"E' NECESSARIO TORNARE ALLE ASL SU BASE PROVINCIALE!
MASSIMILIANO BALDINI (LEGA ...
Donald Trump è stato eletto attraverso il voto democratico, con il sostegno di milioni di americani che hanno scelto di riportarlo alla Casa Bianca. Ma questo non significa automaticamente che il suo modo di governare e di porsi nei confronti delle istituzioni sia davvero democratico. Anzi, la contraddizione sta tutta qui: il sistema gli ha dato legittimità, ma lui continua a muoversi come se fosse al di sopra delle regole che quello stesso sistema dovrebbe garantire.
Durante la campagna elettorale ha promesso di difendere il “popolo dimenticato”, ma poi nelle sue prime mosse si vede chiaramente come i suoi interessi personali e quelli dei grandi gruppi economici vengano prima di tutto. Dalle aperture improvvise verso le criptovalute, che fino a pochi anni fa definiva “una truffa”, fino agli incontri con i grandi magnati della finanza, emerge un disegno che non ha nulla a che vedere con i bisogni quotidiani dei cittadini americani.
Trump sfrutta la democrazia per ottenere consenso, ma la sua retorica continua a dividere, a mettere gli uni contro gli altri, a delegittimare ogni forma di opposizione. È stato eletto democraticamente, ma non accetta fino in fondo le regole del gioco democratico: attacca la stampa, insulta i giudici, liquida il Congresso quando non gli è favorevole. Invece di unire il Paese, lo trasforma in un’arena permanente in cui lui è l’unico protagonista.
La verità è che il voto non basta a rendere un leader democratico. Ciò che conta è il rispetto delle istituzioni, la capacità di ascoltare anche chi non lo ha votato, la difesa delle regole e non il loro utilizzo a proprio vantaggio. E qui Trump mostra tutte le sue debolezze: eletto grazie a un sistema libero e trasparente, ma deciso a piegarlo ai propri interessi. È questa la contraddizione che molti americani, anche tra quelli che lo hanno sostenuto, iniziano a percepire con sempre maggiore chiarezza.
Nashville, luglio 2024 – Solo qualche anno fa Donald Trump diceva che le criptovalute erano “soldi finti” e una “truffa”. Oggi invece le abbraccia come se fossero la salvezza dell’America. Sul palco di un grande evento a Nashville, davanti a migliaia di persone, ha promesso deregulation e persino una “riserva nazionale” di Bitcoin. Ma dietro questa improvvisa conversione non c’è l’interesse dei cittadini: ci sono i suoi calcoli e i suoi affari.
A spingerlo non sono stati gli americani comuni, ma miliardari e amici potenti come Elon Musk, Howard Lutnick e David Sacks. Gente che nelle crypto ci guadagna da anni. Trump, fiutando voti e soldi, ha capito che poteva trasformare il settore in una miniera d’oro anche per sé e per la sua famiglia.
Il nuovo “Genius Act” regolarizza le stablecoin e obbliga le banche a comprare titoli di Stato con i soldi dei clienti. Un sistema che garantisce guadagni sicuri agli istituti e agli investitori vicini al tycoon, mentre alla gente comune non resta nulla.
Per giustificarsi, Trump racconta che le crypto servono a combattere Cina, Russia e Iran. In realtà servono soprattutto a rafforzare le aziende americane che gli stanno intorno e che ora potranno muoversi senza troppi vincoli.
Con un ordine esecutivo, l’ex presidente ha persino autorizzato i fondi pensione a investire in criptovalute. In pratica i soldi dei lavoratori finiscono dentro un mercato instabile, mentre chi lo controlla, cioè amici e finanziatori di Trump, fa profitti miliardari.
Alla fine la verità è chiara: Trump si presenta come difensore del popolo, ma il suo piano crypto dimostra l’opposto. Pensa ai suoi affari e a quelli della sua cerchia, non ai cittadini che dovrebbe rappresentare. Neppure a quelli che lo hanno votato.
Rosicatori di Malox
Riuniti
se ricordare i dati è ‘chiacchiera da bar’, allora il bar è più informato di Trump. Rosicare? No, ridere sì
barista - 31/08/2025 12:46Presidente a pieno titolo… negli USA. Qui in Italia non comanda nulla, quindi tranquillo: non rosichiamo proprio niente.”
“Che sia presidente in America non cambia il fatto che in Italia non è il nostro capo di Stato. Qui possiamo permetterci di analizzare le sue balle senza rosicare.”
“Ok, presidente USA. Ma mica è presidente in Italia: qui resta solo un politico straniero che racconta numeri inventati.”
classica risposta rosicate ma il malox manca
mica presidente Italia comunque non si rosica si esterna un pensiero
forse rosichi te che vorresti sia la tua patria invece che l'Italia
Presidente a pieno titolo, il resto sono chiacchiere da bar dello sport!
Intanto rosicate...
Se vuoi approvazione, il consenso, specie dai tuoi clienti cretini, devi dire alle persone quello che vogliono sentirsi dire.
Per questo i pallonari fanno corsi specifici.
Oggi poi sono assai trendy.
Ricorda che la madre dei cretini è sempre incinta!
Fortuna che ormai ho la vita alle spalle.
MASSIMILIANO BALDINI (LEGA ...
È da anni che ci sentiamo ...
C’è un’Italia che h ...
Primo mandato (2017 ...
“La Nottolini rappresent ...
Negli ultimi anni è div ...
GIUSTIZIA ...
Si corre per inaugurare il ...
“Se dopo un anno di Gove ...
Chiusura del Chiosco "S ...
Il comunicato fatto pubbli ...
La chiusura definitiva d ...
LETTERA APERTA Al Consi ...
300 milioni per il Santa C ...
MASSIMILIANO BALDINI (LEGA ...
Firenze, 27 agosto 2025 ...
Bernard Dika (Partito De ...
Reddito cittadinanza, Pa ...
Ma davvero ancora stiamo q ...
Il vecchio che avanza o la ...