• 9 commenti
  • 20/12/2025 18:23

Da pisano a Lucca, pochi giorni prima di Natale

Sono venuto a Lucca in questi giorni che mancano poco a Natale con uno spirito semplice: curiosità e zero pregiudizi. Da pisano, lo ammetto, la tentazione di fare confronti c’è sempre, ma l’avevo lasciata a casa. Volevo solo camminare, guardare le vetrine, respirare quell’aria natalizia che a Lucca, nella mia testa, avrebbe dovuto avere un sapore tutto suo. E invece no. O meglio: non proprio. Le luci ci sono, le vetrine anche, la gente passeggia come ovunque a dicembre. Tutto corretto, tutto ordinato. Forse troppo. Ho avuto la sensazione di essere in una città qualsiasi, una di quelle che potresti scambiare con un’altra senza accorgertene. Stesse decorazioni viste mille volte, stesse scelte un po’ anonime, stesso Natale “standard” che ormai gira ovunque come un pacchetto pronto all’uso. La cosa che delude non è la mancanza di grandezza o di sfarzo, perché Lucca non ne ha mai avuto bisogno. La delusione nasce proprio dal contrario: dalla sensazione che una città con una storia, una bellezza e un carattere così forti abbia deciso di non usarli. Come se avesse preferito non rischiare, non osare, non raccontarsi. Camminando sotto le mura o nelle vie del centro, pensavo che Lucca potrebbe permettersi un Natale più intimo, più curato, più coerente con sé stessa. Meno copia-incolla, più anima. Invece mi sono ritrovato a dire: “Potrei essere a Pisa, potrei essere altrove”. Non è una critica cattiva, né una sfida tra campanili. È la constatazione di chi sperava di tornare a casa dicendo: “Lucca mi ha sorpreso”. Stavolta non è successo. E forse è proprio questo che dispiace di più: sapere che poteva andare diversamente, senza fare di più, ma facendo meglio. Famiglia Ceccanti M.

I commenti

questa giunta, con il beneplacito della giunta precedente, quindi sinistra e destra a braccetto, è riuscita a distruggere anche uno degli ultimi capisaldi della lucchesità, il chiosco di Piero il bombolonaio.
Era un posto sor Ceccanti dove dalla metà degli anni '50 son passati tutti i lucchesi e si trovava davanti alla Porta Santa Maria, o Porta Giannotti, cioè quella vicina al Serchio.
Ci si andava per festeggiare la fine della scuola, oppure quando ricominciava per avere un "dolce abbraccio", quando qualcuno era lasciato dalla ragazza, oppure l'innammoratino di Peynet che ci portava la concupita sperando si sciogliesse un po'. Ci si andava d'agosto e l'unico sollievo era l'estathe diaccio marmato, o quando nevicava per scaldarsi un po'. E trovavi sempre persone gentili, e un sorriso del titolare.
Era un bel posto? non sta a me giudicare. Era un posto vero? quello sì!
E l'hanno fatto sgombrare perche vorrebbero costruire un parcheggio sotterraneo a cinquanta metri dalle mura per permettere ai turisti ciccioni di faticare meno.
Francamente non se ne puo' piu', ma non si puo' dire pubblicamente perché gli agit prop di qualsiasi colore politico blaterano che "il turismo porta ricchezza". Quando in realtà, ad oggi ha creato un enorme deserto culturale (per fare un esempio alla fine degli anni 90 a Lucca c'erano nove librerie, oggi due, e sono catene), che poi diventerà un deserto economico.

anonimo - 22/12/2025 13:53

La parola da usare è questa, hai ragione, hanno fa usarono delle decorazioni floreali in stile ghirlanda ed erano molto più adatte al meraviglioso centro storico, e più di facile successo proiettare immagini e mettere installazioni marmate, a parte l'albero di San Michele. Anche il mercatino francese è un franchising che gira l'Italia, carino e curato ma il calore è casino (in senso buono) di quello in san Michele risultato della nostra tradizione commerciale non c'è più come i negozi sostituiti da plasticosi e turistici prodotti.

