La compagnia di “I Due Papi” in scena al Teatro del Giglio Puccini, incontra il pubblico alla Fondazione Banca del Monte di Lucca
“Incontri con gli att ...
Dati
ha incontrato e ascoltato 33 persone: “In ognuno di loro ho trovato un
po’ di me stesso, un po’ di noi poiché un sottile confine divide la
ragione dalla follia ed è solo la nostra arroganza di “esseri normali”
che ci impedisce di percepire questa verità, è la nostra superbia che ci
fa giudicare i sentimenti del debole di mente degni di disattenzione”.
“Mario Tobino, psichiatra e direttore dell’Ospedale di Maggiano, nel bellissimo libro “Le libere donne di Magliano” scrive: “Non
si vuol considerare che i sentimenti sono il più grande ed emozionante
mistero, quelli che ci uniscono per un golfo sotterraneo con qualcosa di
divino, con un Dio che non abbiamo visto ma sappiamo esistere e ci fa
paura.” "È dunque – prosegue Dati - la paura che ci ha sempre
tenuti distanti da “loro”, eppure i sentimenti dei deboli di mente sono
uguali ai nostri e se anche non fossero, trattandosi di persone, di
esseri umani, meritano la nostra attenzione, ne sono più che degni. È
stato come scendere in un pozzo buio
illuminato a tratti da brevi lampi di pietà, un corridoio verticale nel
quale
sono sceso lentamente appoggiando i piedi su scivolosi gradini di
coscienza. In questa discesa ho incontrato e ascoltato 33 persone e
posso
dire che in ognuna ho sempre trovato un po' di me stesso, un po' di noi,
poiché
un sottile confine divide la ragione
dalla follia ed è solo la nostra arroganza di “esseri normali” che ci
impedisce
di percepire questa verità, è la nostra superbia che ci fa giudicare i
sentimenti del debole di mente degni di disattenzione.
Un complesso architettonico di notevolissimo valore che cade a pezzi. Un bene di tutti in degrado. Chi deve vergognarsi????
In primo luogo deve vergognarsi la regione toscana (minuscole volute) che è proprietaria dell'ex ospedale psichiatrico e che si permette di distruggere un bene dei lucchesi. Costruito dai nostri antenati, dai nostri nonni e dai nostri padri.
In secondo luogo debbono vergognarsi tutti i sindaci di Lucca degli ultimi venticinque anni, che si guardano bene di rompere le palle al manovratore regionale e di porre il problema degli edifici sanitari dismessi
In terzo luogo è colpa di tutti i lucchesi, che se ne sbattono le palle.
Che schifo.
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