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La Segreteria territoriale e comunale del Partito Democratico di Lucca aderisce al Comitato per il NO al referendum sulla giustizia
La Segreteria territoriale e comunale del Partito Democratico di Lucca annuncia la propria adesione al Comitato per il NO al referendum sulla giustizia, ritenendo questo passaggio referendario sbagliato nel metodo e pericoloso nel merito.
Il sistema della giustizia italiana ha certamente bisogno di riforme: lo diciamo con chiarezza e senza ambiguità. Ha bisogno di processi più rapidi, di un’organizzazione più efficiente, di investimenti su personale, strutture e digitalizzazione, di un equilibrio più solido tra garanzie dei diritti e tutela della collettività. Ma crediamo che la riforma proposta dal governo vada in tutt’altra direzione.
La riforma propone soluzioni parziali, semplificatorie e ideologiche, che rischiano di indebolire l’impianto costituzionale dell’ordinamento giudiziario anziché migliorarne il funzionamento. La giustizia non può essere affrontata a colpi di slogan o di scorciatoie normative: richiede una visione organica, riforme coerenti e un confronto serio tra Parlamento, operatori del diritto e società civile, coinvolgendo davvero tutte le componenti.
In particolare, riteniamo fondamentale ribadire la centralità della piena indipendenza della magistratura, principio cardine dello Stato di diritto e fondamento della tripartizione dei poteri su cui si regge ogni democrazia liberale, che questa riforma rischia di incrinare. L’autonomia del potere giudiziario rispetto a quello esecutivo e legislativo non è un privilegio corporativo, ma una garanzia per tutti i cittadini: serve a tutelare i diritti, ad assicurare l’uguaglianza davanti alla legge e a impedire che la giustizia diventi uno strumento di parte o di governo.
La riforma incide direttamente su questi equilibri delicatissimi, rischiando di alterare il rapporto tra i poteri dello Stato e di aprire spazi a forme di condizionamento o politicizzazione della funzione giudiziaria. Un rischio che non possiamo permetterci di correre, soprattutto in una fase storica in cui, anche a livello internazionale, assistiamo a un arretramento delle garanzie democratiche e dello Stato di diritto.
Siamo inoltre convinti che la riforma non affronti i veri nodi della giustizia italiana: la carenza di organici, i tempi lunghi dei processi civili e penali, le disuguaglianze territoriali nell’accesso ai servizi giudiziari, la necessità di rafforzare le garanzie sia per chi subisce un reato sia per chi è chiamato a difendersi. Temi che non possono essere risolti con interventi frammentari, ma che richiedono responsabilità politica, investimenti e una capacità riformatrice di lungo periodo.
Il Partito Democratico ha sempre sostenuto una giustizia giusta, efficiente e credibile, che sappia tenere insieme diritti, legalità e sicurezza, nel pieno rispetto dei principi costituzionali. È su questo terreno che vogliamo continuare a lavorare, promuovendo riforme serie e strutturali attraverso il confronto parlamentare e democratico, non attraverso una riforma che rischia di produrre effetti distorsivi e irreversibili.
Per queste ragioni, la Segreteria territoriale e comunale del Partito Democratico di Lucca aderiscono convintamente al Comitato per il NO al referendum sulla giustizia, invitando cittadine e cittadini a informarsi, a partecipare al dibattito e a compiere una scelta consapevole a tutela della Costituzione, della separazione dei poteri e di una giustizia davvero al servizio delle persone.
Lucca, 8 gennaio 2026
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