• 4 commenti
  • 06/03/2025 03:49

Galeazzo Ciano, Era meno cinico di molti italiani di oggi

"Torno a Roma disgustato della Germania, dei suoi capi, del loro modo di agire. Ci hanno ingannato e mentito. E oggi stanno per tirarci in un'avventura che non abbiamo voluta e che può compromettere il regime e il paese. Il popolo italiano fremerà di orrore quando conoscerà l'aggressione contro la Polonia e , caso mai, vorrà prendere le armi contro i tedeschi. Non so se augurare all'Italia una vittoria o una sconfitta germanica". Le parole sopra riportate sono di Galeazzo Ciano. Le scrisse nell'agosto del 1939 sul suo diario ritornando dalla Germania, dove gli alleati tedeschi gli avevano comunicato che avrebbero aggredito la Polonia. In sostanza Ciano capiva che aggredire una nazione sovrana non era un atto moralmente legittimo e pensava perfino che gli italiani sarebbero stati disgustati dal modo di agire dei tedeschi. Ciano, nonostante le sue gravissime responsabilità, capiva anche come la Germania, cinica e aggressiva, fosse un pericolo per il mondo, tanto da pensare che sarebbe stato forse auspicabile che l'alleato dell'Italia fascista fosse sconfitto. Se si osserva come, nell'Italia di oggi, molti la pensino come Trump e non siano in nulla schifati e frementi di orrore per l'aggressione dei nazisti russi all'Ucraina, allora si può capire a quale livello di cinismo e di accettazione della violazione delle regole e dell'onore siano giunti molti italiani di oggi.

I commenti

Capisco il punto di vista, temo di aver letto il post con poca attenzione.
Grazie per la precisazione.

JD - 11/03/2025 20:05

Ho scritto il post e non ho scritto che gli importava qualcosa. Ho scritto "...capiva che aggredire ec., ec. ..... e che ..... pensava perfino che gli italiani sarebbero stati disgustati dal modo di agire dei tedeschi....". Nell'Italia di oggi invece molti non capiscono la differenza tra aggredire ed essere aggrediti e nessuno si illude che l'aggressione a uno stato provochi disgusto. In questo l'Italia di oggi e perfino più cinica di quella fascista. In sostanza sono stati ottant'anni inutili.

Anonimo - 11/03/2025 02:38

Beata l'ingenuità di chi posta... Gli importava una sega a Ciano che aggredire la Polonia non fosse "un atto moralmente legittimo" (aggredire l'Abissinia invece andava bene), aveva solo capito che se il suocero, quel "grande statista" che tanti svalvolati rimpiangono, avesse avuto il buon senso e le palle di non lasciarsi abbindolare da Hitler, come fece Francisco Franco, avrebbe tranquillamente governato l'Italia fino agli anni 70 almeno, con l'entusiastico appoggio di Mr. Churchill, e alla fine loro sarebbero tutti morti di vecchiaia nel loro letto come Franco, il che non è poco.

JD - 10/03/2025 09:16

Ciano venne fucilato meno di cinque anni dopo l'agosto 1939. I cinici italiani di oggi faranno invece carriera. Poveri noi!

anonimo - 09/03/2025 04:44

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