In pensione il direttore del dipartimento della salute mentale
In pensione il direttore d ...

Nel reparto SPDC di Lucca il clima continua a peggiorare e gli episodi che mettono a rischio operatori e pazienti non sono più eventi isolati. Anche a novembre c’è stata una vera e propria escalation, con personale costretto ancora una volta a ricorrere all’INAIL per infortuni sul posto di lavoro. Chi lavora lì descrive un ambiente carico di tensione, dove la normale attività assistenziale è spesso interrotta da situazioni difficili da gestire.
Nella maggior parte dei casi, si tratterebbe sempre della stessa persona a creare il problema. Nonostante questo, non sono stati adottati trasferimenti, misure alternative o interventi idonei. Questo risulta difficile da comprendere, soprattutto considerando che la legge 137/2024 prevede procedure immediate e misure più incisive quando viene messa a rischio l’incolumità del personale sanitario.
La situazione pesa anche sui pazienti, già fragili e in cerca di stabilità. Alcuni ci raccontano di non sentirsi tranquilli, evitano le aree comuni e vivono con l’ansia di nuovi episodi. Quando un reparto psichiatrico smette di essere un contesto protetto, la sua funzione terapeutica viene compromessa.
Quando episodi simili si ripetono mese dopo mese significa che qualcosa nella gestione deve essere rivisto. Un caso singolo può capitare, ma una sequenza costante indica un problema strutturale. Fare finta che sia normale non risolve nulla, anzi rischia di far peggiorare ulteriormente la situazione.
Ora serve un intervento serio di chi ha incarichi di responsabilità e prevenzione : applicare quanto previsto dalla legge, rivedere protocolli, rafforzare la sicurezza e sostenere sia operatori che pazienti. Nessuno dovrebbe lavorare o essere ricoverato convivendo con incertezza, timore o instabilità.
La richiesta è chiara: ordine, tutela e responsabilità. Perché un reparto deve essere prima di tutto un luogo sicuro, rispettoso e orientato alla cura reale delle persone.
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Lucca, il giovane già nel recente passato si era già scagliato contro un infermiere ospedaliero
LUCCA. Due infermiere picchiate, un altro operatore sanitario colpito precedentemente e che ha riportato lesioni costali, paura e grande preoccupazione tra gli altri degenti. Accade nel reparto psichiatria dell’ospedale S. Luca dove da molti mesi un paziente di 22 anni di origini asiatiche, ricoverato come “urgenza” e non come paziente cronico, terrorizza il personale a causa dei suoi improvvisi scatti d’ira che lo portano a usare una violenza inaudita nei confronti di chiunque si frapponga alla sua volontà. Una situazione non più sostenibile che spaventa chiunque deve svolgere la sua attività in quel reparto.
I fatti
Il paziente – che avrebbe dovuto restare in reparto per poco tempo e che invece è lì da mesi – pare fuori controllo come testimonia l’episodio avvenuto nel pomeriggio di sabato e che ha costretto due operatrici sanitarie a rivolgersi al pronto soccorso per farsi medicare. E la situazione sarebbe degenerata senza l’intervento di una guardia giurata e di un paio di carabinieri che si trovavano casualmente all’interno della struttura ospedaliera. Stando a una prima ricostruzione il giovane immigrato, dopo aver trascorso una giornata tranquilla, si era chiuso in una saletta, dove si trovava una pazienza, chiudendo la porta. Una delle operatrice sanitarie in turno era intervenuta chiedendo al giovane di tenere la porta aperta.
Per tutta risposta l’uomo era uscito di scatto colpendola con un pugno al volto. In soccorso alla collega era intervenuta un’altra infermiera del reparto anch’essa strattonata e picchiata. Ad aiutarla a liberarsi dalla morsa erano corsi un paio di pazienti ricoverati richiamati dalle urla e delle grida delle due donne. E a poco era servito l’arrivo della guardia giurata che con grande dispendio di energie era riuscito a bloccarlo ricevendo calci, pugni e s sputi in faccia.
Arrivano i carabinieri
Fortuna ha voluto che di lì a poco che un paio di carabinieri – che si trovavano per altra ragione al pronto soccorso del San Luca – sono corsi in reparto, chiamati da un medico che aveva assistito alla scena, e hanno immobilizzato l’extracomunitario bloccando al letto e consentendo al personale ospedaliero di somministrargli la terapia farmacologica necessaria per placare la sua rabbia. Soltanto allora la situazione è tornata alla normalità.
Certo è che l’indole violenta del paziente che meno di un mese fa avrebbe colpito ripetutamente un infermiere causandogli un trauma costale e la frattura di un dito oltre a varie tumefazioni tanto da presentare un certificato medico che lo tiene lontano dal servizio.
link
https://www.iltirreno.it/lucca/cronaca/2025/12/01/news/un-paziente-prende-a-cazzotti-le-operatrici-sanitarie-del-san-luca-1.100799008
precedenti :
https://www.gonews.it/2021/08/17/aggrediti-operatori-in-psichiatria-allospedale-di-lucca/
https://nursetimes.org/lucca-ragazza-morde-al-braccio-una-oss-in-psichiatria-arrestata
https://www.lanazione.it/lucca/cronaca/paziente-prischiatrico-picchia-medici-4badf5b7
https://infermieristicamente.it/articolo/17879/psichiatria-san-luca-di-lucca:-paziente-aggredisce-guardia-giurata-con-presa-a-ghigliottina
https://www.controradio.it/infermiere-aggredito-in-psichiatria-ora-basta-servono-azioni-concrete/
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