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  • 06/03/2025 10:54

Consigliere e consiglieri Pd Lucca su appartamenti per l’emergenza abitativa Antraccoli: “siamo al ridicolo

Consigliere e consiglieri Pd Lucca su appartamenti per l’emergenza abitativa Antraccoli: “siamo al ridicolo, tra il sindaco che dice di non sapere e l’assessore che dà la colpa alla struttura comunale… dura la vita di chi fa la bella vita senza prendersi mai una responsabilità” 


“Case per l’emergenza abitativa ad Antraccoli: toc toc, c’è nessuno? A quanto pare no. Non pervenuto il sindaco, che dice di non aver seguito la vicenda…ma se non lui, chi allora? Non pervenuto l’assessore Minniti, che scarica ogni responsabilità sulla struttura, sui dipendenti comunali e sulla Misericordia, come se qualcuno avesse agito di soppiatto all’amministrazione comunale. Non pervenuta la maggioranza, sia consiglieri che giunta, che pare stia vivendo ore di forte fibrillazione, soprattutto il gruppo della Lega, tentando di scaricare l’assessore al sociale senza però interrogarsi in merito alle scelte fatte e votate: i fondi per l’emergenza abitativa sono piovuti dal cielo? Nessuno sapeva?”.


Inizia così l’intervento delle consigliere e dei consiglieri comunali del Partito Democratico in merito alla vicenda della determina attraverso la quale l’amministrazione comunale ha dato il via libera per ospitare fino a 24 persone in difficoltà abitativa in uno stabile di Antraccoli, affidando il servizio alla Misericordia di Lucca.


“Siamo di fronte all’ennesimo teatrino della politica delle poltrone che gioca sulla pelle di cittadini e associazioni - spiegano -. Per la giunta, il sindaco e la maggioranza è sempre colpa di qualcun altro. Qui siamo di fronte all’intreccio politico, capitanato dal consigliere regionale della Lega Baldini, d’accordo con il gruppo consiliare della Lega a Lucca, per muovere pedine contro il loro stesso assessore Minniti, probabilmente per sbarrargli la strada in vista di un’ipotetica candidatura per le regionali, sommato all’incapacità di gestire, prevenire e accompagnare le questioni complesse da parte del sindaco e dei suoi assessori. Quanto può essere credibile la versione di Pardini che sostiene senza imbarazzo di non sapere nulla in merito agli appartamenti per l’emergenza abitativa ad Antraccoli? Dovremmo quindi credere che in Comune le decisioni vengono prese sulla testa del sindaco e dei suoi assessori? Seriamente qualcuno vuole sostenere la tesi per cui i fondi per l’emergenza abitativa sbucano dai pavimenti senza che nessuno se ne accorga, ne discuta, si confronti su come utilizzarli? Ci sembra davvero inopportuno scaricare la colpa sulla struttura comunale - come ha tentato di fare l’assessore Minniti -: troppo facile raccogliere solo il bello, riempirsi la bocca di risultati e numeri, e poi scaricare le patate bollenti sulla testa di dirigenti, funzionari e dipendenti, che dovrebbero raccogliere cocci e colpe dell’inadeguatezza di chi amministra la città, troppo impegnato a fare la bella vita in giro”.

In mezzo ci sono i cittadini - conclude la nota -. Quelli fragili, che avrebbero bisogno di alloggi per la difficoltà abitativa. Quelli che vivono ad Antraccoli, che meritano di conoscere le cose come stanno e di essere informati e coinvolti nelle scelte. Quelli che ogni giorno si trovano a che fare con l’assenza di un’amministrazione comunale che sul sociale - e non solo su quello - è stata in grado di operare solo tagli, come dimostrano le risorse azzerate per il contributo affitto, senza dare risposte alle nuove e crescenti povertà che si moltiplicano anche nella nostra città. E che dire, infine, del tentativo di tirare in mezzo un’associazione storica e fondamentale per il nostro territorio come la Misericordia, gettata per la seconda volta nel tritacarne di chi vorrebbe amministrare Lucca solo attraverso feste, luci e narrazioni propagandistiche”