anonimo - 22/12/2025 09:51

Carissima famiglia Ceccanti di Pisa,
Mi scuso a nome dei miei concittadini beceri per i commenti altrettanto beceri che hanno postato.
Io personalmente vi ringrazio perché avete saputo descrivere quello che io da lucchese non sapevo esprimere: un Natale più intimo, Lucca che grazie alle sue bellezze artistiche potrebbe osare di più, Lucca che ahimè sta diventando un non luogo, cioè uno di quei posti tristemente uguale a tanti altri, magari bellissimi, ma un non luogo.
E questa critica sincera che si capisce avete espresso con rammarico dovrebbe essere da monito a chi ci amministra, che invece punta tutto sulle lucine, dimenticando che Lucca non ne ha affatto bisogno.
Una volta si diceva che i pisani venivano a Lucca "a prendere il garbo", invece di garbo qua non ce n'è più, come ha espresso bene quel signore in dialetto evidenziando anche le ragioni di questo triste fenomeno.
Grazie davvero per il Vostro post, speriamo arrivi dove deve arrivare, ma tanto non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire.
Buone Feste

anonimo - 22/12/2025 07:05

non che Pisa abbia piu' gusto o personalità eh? e lo dico con enorme dispiacere per gli infiniti dopo pranzo in posti come Moisè, Nando, il Montino passati magari col titolare a giocare a briscola dopo aver mangiato, o a discorre di calcio e macchine al Macchi col cameriere mentre serviva, e t'accorgevi che nascevano amicizie vere con gente che t'accoglieva come fossi in famiglia. E ora invece tutti professionali, freddi e asettici, e magari parlano pure inglese!

anonimo - 21/12/2025 13:23

non sono un campanilista ; sono Pisano e Amo anche Lucca e ci torno spesso non e' che ora perche' due commenti o tre mi invitano a non tornare io li ascolto., critico Pisa dove vivo e pure Lucca che fa parte di Toscana ed Italia sono toscano ed italiano pure ma guarda caso..Anche a Pisa ci sono persone inutili come in tutte le citta' , come ion alcuni commenti tutto il mondo e' paese.ma i lucchesi in maggioranza come ogni citta' sono per bene.

Ceccanti - 21/12/2025 12:24

Caro M., come vedi dai primi due commenti dei buzzurri di turno è sostanzialmente vietato criticare l’amministrazione di centro destra e il suo operato. Sperano in questo modo di nascondere sotto il tappeto gli evidenti limiti dei loro paladini, e di evitare una sonora batosta alle prossime elezioni quando i cittadini elettori mostreranno loro che i buzzurri sui social, oltre a non valere nulla come persone, non contano nulla nella vita reale.

anonimo - 21/12/2025 12:12

te la spiego semplice semplice, piglia du' botti, in una c'è del vino bono, in quell'altra c'è del picciolo (che per quelli che leggan il blogghe perchè "vogliono una lucca piena di vita", vol dì la segonda spremitura de' raspi di vite, una volta un si sprecava nulla, sa!), a tutti il vino bono un ni piace, il picciolo invece ha meno gradi e lo vendi come il pane. E allora che fai? per vende anche il vino bono lo allunghi con il picciolo, e alla fine tutte e due le botti san di pogo.
Pero' qualcuno fa tanti quattrini a fa così (poghi eletti eh, e poi en i soliti). Perchè il gusto di oggi va sul picciolo, e se voi attirà l'ameriani, i tedeschi, e tutti quelli colle tasche gonfie, t'importa assai dei lucchesi e dei vicini chiorboni (si fa per ride eh, un ci fossito voi chi si piglia in giro!) e di quel vogliano e pensano. L'importante è essere trendy, avere i "juice bar" che ti fan la spremuta a 10 euro, il susci, il poke, i negozi di calamite e tutte le minchiate che garbin a' forestieri. E uguale natale, una volta c'era pogo ma era vero (fino a quindici vent'anni fa), c'erin le piassaiole che vendevan le mondine calde, la caritas colle stelle di natale, qualche banchetto coi chicchi, i frati abbollore, du' lucine, il concerto di natale (lo fan ancora? boh!) e poi s'aspettava la befanata nova del Viviani da cantare per le vie.
Era un mondo piu' semplice, dove c'era pogo, ma un ni mancava niente a nissun.
E quando la gente si rinverrà che un si pole andà avanti cosi (perchè la zuppa fatta col dado ha lo stesso sapore ovunque, e il turismo calerà), sarà troppo tardi per tornà indietro...

anonimo - 21/12/2025 10:48

Che ci fa' un pisano a Lucca? Forse ha sbagliato strada, voleva andare a Livorno , la prossima volta veda di non sbagliare!

Lucchese - 21/12/2025 10:22

Non venga più a Lucca.

Anonimo - 21/12/2025 08:01

Gli altri post della sezione

CONCERTO di INIZIO ANNO

Sabato 10 Gennaio, alle or ...