strumento simile, avrebbe potuto salvarsi. Questo strumento è a disposizione della Comunità”.
“Il nostro sistema – sottolinea Roberto Landucci, Presidente e co-fondatore di The Big Breath – nasce per supportare le aziende ed i privati nella realizzazione di progetti di aiuto, che si concretizzano in beni e servizi specifici.” “ Come in questo caso – interviene Rosetta Orsi, CEO di The Big Breath - ci occupiamo di dare valore alle aziende che scelgono di destinare parte dei loro utili ad azioni di sostegno sociale, trovando la miglior soluzione e sostenendone tutta la parte di comunicazione e visibilità, che, tra l’altro, è il miglior modo per ispirare altri a fare lo stesso. Vogliamo ringraziare anche NR di Nannini, in particolare Diego Nannini, che è riuscito a trovare lo strumento idoneo, nonostante le difficoltà di approvvigionamento di questo periodo”
L’inaugurazione è avvenuta alla presenza di numerose associazioni e rappresentanti della sicurezza pubblica, tra cui Fratres di Marlia, Croce Verde di Ponte a Moriano, Misericordia di Marlia, Polizia Provinciale, Carabinieri di Ponte a Moriano e dell’Assessore del Comune di Capannori Giordano Del Chiaro. Ha presenziato anche Don Agostino, parroco di Marlia, che, prima della preghiera, ha sottolineato l’importanza di questi gesti che rappresentano la cura quotidiana per tutta la Comunità.
Prima del brindisi finale, Fabrizio Bonino, della Cecchini Onlus, ha dimostrato la facilità di utilizzo dello strumento, totalmente guidato, che consente anche a chi non ha esperienza di poter essere di aiuto in caso di primo intervento d’urgenza.
“Ringrazio tutti per la presenza – conclude Massimiliano Raimondo, che ha donato la cifra necessaria alla realizzazione del defibrillatore – questo è un momento per noi molto commovente e sentito.” “Per noi è una cosa che tocca proprio dentro – continua sua figlia Antonella - e speriamo che questo strumento possa salvare delle vite, perché la vita è il dono più prezioso che abbiamo.”
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