I commenti

Vi racconto una storiella; che ci crediate o no, ma è cos':I residenti di Antraccoli sapevano perfettamente della destinazione dell'immobile. Anzi l'avevano detto loro, in quella scena scandalosa in cui tutti sbraitavano. Poco tempo dopo, così mi riferiscono ci fu un incontro in quella casa tra il Prefetto e altri rappresentanti istituzionali in cui dicevano che il CAS non veniva ad Antraccoli. Parole e fatti mantenuti. Ma fu anche detto che la struttura, che la Misericordia aveva ed ha in affitto poteva, assieme agli enti studiarci un nuovo progetto di carattere sociale. E in quell'incontro anche un abitante della corte era presente. Non erano presenti gli altri, signora B compresa. Come mai? Adesso Baldini cambia versione e tenta di creare confusione, ma i fatti parlano chiaro: il progetto era noto e condiviso.

Non c'è stato alcun colpo di mano, nessuna decisione presa "alla zitta". Le accuse di Baldini sono profonde e strumentali. Se oggi la Lega vuole tirarsi indietro per convenienza politica, lo faccia pura, ma non mistifichi la realtà. Il rispetto degli accordi vale per tutti, anche per chi or

Se ci sono veri profili di illegittimità, Baldini li porta nelle sedi opportune, invece di limitarsi a lanciare minacce mediatiche. La verità è che la delibera rispetta gli impegni presi e garantisce una soluzione all'emergenza abitativa. Gridare allo scandalo dopo aver dato il via libera è pura ipocrisia.
Credo che la Misericordia di Lucca, si sia trovata all'interno di un tritacarne politico e che, a questo punto assieme ai residenti si sentono presi in giro, ma stanchi di vedere la loro situazione usata come terreno di scontro elettorale. Si parli con serietà e si lavori per soluzioni concrete, invece di alimentare polemiche per calcoli di partito. Ho letto in altro articolo lo stipendio di Baldini in Regione. E lui si permette di mettere un altolà a persone perlopiù residenti nella zona di Lucca a non dover usufruire di un tetto temporaneo...Questo cari amici è il vero scandalo...rifletteteci bene.

balda - 07/03/2025 17:30

Ma il problema non e' i poverini che non hanno la casa.
Queste persone devono essere aiutate e ringraziamo la Misoricordia che ci pensa.
Il problema e' il posto dove intendono creare la struttura.
Avranno ricevuto in donazione questa casa, la possono benissimo vendere e comprare qualche altro immobile dove non ci sono vicino famiglie che giustamente protestano se gli mettete un CAS o una residenza sociale dove magari vengono ospitate persone che hanno difficolta' economiche, e quindi disperatamente tentate a soluzioni non rispettose delle leggi, o agli arresti domiciliari.
L'attenzione del Comune dovrebbe essere costante e preventiva, e non muoversi a giochi fatti.
E questo vale per tante altre situazioni in cui questi enti del terzo settore, sbattendo in faccia il loro alto valore sociale, guardano solo se stesse e gli eventuali bisognosi, e non quelli che al momento non hanno bisogno di loro.
Quindi, tanto per fare un esempio, dovremo tutti morire, ma sbattere un obitorio in faccia alle case, come hanno fatto sulla Romana, per me non e' sicuramente un favore che la Croce Verde ha fatto ai residenti.

anonimo - 07/03/2025 08:49

L'importante non è fare del bene, l'importante è nascere con la camicia, fare tutto col sorriso e godersi la bella vita tra ville, cene e barini!

Anonimo - 06/03/2025 23:13

Dove devono andare quei poveracci che non hanno casa ?

Piero - 06/03/2025 14:00

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